<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641</id><updated>2011-11-08T10:05:50.703-08:00</updated><title type='text'>SUONI DEL SILENZIO</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>88</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-5219647509203254892</id><published>2011-11-08T10:04:00.000-08:00</published><updated>2011-11-08T10:05:50.735-08:00</updated><title type='text'>www.suonidelsilenzio.net</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.suonidelsilenzio.net"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;importantissimo ci siamo trasferiti al seguente indirizzo www.suonidelsilenzio.net www.suonidelsilenzio.net www.suonidelsilenzio.net www.suonidelsilenzio.net www.suonidelsilenzio.net www.suonidelsilenzio.net www.suonidelsilenzio.net www.suonidelsilenzio.net www.suonidelsilenzio.net www.suonidelsilenzio.net www.suonidelsilenzio.net www.suonidelsilenzio.net www.suonidelsilenzio.net&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-5219647509203254892?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/5219647509203254892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/11/wwwsuonidelsilenzionet.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5219647509203254892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5219647509203254892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/11/wwwsuonidelsilenzionet.html' title='www.suonidelsilenzio.net'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-1176755665481156304</id><published>2011-04-28T11:52:00.001-07:00</published><updated>2011-04-28T11:52:49.681-07:00</updated><title type='text'>FABER, AMICO FRAGILE…GENOVA 12 MARZO 2000 “Tributo a Fabrizio De Andrè”</title><content type='html'>FABER, AMICO FRAGILE…GENOVA 12 MARZO 2000 “Tributo a Fabrizio De Andrè”&lt;br /&gt;Siamo al punto nodale in materia di censura, avendo stavolta un chiaro motivo per incenerirla, l’impegno a rafforzare una figura di cantastorie già di suo stratosferica, paradossalmente richiusa in tutto quello che c’è da rifare. Notare la cura e l’attenzione per la catalogatura delle interpretazioni, come se dessero speranza allo spettatore di riversarsi in pace, in un flusso di artisti uniti dal sacro vincolo dell’amicizia (anche s’esigo da più di una decina d’anni a questa parte la giustificazione per l’assenza di De Gregori). Davvero impossibile non riconoscere la circostanza eccezionalmente commemorativa, non vederla portare addosso un carico di poesia civile in doppio cd/live elevato al valore, insostituibile, di positiva territorialità, per vincere in casa propria le paure del sopravvissuto che tra vino, amore e anarchia crede fervidamente di custodire un dramma come un tesoro, elasticizzato dalla sorte ingerita per sognare il momento a portata di mano, come se crepare e creare un centro di continua traduzione dell’Infinito volessero dire la stessa cosa. Sulla base orchestrale, l’evento coniuga quasi per gioco il Tempo e l’Anima, festeggiando per la Vita come se donassi al pubblico uno strumento per comprendersi (“Ho visto Nina volare” nella versione di Zucchero n’è l’esempio), col metro di giudizio applicato ad una sperimentazione percettiva fuori dal comune, d’irraggiungibile nenia dacché aperta alla consacrazione popolare, atteso l’Oltre dalla ridondanza di un accordo di chitarra classica. Qui ti appassioni al platonico fottersi, al susseguirsi della morte di una bestia in calore, in fondo al sacco della spazzatura, preferendo di perdonare pur sempre il Domani che però è già andato perso svuotandoti di contro per il “se così fosse, se così si decidesse” (vibrante è dir poco sull’apporto di V.Rossi), in un lampo di favore, ma critico con la maggioranza che non considera alcuna libertà come riforma epocale. Ampio risalto dunque al gusto di vedersi arrabbiati, sputtanato dall’analisi continua di fenomeni socio/culturali attenuati pensando da colpo basso alla sentenza che arriva comunque, legata a interessi personali rispettabili se chiedi un talento nell’arrivare in fondo, fino a emarginarti, al cuore della notte, per fare i conti con la pubblica amministrazione dormendo in un cimitero all’ora di punta, a forza di sbeffeggiare l’allegria episodica nell’aria con un rock vivace ma non troppo, da creatura prestabile al clamore della materia quand’essa è intoccabile, attaccabile. De Andrè viene musicato camminando sulle corde tese di un’assenza climatica suggellata dallo smistamento delle partiture su una voce che non offre colpi di scena, anticipante la realtà incastonata tra noia e meraviglia, per annunci di brevità, in forma priva di strategia, quasi costretto a mandare affanculo il principio della correzione comportamentale che invita a osservare sulla base di quanto si ascolta per la costituzione ad hoc della personalità. Risulta incredibile l’attività diplomatica sospesa in nessun potere di pregiudizio, in ricordi non detti da sé a evidenziare un’immediatezza suggestivamente rapace per l’abitudine di coinvolgere pecore all’ammasso, all’autenticità impiantistica del palco che induce alla messa in ginocchio…sarà piuttosto il potere della retorica ad alleviare la pressione della natura delle cose sulla rivendicazione delle convenzioni, in una concordia di successi che ritaglia gesti complessi, quelli che si danno per scontato, non vedendo dove stai e quale legge rappresenti nella nuda occasione d’incontrarsi che annulla le distanze caratteriali, giacché le anomalie di un rilascio di diritto hanno l’effetto scisso dalla causa che va avanti perché non inventato di sana pianta. Semmai ci sarebbero le parole da memorizzare obbligatoriamente (che figuraccia quella di Celentano!), in lacrime di Battiato calanti a interrompere le rivisitazioni tutt’altro che generiche del merito di sciogliersi in una dichiarazione di fede, d’uguaglianza stupefacente, talmente bella da illudersi tra selezione, acculturamento e preparazione in nome di un’idea di autocontrollo che viene meno per culo e non per sfiga, come degno amplesso nell’opinione pubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo Calò &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;voto: 8,5/10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Bmg/Fondazione De Andrè)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-1176755665481156304?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/1176755665481156304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/04/faber-amico-fragilegenova-12-marzo-2000.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1176755665481156304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1176755665481156304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/04/faber-amico-fragilegenova-12-marzo-2000.html' title='FABER, AMICO FRAGILE…GENOVA 12 MARZO 2000 “Tributo a Fabrizio De Andrè”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-6160633157623984670</id><published>2011-04-28T11:49:00.000-07:00</published><updated>2011-04-28T11:50:27.731-07:00</updated><title type='text'>INTERVISTA A FEDERICO CIMINI</title><content type='html'>INTERVISTA A FEDERICO CIMINI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa c'è da capire subito per vagare senza farsi male musicalmente parlando?&lt;br /&gt;La musica è un percorso intrinseco in ognuno di noi: c'è sempre, volenti o nolenti, e ci accompagna in ogni fase della nostra vita. Non credo che ci si possa far del male musicalmente parlando perché noi siamo portati a scegliere quello che ci piace e portarlo avanti; ci lasciamo trasportare da una musica sempre presente ma che sotto sotto scegliamo noi, ci da sicurezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credi che il sistema discografico non è perfetto perché si agisce più da "produttori di sé stessi" che da "autori per gli altri"?&lt;br /&gt;Il sistema discografico funziona nel momento in cui un autore si mette a ragionare su sé stesso, sul messaggio che vuole dare e sulla forma migliore per fare arrivare questo messaggio. Inteso così il sistema discografico dipende dall'impostazione dell'artista. Se un cantautore si affida ad un produttore che decide per lui (cosa che avviene nelle "major"), deve avere la consapevolezza di farlo a suo rischio e pericolo perché un produttore può sapere le tecniche artistiche e comunicative ma se avrai fortuna sarà solo una gran botta di culo che ti farà fare successo per qualche settimana, se invece di mezzo c'è un apparato musicale che pone come principale obiettivo il messaggio e non il target, l'arte e non il successo, il "dare forma" e non il prodotto, allora, secondo me, uscirà fuori un bel lavoro.&lt;br /&gt;Con la tua formazione artistica puoi essere libero di...?&lt;br /&gt;Di tutto. Intanto credo di essere cantautore per me stesso. Il fatto di far ascoltare i miei brani alla gente deriva dalla necessità di dire la mia al "mondo", uno sfogo. Alla base resta il fatto che io scrivo perché la scrittura, che è un prodotto del pensiero, è la più grande forma di libertà: nessuno potrà mai dirmi che non posso farlo. Per cui scrivendo dico quello che voglio, quando voglio e se voglio. &lt;br /&gt;Nel tuo caso costa più fatica osservare il suonato o il cantato?&lt;br /&gt;Secondo me non si tratta di ossevare ma di ascoltare: sono dell'idea che la gente oggi ascolti poco, molto poco, quando in realtà dovrebbe fermarsi, chiudere gli occhi e ascoltare, e mi riallaccio alla domanda dicendo che è più difficile ascoltare (o osservare, usando un ottimo simbolo) il "suonato" perché nel "cantato" a volte basta fare un po' di attenzione ed arrivare ad una soluzione diretta. Il suonato invece è una questione di sensazione, di interpretazione e non si avrà mai la certezza che l'interpretazione di un suonato sia quella giusta, quella che l'autore vorrebbe darti ma sarà sempre personale. E' la formula che utilizzavano gli autori romantici per infondere le emozioni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale stagione ti si addice?&lt;br /&gt;Trovo del bello in tutte le stagioni, c'è sempre qualcosa da fare in maniera positiva. Ho notato che in genere siamo portati a lamentarci di ogni stagione favorendo sempre quella opposta: d'estate troppo caldo, d'inverno troppo freddo e via dicendo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove ti possiamo vedere di frequente?&lt;br /&gt;Su internet, nei locali a suonare, in giro per Bologna a cazzeggiare o in Calabria o, magari, se proprio la coincidenza sarà esagerata, mentre faccio la spesa al supermercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La società moderna può ritenersi complessiva o complessa?&lt;br /&gt;La società moderna è complessivamente complessa. C'è un film che si chiama "I complessi", degli '60 se non sbaglio, credo che allora sia stato girato per descrivere un'eccezione della società, adesso più mi guardo intorno e più vedo protagonisti di quel film. Si potrebbe fare un sequel.&lt;br /&gt;Quando ti approcci con qualcuno/a percepisci più prudenza o allarmismo?&lt;br /&gt;L'approccio è un fatto naturale. Troviamo "approccio" dalla conoscenza al sesso, credo che siano i due estremi di questo termine. essere prudenti in un approccio vuol dire essere un po' falsi nei confronti di chi ti è di fronte, essere allarmisti vuol dire avere paura. Io nutro tranquillità e piacere nel conoscere gente nuova, poi ogni tanto dimentico i nomi quindi l'allarmismo mi si crea in quel caso per paura di fare una brutta figura...!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;                                                                                     Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-6160633157623984670?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/6160633157623984670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/04/intervista-federico-cimini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6160633157623984670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6160633157623984670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/04/intervista-federico-cimini.html' title='INTERVISTA A FEDERICO CIMINI'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-5062799267227548455</id><published>2011-04-28T11:48:00.000-07:00</published><updated>2011-04-28T11:49:13.834-07:00</updated><title type='text'>C.CONSOLI “Elettra”</title><content type='html'>C.CONSOLI “Elettra”&lt;br /&gt;Carmen, da vissuta bottegaia, pare sempre più pervasa da pittoresche parentele e di conseguenza meno sondabile, ma comunque instancabile nel trattenere gli elementi delle sue origini molestate dal Tempo che passa, per il quale è indispensabile quell’abilità a inquadrarlo e collocarlo a seconda delle stagioni dell’Anima prosciugate dal sacrificio popolare, qui ammorbidito a allisciato con un modo di concepire la musica tra il tradizionale e il sofisticato, per i rituali di una perfidia con la quale invece è quasi divertente stabilire la superiorità di un sesso sull’altro in un’immagine di vita quotidiana ristretta alla reputazione. Luccica l’ingranaggio poetico sbattuto tra il dire e il fare di una voglia d’amare che richiede quel paio d’ali per allontanarsi dall’incapacità di ritrovare la sua sorgente divina. A differenza degli altri lavori l’ironia è più accentuata, con la dimestichezza nel sincronizzare la varietà degli strumenti a corda, facente leva sulla ritmica, essenziale per l’ispirazione poi scollegabile dall’intento di focalizzare come il giusto dal dovuto, e alla fine sfociante in una seduzione che lascia inerme almeno un senso d’inadeguatezza da rimproverare per destinazioni accolte senza che ci si appassioni. Le percussioni esagerano a non sovrastare l’interpretazione dell’autrice, agiata in conclusioni invincibili dacché immateriali, ma agitata dall’azzardo che non le vivacizza, per poi sciogliersi con l’apporto maturo dei fiati. Da quest’ultima osservazione puoi trarre l’indebolimento delle reminiscenze pop (sarà per questo che ora lei si affida spesso e volentieri a Tiziano Ferro?) quando c’è da mostrare la felicità che vorresti possedere, che attornia fino a ingoiare i protagonisti e svanire come sogno a causa della noncuranza della società moderna che ha perso di vista gli stereotipi, con l’aspetto mutante in qualcosa d’impensabile e di eternamente sovversivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ponendo il problema del senso della Vita s’impediscono caos e vandalismi nel vuoto in palio fantasticando in eternità sulla verità non ancora del tutto confessata. Si giganteggia chiedendo scusa per troppo scoramento riportabile la legge della carità su arrivi e partenze avvertiti dando sfogo a ciò che resta dell’orgoglio di sperare ad una salvezza spirituale. Per farci perdonare degli errori scommettiamo ulteriormente sulla spontaneità nel promettere lo spegnimento di un rancore imprendibile in innumerevoli diritti da rivendicare, imbrogli da contenere in un gesto di coraggio rumoroso come un colpo di scena per garantire l’aggiornamento su fenomeni naturali in graduale attenuazione nel segno della Pace venerata in largo col vociare tortuoso di un mondo in pugno di ferro, non rimosso in superficie, dal tempo per monitorare delle patologie, messaggi in sospeso tra prigioni di sogno, di amanti abbandonati ad una botta in testa con le tradizioni, da rispettare sobriamente, di un puritanesimo segregato nel Destino dell’emozione partorita sempre dalla parte opposta alla consuetudine che riesci a ritrovare se ti raccogli in modestia, se non ti cali in alcun ruolo per un lancio in verticale. La soluzione, ch’è vicina se la pensi da lontano, serve il suo delirio all’energia intatta nella poesia presunta, trattenuta sul tema dell’accoglienza, durante le buone feste terrene per pregustare il sapore del crimine rimesso a posto in ammissione su acque stagnanti che non sai di toccare rispondendo con un sorriso alla cattiva dentatura che ci dedichiamo in cambi di proprietà elettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;voto: 8&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Universal)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-5062799267227548455?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/5062799267227548455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/04/cconsoli-elettra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5062799267227548455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5062799267227548455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/04/cconsoli-elettra.html' title='C.CONSOLI “Elettra”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-7417407287097330442</id><published>2011-04-28T11:47:00.000-07:00</published><updated>2011-04-28T11:48:15.638-07:00</updated><title type='text'>BAUSTELLE “I mistici dell’occidente”</title><content type='html'>BAUSTELLE “I mistici dell’occidente”&lt;br /&gt;L’inconsulto è in agguato, con la sua aspettativa perennemente rilassata in una corrispondenza armonica ammassata nella coralità, priva di oltraggio, di voci mefistofeliche aggraziate dal sempiterno ultimo fiato che mantieni in corpo. Rock silenzioso, la cui essenza, a strappi di arrangiamento, miscela una temporaneità di luoghi e infrazioni suggestionali nell’aridità contestualizzata per un elogio pop, roteante su sé stesso, alla repulsione pigmentosa di Destini non collocabili in uno spazio piccolo, di microscopico sfacelo. Il sentimento, bandito, pone il limite alla follia pianta senza riconoscersi da moribondi erranti nella culla delle civiltà. La digressione sacrale in veste sonora e per conto proprio, strombazzato, ripone scatti alterni di una casualità fieristica nell’intatto rintocco del Tempo che strangola col gusto che ci vuole, operante in storie di una moralità desueta, allisciata cogli archi. Squilibrata avidità soffia sul viso di chi sta fermo, sull’orlo di una depressione medievale, a far cadere arringhe, di grintosa ripercussione, sull’insana concupiscenza attribuibile a dolori melanconici, quelli che rimettono a moto un’alternativa alla formazione culturale mai intrapresa sul serio, e che accoda i giovani al rimando occupazionale. La carezza del buonsenso,che presuppone lo stupro energetico, viene fronteggiata da mecenati di una comunicazione che non ha fortuna d’esistere, a ridosso di un incanto elementare sporcato da voli carnali, in atmosfere ritmicamente rincorse con l’inganno artistico che sbraita a destra e a manca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non restare immobili, a distribuire regali, i guai a non crederti da un punto di vista pubblico, ricreiamo le condizioni di un debito resistendo agli affondi di una banalità emotiva che ci fornisce una capacità autonoma per risposare delle fortune disumane. Intimata una benedizione, si replica dicendo ch’è tutto in regola per simboleggiare il contatto diretto tra innocenti giustiziati intanto dal silenzio intrecciato per rimanere quegli che sono, col bisogno di avere nuovamente pazienza. Un ammasso di carne in moto tra competenza e gestione, per le voragini dell’Anima, sottostima il denaro che garantisce l’ammodernamento d’investimenti allungati a ribadire il sempre attuale vincolo assicurativo. Si vive in modo insostenibile, a creare un danno all’intero sistema richiesto in consegna da grandi saggi divenuti complicati in un fastidioso benessere. La fiducia nel lavoro che fanno è destinata alla cementificazione della delinquenza. Ti rialzi, pagato per le pulizie dei sorrisi mandati ai cadaverici inconcludenti che fanno finta di guardare da un’altra parte con la semplicità nel togliersi un dettaglio dalle difese organizzate per lo spazio dedicato all’approfondimento, per chi fa in tempo a voltarsi (essendo utile ad affiancarti). Contando come ingegno devi fare presto a disquisire di voli in cieli fantascientifici, a romanzare chiaramente sulle origini delle esigenze minime per cui si scommette sulla correttezza nel passaggio del testimone. Una nuova etica da glorificare ha a che vedere con l’Universo che ci dedichiamo, atteso con sincerità alla scadenza di una ragione sulle spalle per fare quello che si deve dare in una bolla d’aria, nelle definizioni di anno zero, mentre strutture vuote come l’assurdità fanno perno sul concetto di raziocinio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;voto: 8,5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Warner)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-7417407287097330442?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/7417407287097330442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/04/baustelle-i-mistici-delloccidente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7417407287097330442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7417407287097330442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/04/baustelle-i-mistici-delloccidente.html' title='BAUSTELLE “I mistici dell’occidente”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-3815670036694148179</id><published>2011-04-04T07:50:00.000-07:00</published><updated>2011-04-04T07:51:19.688-07:00</updated><title type='text'>FAT SOUND AND PROGETTO ORB FOR DE FRANCO “Il Live”</title><content type='html'>FAT SOUND AND PROGETTO ORB FOR DE FRANCO “Il Live”&lt;br /&gt;Tanto per capirci, s’è trattato di un piano per scrollare le coscienze dei cittadini (o quantomeno l’auspicio ch’essi ce l’abbiano) spodestato nel complesso da una partita di calcio della Juventus…di un’esibizione quasi del tutto improvvisata, per non smarrirsi in un unico lacerante punto di vista, tra l’hip-hop ammaliatore di giovani non aventi una cognizione di causa, meccanizzato con calcolato piglio tecnico dai Fat Sound, ed una band acustica assistita egregiamente dalla voce del leader, ma dalla partitura armonica fuori luogo dacché impercettibile l’effetto d’interesse diretto che dovrebbe invece suggestionare, ristretta ad un accorgimento: la temperatura che precipitava mentre tutt’attorno era uno stand-by per Progetto Orb, col tempo di piacersi che passava inavvertitamente, a folate di scirocco, su una piazza avara nei riguardi di un’idea chiara di fermentazione culturale, com’è la Umberto I di Francavilla Fontana (prov. di Brindisi). I primi, arrivati indifferenti e raggruppati su una base di un parlato rabbioso e trita-concetti ben distinta dalla consolle come finti dissociati che sanno gestirsi e movimentare per non lasciarsi contraddetti, sono stati interrotti sul più bello, causa la scarsa efficienza dell’alimentatore di corrente elettrica, ma nonostante ciò hanno proseguito fino a dichiarare di essere rimasti soddisfatti di un talento che incorporano, che basta un attimo per riconoscerlo, spiazzante. Lo speaker della serata dopo avere abboccato allo sberleffo di coloro che vanno a comodo per una società inaccertabile, esaurito il carisma in quel frangente, ha tentato di esaltare la valenza degli altri musicisti concentrati in un cantato non dissennato, raggiungibile di persona in persona per l’impegno di agire, per poi dare il meglio di sé a mezzanotte incitando tutti a partecipare ad un karaoke di stupefacente banalità, che ha rappresentato il clou. Il palco era la strada, che può significare l’ufficiosità di un’operazione credibile se non ti rassegnassi alle vicende di malavita locale, come se queste ostacolassero il perseguimento dell’onestà di un vivere mai casuale. La riabilitazione civile, per la quale si passa inosservati, sta a profilare una lunghezza insopportabile per un esaurimento nervoso che si dilegua troppo rapidamente nella faccia del criminale di turno. Si evince quindi quel senso di vergogna nella risatina popolana dall’alto dell’assoggettamento storico verso il basso dell’intelletto, come nella smorfia ironica del prevenuto, lui sì incapace in fondo di garantire la sopravvivenza per il coraggio di raccontarsi apertamente, ad intrattenere per una missione di benevolenza che presupponeva in tal caso un perfetto lavoro d’organizzazione, ma l’ideatore forse era troppo impegnato a scalciare in una memoria traditrice per quanto forti possano essere i sentimenti di ribellione e veritieri i contenziosi da saldare, insalvabili. Per rompere gl’indugi egli s’era invece intestardito a distribuire la motivazione in manifesto dell’iniziativa a chi gli capitasse a tiro, senza ripari e segreti, frapponendo alla vigilia delle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia il tema delle responsabilità assunte dai potenti di quel contesto per una regia maliziosa fino all’illegalità culminata con l’abuso, stimato piuttosto che denunciato in un mix di protagonismo e vittimismo dimenticabile facilmente, sui figli di una doverosità moralmente priva d’orientamento. Ma purtroppo il clamore di una sentenza viene valutato solo politicamente, per una necessità meritoria che non segna il limite della decenza, accentuando l’ipocrisia del prendersi carico di una sorte oscura che ti secca l’Anima. Per la richiesta di fare la differenza emergenziale ci sarebbe voluta una sferzata d’orgoglio sulla quale scommettere di riuscire ad alterare la vaghezza di un sabato sera, ma è costato già tanto il compenso economico per i realizzatori, da cui puoi trarre il beneficio che non ti permette di scappare via dalla speranza di far succedere di colpo un’inquadratura pacifica dello stare insieme, per schierarsi dalla parte del sacrificio stando alle parole proprie e avendo un supporto d’ammettere prima o poi pubblicamente, con la difficoltà di fare domande allo stato attuale delle cose, come se fossi là apposta per proteggerti dalla volontà d’essere guidati per una filosofia ancora da guadagnare, dai bersagli che non sono in vista perché il primo a guadagnare è l’ultimo a giudicare una sensibilità stancante per quanto sia dura solleticare il can che abbaia. Vieni sminuito per la paura di decidere sul Futuro, scambiata per il ruolo di mediatore che ti convince circa l’illusione di essere il migliore, alla conferma di una pena travolgibile dagli scenari fluidi impostati per una solidità affaristica influente da locali e pub nelle vicinanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;voto: 5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                                                                       Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-3815670036694148179?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/3815670036694148179/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/04/fat-sound-and-progetto-orb-for-de.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3815670036694148179'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3815670036694148179'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/04/fat-sound-and-progetto-orb-for-de.html' title='FAT SOUND AND PROGETTO ORB FOR DE FRANCO “Il Live”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-1689563258854172916</id><published>2011-04-04T07:40:00.001-07:00</published><updated>2011-04-04T07:41:20.035-07:00</updated><title type='text'>LITFIBA “Sogno ribelle”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-nKq4u1CI4Jw/TZnYd8ewADI/AAAAAAAAANs/A55mgjqs4bs/s1600/sogno-ribelle.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 319px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-nKq4u1CI4Jw/TZnYd8ewADI/AAAAAAAAANs/A55mgjqs4bs/s320/sogno-ribelle.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591738421320089650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LITFIBA&lt;br /&gt;“Sogno Ribelle”&lt;br /&gt;(Warner)&lt;br /&gt;Rimbrotti di un anticonformismo esercitato pur costretti poi a tornare indietro, dandoci dentro con chitarre di uno stimolo rockeggiante, tastiere dallo stile anni ’80 e percussioni d’irremovibile persuasione che non si confondono fornendo così luce alla voce grossolana, da scaricabarile, di Piero Pelù che se la spassa tra le sue prime hit col suo assistente fidato, Ghigo Renzulli. Brani riarrangiati in una versione più o meno live, senza togliersi di dosso sconvolgimenti direzionali, rimanendo quindi selvaggi al punto di ridere e scherzare su come si finisce male, in un periodo malinconico a proliferare per volontà di meteoropatico richiedente una soluzione esotica immaginata come positività retrograda ma spiazzante quel senso di noia urbana posseduta per forza di volgare sfarzo e in modo irreprensibile, impossibile da ritrarre perché in fondo s’è imprendibili scacciapensieri che mirano ad una visione armonica d’ideali, colorata dalla presenza indissolubile di spiriti maligni, per una legge impronunciabile dacché seguitata da servi benedetti nel nome di un’ipocrisia ricoperta di passioni morte come indiani e banditi ch’erano fieri di proseguire per stravolgimenti, serializzati privi di un carisma pur avendolo, ma che non credevi fosse perentorio fino a rendere amara la descrizione di una condizione reverenziale nel disaccordo comune, nel lavoro quotidiano di tendere alla fine del giorno una smania classistica di pubblico impiego come di privata persecuzione. E’ naturale la frenesia per gesti che ponderano la solitudine clemente, atmosferica, risuonante per chi è adibito a trattenere una palpitazione trascendentale da cartone animato. Nei meandri di un pensiero incollabile i Litfiba issano l’asta della perspicacia più controproducente, data la sistematica e materiale riunione di popoli falcidiati da scopi irriguardosi, con un rigurgito intenzionale ch’esige ampiezza, correggibile se si è liberi di espatriare per lasciare un segno sulla propria pelle, invece d’essere imprigionati in animali addomesticati, fino a tacere.&lt;br /&gt;Segui una corrente d’aria non sapendo cosa pensare, come fare un dono che rappresenti la Terra, per immaginare ciò che si vuole con una prontezza di riflessi in eterna fase di costruzione, nel tempo di agitarsi non conoscendo effettivamente la gravità di un problema, di un bene da chiarire come portatori d’interessi sovraesposti per poi ritenersi inopportuni. Dal generale al particolare nulla osta alla nostra realizzazione, nemmeno gli eventi da sistemare in un unico soggetto di materia insistente sulle incomprensioni. Passo silenziosamente davanti a te, con le manifestazioni di follia dell’uomo che si ripete per non mancare come l’acqua all’individuazione dei comportamenti per avere il benché minimo riscontro positivo sulla parzialità dei dati prospettici a livello ambientale. La scelta di utilizzarti in un mercato come combustibile è indipendente per quanto si cresce tanto per essere soggetti a manovre di chiusura. Levati dall’emotività, provoco la tua pressione, un piacere tanto per rilassarsi in lavori di distinguo da fare col cervello che non trova comodità per dichiarazioni di residenza rassicuranti, nell’assunzione seria dell’impegno di beccarsi una pena formalmente espressa, considerata ad alta pericolosità dato l’intervento sui propri diritti che determina gli elementi per chiedere di valutare un mistero in virtù del progresso integrabile al filo della chimica, sopra il quale uomini di completamento si arrangiano interloquendo in lingua madre cogli alimenti sottobanco, abituati dalla criticità del Passato, di un diniego da forzare per poter essere presi in società come un carico di arrivi e partenze da gestire senza lasciarsi pregare più di tanto di presentarsi come numeri alla ridistribuzione equa del dire, con la sintesi dell’eccedere, a fare battute secondo un parere non appassionato alla coerenza di Pensiero convenuta sul piano tecnico per documenti da riprodurre nell’invito a star sotto le leggi della Natura con una strategia politica, una professione in prestito alternativa a qualsivoglia punto di riferimento, al fatto di appartarsi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;voto: 8/10&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;br /&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-1689563258854172916?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/1689563258854172916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/04/litfiba-sogno-ribelle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1689563258854172916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1689563258854172916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/04/litfiba-sogno-ribelle.html' title='LITFIBA “Sogno ribelle”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-nKq4u1CI4Jw/TZnYd8ewADI/AAAAAAAAANs/A55mgjqs4bs/s72-c/sogno-ribelle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-4003798201275898131</id><published>2011-03-18T09:36:00.000-07:00</published><updated>2011-03-18T09:39:09.705-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-DmOv5MInEIs/TYOKVyCnC9I/AAAAAAAAANk/TWW5rDU1rQI/s1600/SDScarmen-consoli-01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 256px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-DmOv5MInEIs/TYOKVyCnC9I/AAAAAAAAANk/TWW5rDU1rQI/s320/SDScarmen-consoli-01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585460069684153298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CARMEN CONSOLI&lt;br /&gt;"L’eccezione"&lt;br /&gt;(Polùdor/Universal)&lt;br /&gt;Fin dall’inizio ti puoi lasciar percuotere dalla torva megalomania di un’inebriatura paesaggistica irremovibile nell’entroterra siciliano e quindi nell’autorevolezza della cantantessa, con la meteorologia narrabile l’umore che serve, schiarito, per coltivare un equilibrio psicofisico nel fremito di stagioni spalmabili su una natura al femminile. Il sonoro lo si focalizza con lo strumento della malinconia, per amalgamarlo poi con quella voce di carezzevole impostazione finché non si ritrae in amara acutezza, ch’è tipica di Carmen, mai così densa di una sorte espressa che sapevi d’affrontare dapprima ancora, che rilega storie di sotterfugi rivendicatori attanagliati dal pregiudizio maniacale e sempre più catalogatore di malavoglie, sulla miseria sancita dalle finte assoluzioni del provincialismo. Di colpo emerge un pop mai convenevole, dacché prestatosi eternamente ad armonie classiche di lussureggiante espansione alternate a giravolte acustiche, sterzante a ridosso del precipizio per cui il rock sembra roba per pochi intimi, a lungo andare. Struggente è l’anzianità in un fotogramma sentimentale, temporeggiante se l’osservanza che la investe è resa gratuitamente di nascosto, per poi sedarsi in un singulto metal che spolvera i capricci da filastrocca di un bambino e tornare velocemente in ginocchio a pregare che le fragilità per portare avanti la dignità figurativa si mirino a vicenda in un sogno in movimento, come a sconvolgere il sacro richiamo alla virtù, non paritaria, dei forti. Curioso è invece quel senso di beat orchestrato nel marasma del genio assolutistico che comporta, alla fine di un’interezza solvibile di pezzi, la creatività reminiscente al flauto, a elevare un silenzio di scoramenti termodinamici fino all’evasione linguistica, profetica dato l’obiettivo di avere successo sulla scena internazionale.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il senso di sparire in ogni traccia persuasiva assume il dolore per un disastro ideologico, inequivocabilmente certo d’essere univoco, solo a passare il limite della decenza, ossia realizzare l’intento di tutelarci, concentrati in uno sguardo che non parla alla speranza di competere per dare una buona considerazione attorno alla cerchia dei familiari più stretti e avvistare così una notizia che definisca fantasticamente un tratto d’impreciso plauso alla logica premeditata a lungo e goduta in breve. Convincenti come i fatti accaduti, tentiamo la sostituzione di una persona con un’arma per congestionare, con la rabbia che monta per le idee che escono dalla bocca come a vomitare nei luoghi indicati sorridendo con fierezza, amando, in una Vita smentita come la fame, la trasparenza dell’infinito di un interrogativo confermato appieno e con sadismo per avere l’aspetto di qualcosa che si materializzi, di sofisticato in senso diabolico, nel momento in cui bisogna ballare sul Tempo insorto facendo nulla di caratteriale al caso, a nome proprio, per le scelte scomponibili del Creato all’origine di un tradimento depressivo che muta gl’inchini in odio furtivo. Un bacio al veleno è giusto, più naturale del mondo avente una profondità da comprovare in una manovra spettacolare, in un orizzonte d’allentare. Sembra che siamo venuti a terra per morire di un crepacuore definito fantastico in una ricerca titanica sulla semplicità che fa scattare quel segnale d’allarme se portati a violarci, elaborando civiltà in forma di possesso, la difficoltà di aggiungersi all’introspettiva. I discorsi di perdono tra gli scheletri nell’armadio provocano gli affidamenti a terzi di una società inviata a scavare pietra su pietra nell’ansia di riunirsi in lodi all’integrità morale, irrefrenabili in una mente normale come la vergogna per degli ormoni feriti da un servizio agghiacciante e superiore alla chiave che ti porti addosso, facendo in modo di tornare a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo Calò &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;voto: 8,5/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-4003798201275898131?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/4003798201275898131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/03/carmen-consoli-leccezione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4003798201275898131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4003798201275898131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2011/03/carmen-consoli-leccezione.html' title=''/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-DmOv5MInEIs/TYOKVyCnC9I/AAAAAAAAANk/TWW5rDU1rQI/s72-c/SDScarmen-consoli-01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-2828894469281322846</id><published>2010-11-23T07:47:00.001-08:00</published><updated>2010-11-23T07:49:40.196-08:00</updated><title type='text'>RECENSIONE: CATS’N’JOE  “Cats'N'Joe”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOviR2SweZI/AAAAAAAAANA/znF4D15MIpc/s1600/SUONI%2BCATJOE1.0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOviR2SweZI/AAAAAAAAANA/znF4D15MIpc/s320/SUONI%2BCATJOE1.0.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542772562669369746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CATS’N’JOE            “Cats'N'Joe”                         (Ep Autoprodotto)&lt;br /&gt;Brindisi diciamocela tutta non è solo hip-hop, sarà la culla del basket, del porto e della porta verso l’oriente, puglie semente parlando, ma è anche terra, più delle altre apule, di sconfinate band rock pronte alla ribalta, ricordo Creme, Psychocandy ecc… ed è da qui che escono i “Cats'N'Joe”band dalle fortissime influenze rock’n’roll che vi assicuro visti in versione live riescono a condurvi in una dimensione molto hippie. Suonano bene ed è ben curato il loro ep d’esordio, infatti Silvia e company riescono a rievocare suoni spesso non utilizzati quasi più dalle band attuali, invece loro coraggiosamente(come accade spesso in Puglia) hanno scelto l’autoproduzione, per mettersi in gioco, per dire la loro o forse perché no per far capire a più di qualcuno di che stoffa sono fatti. Sound molto anni settanta e ambientazioni festaiole, sono questi gli eterni figli dei fiori brindisini, dinamici, allegri,concreti. Imbocca al lupo!&lt;br /&gt;Antonio Di Lena                                                                   VOTO 7/10  &lt;br /&gt;Tracklist :                                                                                         442                                                                                                Seconda                                                                                                Do you enjoy?                                                                                          At random                                                                                      Bicycle&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-2828894469281322846?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/2828894469281322846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/11/recensione-catsnjoe-catsnjoe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2828894469281322846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2828894469281322846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/11/recensione-catsnjoe-catsnjoe.html' title='RECENSIONE: CATS’N’JOE  “Cats&apos;N&apos;Joe”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOviR2SweZI/AAAAAAAAANA/znF4D15MIpc/s72-c/SUONI%2BCATJOE1.0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-7322888863498059992</id><published>2010-11-23T07:45:00.000-08:00</published><updated>2010-11-23T07:46:34.597-08:00</updated><title type='text'>RECENSIONE: SCHIZO  “Hallucination Cramps”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOvhzldX-2I/AAAAAAAAAM4/0EH1Iufhrh8/s1600/SUONI%2Bartwork-SCHIZO.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOvhzldX-2I/AAAAAAAAAM4/0EH1Iufhrh8/s320/SUONI%2Bartwork-SCHIZO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542772042754423650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SCHIZO &lt;br /&gt;“Hallucination Cramps”&lt;br /&gt;(Scarlet Records/Audioglobe)&lt;br /&gt;Non ho parole, la brutalità trash metal di questa band italiana non ha eguali per ora, si perché gli Schizo insieme ai Bulldozere e Necrodeath agli albori del metal radicale italiano fecero davvero un macello in senso positivo facendosi distinguere per tecnica, brutalità e bravura. Questo “Hallucination Cramps” non cambia poi così tanto dal penultimo lavoro “Cicatriz Black” datato 2007. dopo un inquietante intro “A.T- IV”, tocca a “Psycho Limbs Cut Apart” dare il vio alle violente danze di questo maligno album. C’è da dire che non è la novità dell’anno o l’album che aspettate da una vita, perché gli Schizo mantengono questo sound dal 1984 anno domini musicale della band catanese. Non cambia tantissimo da “Cicatriz Black”, infatti lo consiglio ai fans e a qualche patito maniaco del genere Thrash a tinte black. Comunque aprite gli occhi e guardatevi alle spalle  gli Schizo sono tornati!&lt;br /&gt;Antonio Di Lena&lt;br /&gt;VOTO 7/10&lt;br /&gt; Track-list:&lt;br /&gt;1. A.T- IV 1:57&lt;br /&gt;2. Psycho Limbs Cut Apart 2:57&lt;br /&gt;3. Spiritual Cancer 1:45&lt;br /&gt;4. Disfigurhead 4:53&lt;br /&gt;5. Ward Of Genocide 3:30&lt;br /&gt;6. Deviata Sevitia 3:16&lt;br /&gt;7. Isolution 4:10&lt;br /&gt;8. Electric Shock 1:33&lt;br /&gt;9. Absent 4:12&lt;br /&gt;10. Executionerves 3:26&lt;br /&gt;11. Mind K 7:02&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Line-up:&lt;br /&gt;Nicola Accurso – Vocals &lt;br /&gt;S.B. Reder – Guitar/Vocals&lt;br /&gt;Dario Casabona – Drums&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-7322888863498059992?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/7322888863498059992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/11/recensione-schizo-hallucination-cramps.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7322888863498059992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7322888863498059992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/11/recensione-schizo-hallucination-cramps.html' title='RECENSIONE: SCHIZO  “Hallucination Cramps”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOvhzldX-2I/AAAAAAAAAM4/0EH1Iufhrh8/s72-c/SUONI%2Bartwork-SCHIZO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-2973374052251774784</id><published>2010-11-23T07:43:00.000-08:00</published><updated>2010-11-23T07:44:31.129-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOvhKwWxY0I/AAAAAAAAAMw/VF1trRWgJco/s1600/SUONI%2Bnirvana_reading.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 235px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOvhKwWxY0I/AAAAAAAAAMw/VF1trRWgJco/s320/SUONI%2Bnirvana_reading.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542771341304881986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;NIRVANA                                “Live At Reading”                 (Geffen Records. )&lt;br /&gt;Con molta grazia e vi  parlo con il cuore in mano mentre vi scrivo questa ennesima recensione su un album dei Nirvana uscito dopo la morte del leader Kurt Cobain, questa è l’ennesima trovata pubblicitaria che personalmente mi ha rotto il cazzo, ma scusate non doveva essere  “With The Lights Out” l’ultima opera definitiva dei Nirvana e dopo ci saremmo tolti dalle palle tutti??? A quando l’album di inediti cantati da Kurt sotto la doccia dopo i concerti? Basta e pensare che lo scorso  numero avevo dedicato uno speciale su “Bleach” primo capolavoro indiscusso della band di Seattle e cosa succede?! Ora hanno pubblicato una nuova versione di “Bleach”. Ora mettiamoci l’anima in pace una volta per tutte, affinché il grunge non muoia per sempre definitivamente, perché le case discografiche non muovono il culo e si degnano di produrre qualche band grunge ma con la G maiuscola? Tornando a questo  “Live At Reading” Si tratta dell'esibizione dei Nirvana al festival Reading del 30 agosto 1992. Erano presenti sul mercato da un po'di anni edizioni pirata in DVD della performance della band al suddetto festival, quindi la Geffen ha pensato di pubblicarne un'edizione ufficiale, ripulendo l'audio e il video a disposizione. Sono presenti tre diverse edizioni: DVD, CD e DVD+CD, ma potete fare anche a meno di acquistarlo. Ennesimo album consigliato solo ai fan di Cobain e soci.                                   Antonio Di Lena                                       VOTO 6/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-2973374052251774784?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/2973374052251774784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/11/nirvana-live-at-reading-geffen-records.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2973374052251774784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2973374052251774784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/11/nirvana-live-at-reading-geffen-records.html' title=''/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOvhKwWxY0I/AAAAAAAAAMw/VF1trRWgJco/s72-c/SUONI%2Bnirvana_reading.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-2553961304944037049</id><published>2010-11-23T07:40:00.001-08:00</published><updated>2010-11-23T07:42:07.873-08:00</updated><title type='text'>RECENSIONE: NIRVANA “Bleach(delux edition)”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOvglxXi70I/AAAAAAAAAMo/pLhGDjkbjgo/s1600/SUONI%2BNirvana-Bleach-20thAnniversaryEdition.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOvglxXi70I/AAAAAAAAAMo/pLhGDjkbjgo/s320/SUONI%2BNirvana-Bleach-20thAnniversaryEdition.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542770705921404738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;NIRVANA                                “Bleach(delux edition)”                 (Geffen Records. )&lt;br /&gt;Tanti auguri a te...e i $oldi a me… sicuramente così starà cantando Courtney Love vista questa speciale edizione di Bleach dei Nirvana. Cd uscito per la Geffen ai fini di festeggiare (economicamente) il ventesimo anniversario della nascita del capolavoro grunge nonché debutto sonoro della band di Seattle. I pezzi li conosciamo tutti dalla meravigliosa “About a Girl” alla splendida “Big Cheese” alla nevrotica “Negative Creep”, il punto è chi pazzo acquisterebbe un cd uscito già nel 1989 per giunta pubblicato da uno dei gruppi più sputtanati del mondo?non vi date una spiegazione? Ho ragazzi datevi all’ippica allora, la Geffen ha pensato a tutto, per questo ha inserito un doppio cd, l’originale “Bleach” datata 1989 e un live, l’ennesimo live registrato dai Nirvana e poi messo sul mercato sottoforma di uscita spettacolare e imperdibile . Il in questione di questa edizione deluxe è lo show che i Nirvana hanno tenuto il 9 febbraio 1990 al Pine Street Theatre di Portland, con Chad Channing alla batteria. Ora preparatevi a ricevere non so la versione per festeggiare l’anniversario dell’uscita di Nevermind e incluso ci saranno le canzoni cantate sotto la doccia da Kurt Cobain dopo il concerto tenuto a Roma al pala ghiaccio nel 1994. digustosa realtà del business musicale...senza parole ormai!&lt;br /&gt;VOTO 6/10&lt;br /&gt;Antonio Di Lena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-2553961304944037049?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/2553961304944037049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/11/recensionenirvana-bleachdelux-edition.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2553961304944037049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2553961304944037049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/11/recensionenirvana-bleachdelux-edition.html' title='RECENSIONE: NIRVANA “Bleach(delux edition)”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOvglxXi70I/AAAAAAAAAMo/pLhGDjkbjgo/s72-c/SUONI%2BNirvana-Bleach-20thAnniversaryEdition.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-5178874849085010577</id><published>2010-11-22T02:16:00.001-08:00</published><updated>2010-11-22T02:17:16.586-08:00</updated><title type='text'>RECENSIONE: TARJA TURUNEN “Henkäys Ikuisuudesta"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOpDEpG_hHI/AAAAAAAAAMg/GRgM_ik2ijE/s1600/SUONI%2BTARJAimages.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 225px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOpDEpG_hHI/AAAAAAAAAMg/GRgM_ik2ijE/s320/SUONI%2BTARJAimages.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542316038466536562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TARJA TURUNEN “Henkäys Ikuisuudesta”&lt;br /&gt;(UniversalMusic)&lt;br /&gt;Album di cover eccetto “Kuin henkäys ikuisuutta” scritta appunto dalla Turunen con la collaborazione del produttore del cd Esa Nieminen e per la talentuosa ex-Nightwish si apre un nuovo capitolo niente male, non strappatevi i capelli perché sarà che non siamo abituati a questo genere di cose ma Tarja canta canzoni di natale poco affine alle sonorità metal, va lodato solo il fattore canoro della singer finlandese ma nulla di più, resoconto finale: una grossa trovata pubblicitaria di canti lapponi per un natale poco metallico.                                           Antonio Di Lena                                                              VOTO 5/10&lt;br /&gt;Tracklist &lt;br /&gt;Kuin henkäys ikuisuutta/ You Would Have Loved This/ Happy New Year&lt;br /&gt;En etsi valtaa loistoa/ Happy Christmas (War Is Over)/Varpunen jouluaamuna/Ave Maria&lt;br /&gt;The Eyes of a Child/Mökit nukkuu lumie/Jo joutuu ilta/Marian poika/Magnificat Quia/ Respexit/ Walking in the Air/Jouluyo, juhlayo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-5178874849085010577?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/5178874849085010577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/11/recensione-tarja-turunen-henkays.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5178874849085010577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5178874849085010577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/11/recensione-tarja-turunen-henkays.html' title='RECENSIONE: TARJA TURUNEN “Henkäys Ikuisuudesta&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TOpDEpG_hHI/AAAAAAAAAMg/GRgM_ik2ijE/s72-c/SUONI%2BTARJAimages.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-6265417323227502729</id><published>2010-10-18T06:43:00.000-07:00</published><updated>2010-10-18T06:46:40.346-07:00</updated><title type='text'>DIMEBAG  DARRELL</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TLxPoOcX63I/AAAAAAAAAL8/yuYEcX02EYI/s1600/SUO+Dimebag+Darrellrrrrrrrr.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 270px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TLxPoOcX63I/AAAAAAAAAL8/yuYEcX02EYI/s320/SUO+Dimebag+Darrellrrrrrrrr.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529381994994592626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;DIMEBAG  DARRELL&lt;br /&gt;                                                                                                                           (1966-2004)                 &lt;br /&gt; Darrell Lance Abbott nasce a Arligton,nel Texas,il 20 agosto 1966. Il padre Jerryè un produttore e autore di musica country e insieme al fratello Vincent inizia a suonare sin dalla più tenera età. I genitori assecondano il talento musicale dei figli invitandoli a suonare con altri amici trasformando cosi la casa in una grandissima sala prove.  Gli idoli musicali dei fratelli Abbott sono Kiss e Van Halen .La passione per i Kiss accompagnerà Darrell per tutta la vita,in modo particolare per quanto riguarda l’aspetto scenico e iconografico . Oltre ad avere un tatuaggio di Ace Frehley, Darrell  da adolescente  partecipa a vari concorsi musicali durante le Kiss-convention  risultando sempre vincitore nella sezione chitarristica,al punto che gli verrà proibito partecipare. Il suo grande cruccio rimarrà per sempre quello di non aver potuto suonare con i Kiss o comunque incrociare i loro percorsi musicali,eccezion fatta per la compilation-tributo a Ace Frehely Spacewalk:A Salute To Ace Frehley(1996)con il brano Fractured Mirror,tratto dal primo album solista di Frehely. Darrell inizia a suonare la chitarra grazie al padre che per il suo compleanno gli regala una chitarra(una imitazione Les Paul)e un amplificatore Pignose. La sua bravura cresce di giorno in giorno nonostante sia quasi completamente autodidatta. Le lunghe ore passate insieme al fratello a provare gli consentono di sviluppare uno stile personale,aggressivo e tecnico. Nel 1981 Vinne Paul inizia a suonare la batteria in alcune band conoscendo Terry Glaze.Paul sponsorizza il fratello come chitarrista, ma Glaze lo considera ancora troppo giovane e inesperto per far parte di quello che sarà l’embrione dei Pantera:Donny Hart alla voce ,Terry Glaze alla chitarra,Tommy Bradford al basso,Vinnie Paul alla batteria .Hart è un cantante estremamente dotato ma nel 1982 lascia il gruppo per disaccordi con Glaze che cosi passa al microfono. In questo modo il posto di chitarrista solista si rende vacante e Vinnie Paul dopo varie insistenze riesce a farlo occupare da Dimebag il quale si mette subito in evidenza. Nel frattempo,anche Tommy Bradford ha lasciato il gruppo sostituito da Rex Brown.Il salto di qualità per i Pantera arriva quando fanno da supporto a i Quiet Riot nel 1983.La band di Kavin DuBrow e Carlos Cavazo è in quel momento in testa alle classifiche con l’album Metal Health,album che fare da apripista per il movimento metal USA degli anni ottanta e Cavazo si offre di finanziare il primo album dei Pantera. Metal Magic arriva nel 1983 è viene prodotto dal padre di Dimebag e Vinnie,ma non ottiene i risultati sperati. Tra il 1983 e il 1987,i Pantera cambiano tre cantanti e pubblicano,nel 1984, un mini intitolato Projects In The Jungle e l’album I Am The Night che vende 25.000 copie nonostante sia distribuito solo per corrispondenza. Nel 1987 arriva nei Pantera il cantante Phil Anselmo con l’album Power Metal dando al gruppo una sferzata heavy facendoli abbandonare l’approccio glam-hard che gli ha caratterizzati fino al quel momento;ma è sempre Damebag a calamitare  l’attenzione,attirando l’interesse di band come Metallica e Slayer.Con il passare del tempo Dimebag ha sviluppato uno stile originalissimo fatto di stacchi improvvisi,riff cupi e serrati intervallati dalle percussioni del fratello che si inseriscono nella trema musicali con forte efficacia. Nonostante questo (o forse proprio per questo)i demo di Cowboys From Hell non hanno molto successo presso le case discografiche e nessuno vuole produrre l’album. La bend inoltre rischia definitavene lo scioglimento,quando Deve Mustaine chiede a Dimebag di unirsi ai Megadeth al posto di Jeff Yung. E Dimebag accetta pure ma solo se Deve prende come Batterista il fratello. A quel tempo però ,il seggiolino di Nick Menza è ben stabile e cosi Deve Mustaine ingaggia Marty Friedman senza più farsi risentire dai fratelli Abbot. Finalmente Terry Date si offre di produrre Cowboys From Hell con la sua etichetta Atco e l’intuizione è tra le più felici si tratta di un disco che farà la storia de metal una pietra miliare del trash metal. Nel 1992 l’album Vulgar Display Of Power consacra i Pantera nell’olimpo dell’heavy metal. Vulgar Display Of Power è duro,potente e fungerà da esempio per un’intera generazione di musicisti,primi fra tutti Fear Factory e Disturbed. Il successivo Far Beyond Driver(1994)è l’album più duro dei Pantera al limite del death metal arriva al numero 1 della classifica americana,proprio nel periodo in cui molti danno il metal per morto oltreoceano,sepolto dall’ondata grunge e alternative. Lo stile chitarristico di Dime riporta la canzone al centro dell’attenzione,ponendosi come un guitar hero non interessato alla propria&lt;br /&gt;esibizione individuale ma alla solidità del pezzo e al suo impatto live. Comunque il tasso tecnico nei suoi assoli resta cosi alto che nel 1994 viene votato miglior chitarrista dell’anno di tutte le riviste di chitarra americane per l’assolo presente nel brano Slaughtered. Per Darrell questo è un momento d’oro che culmina quando appare sulla copertina della rivista Guitar World insieme al suo eroe di sempre, Ace Frehley. Il successo inoltre porta molto denaro nella tasche dei Pantera e la band-e Darrell in modo particolare-si preoccupa di sperperare nella maniera più folle possibile. Darrell si diverte a mettere in palio grosse somme di denaro per chi si esibisce in prove di coraggio/stupidità come bere un’intera bottiglia di salsa piccante o ingoiare una torta intera in meno di cinque minuti. Inizia cosi un periodo di eccessi che lascia segni visibili sulla band e compromette i rapporti interni. Nel 1996 esce l’album The Great Southern Trendkill  che,sebbene,non raggiunga i livelli di vendita del suo predecessore,i fratelli Abbott si lanciano in un nuovo investimento e aprono un loro strip-bar in Dallas,ovvero il Club House Phil Anselmo, comunque,sembra essere sempre più distaccato dalla band a causa dell’eccessivo uso di droghe e alcol. Rischia anche di morire durante uno show a Dallas il 13 luglio 1996 in seguito a un’overdose di eroina. Nel 1996 Dimebag incontra il cantante country David Allan Coe che si esibisce nella sua Club House . Coe  rimane impressionato dalla semplicità e dall’umiltà di Dimebag che,come qualsiasi fan si mette in coda con gli altri per un autografo. Gli lascia un suo dvd e il suo numero di telefono e non passa molto&lt;br /&gt;che viene contattato da Dimebag che a già in mente un progetto musicale molto in anticipo con i tempi. Questo progetto  denominato Rebel Meets Rebel puntava a unire le sonorità Country con quelle metal e presupponeva l’esclusione di Phil Anselmo ma, viene rinviato per completare il nuovo album dei Pantera Reinventing The steel(2000) e perché i fratelli Abbott passano diversi mesi con la madre  che muore di cancro il 12 settembre 2000. L’album riscuote un buon successo ma Phil Anselmo sconvolto dagli attacchi dell’11 settembre, decide da solo di interrompere la tournee dei Pantera e di tornare a casa. E successivamente annuncia di volersi dedicare esclusivamente ai suoi due progetti paralleli i Down e i Superjoint lasciando Dime e Vinnie a sbrigarsela da soli. I Pantera non esistono più. Lerry English,all’epoca referente di Dimebag alla English,all’epoca suo referente alla Washburn gli suggerisce di continuare con il nome Pantera con un altro cantate ,ma Anselmo minaccia azioni legali e l’idea viene subito accantonata. Nel 2003Vinne e Dimebag cominciano a scrivere nuovi pezzi insieme al bassista Bob Zilla e al cantante Pat Lachmanl,dando vita ai Damegeplan. I Damegaplen esordiscono nel 2004 con l’album New Found Power ,rituffandosi in tour nei piccoli locali cercando di dimenticare il passato ma, Phil Anselmo continua a rilasciare interviste al vetriolo contro i suoi ex compagni. In una di queste dichiara:”Dimebeg meriterebbe di esser picchiato sonoramente,di avere una bella lezione”, Dimebag non la prende bene e, a sua volta dichiara: ”Ma cosa vuole questo tizio da me?Che gli abbiamo fatto se non portarlo in giro per il mondo per dieci anni,suonando dietro di lui e facendo diventare una rock star?”.Qualcuno ritiene che proprio quanto detto da Phil Anselmo nella famigerata intervista abbia fatto scattare la molla della follia nella mente già disturbata di Nathan Gale,un venticinquenne di Columbus,ex marine,congedato a forza dal suo corpo d’armata per gli evidenti segni di squilibrio mentale manifestati durante il servizio. La sera dell’8 dicembre 2004,Gale prima tenta di entrare senza biglietto all’Alrosa Villa(dove i Damageplan stanno per esibirsi) scalando un muro posteriore ma viene bloccato dalla security ma poi riesce a entrare lo stesso a causa forse,dell’eccessivo affollamento del locale in quel momento. Riesce ad arrivare vicino al palco, estrae una pistola e spara&lt;br /&gt;all’impazzata contro il gruppo. Oltre a Dimebag Darrell restano uccisi Jeff Thompson (capo della security del gruppo che tenta disperatamente di fermareGale), Erin Halk,un dipendente del club che tenta di fermare Gale mentre ricarica la pistola ,e Nathan Bray,uno spettatore che cerca di soccorrere Dimebag e Thompson.Gale prende in ostaggio il tecnico della batteria John”Kat” Brooks e lo ferisce gravemente nella colluttazione, ma subito dopo viene raggiunto dai colpi mortali sparati dall’agente di polizia James D.Niggemeyer, accorso sul posto con una pattuglia. Almeno una ventina di persone rimango ferite in maniera più o meno&lt;br /&gt;grave. Subito dopo si diffonde la voce che il gesto di Gale sia stato motivato dallo scioglimento dei Pantera, Band di cui era letteralmente ossessionato. Pochi mesi prima a Gale erano stati prescritti dei farmaci per curare la schizofrenia,dall’autopsia risulterà che non li aveva mai presi. Ai funerali Anselmo non si fa vedere e qualcuno fa notare che non sarebbe stato un ospite gradito dopo quello che ha detto ai giornali e che qualcuno imputa come causa della tragedia. Cosi si chiude una pagina del metal che però resta impressa nella pietra con tutta la sua forza.&lt;br /&gt;Gabriele Casale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-6265417323227502729?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/6265417323227502729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/dimebag-darrell.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6265417323227502729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6265417323227502729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/dimebag-darrell.html' title='DIMEBAG  DARRELL'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TLxPoOcX63I/AAAAAAAAAL8/yuYEcX02EYI/s72-c/SUO+Dimebag+Darrellrrrrrrrr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-7298127188437693943</id><published>2010-10-18T06:41:00.000-07:00</published><updated>2010-10-18T06:42:29.306-07:00</updated><title type='text'>INTERVISTA AI SALENTUM TENEBRAE</title><content type='html'>Perché vi dobbiamo ritenere una novità non da poco?&lt;br /&gt;Noi non siamo una novità ma un fottutissimo gruppo nascosto nelle viscere della idiozia della gente, vedi la vita è orrorifica e tutto è dovuto agli esseri umani superiori, cioè gli uomini, ecco perché noi parliamo di morte, ma non siamo una novità, ci sono centinaia di band fuori nazione che hanno gli stessi contenuti musicali come noi, ma nessuno grida allo scandalo.&lt;br /&gt;Secondo voi la musica si può criminalizzare? E' facile perdere il controllo di sé stessi dopo l'apertura di un percorso confidenziale, il genere musicale che praticate come si rapporta con la psiche umana?&lt;br /&gt;Siamo noi il crimine perché non ci autodenunciamo, noi siamo fissati con l'ultimo giorno della nostra esistenza che potrebbe essere anche dopo l'intervista, il controllo noi lo perdiamo spesso, forse perché suoniamo per sfogo, ti dirò di più, a me non mi frega un cazzo che recensiscono i miei pezzi con voti bassissimi, ma mi reputo fortunato che ricevo la recensione, molte riviste, fanzine ecc... ricevono i demo e li accantonano, ecco perché noi abbiamo messo il demo per intero sul profilo myspace affinché tutti possano ascoltarlo.&lt;br /&gt;Mai avuto il desiderio di fuggire lontano?&lt;br /&gt;In verità è la gente che deve fuggire da noi, il Salento che noi amiamo tanto ha solo sfornato musicalmente artisti (se così si possono definire) del cazzo, prendi i Sud, Emma e tante altre belle facce da copertina che parlano solo dell'amore ma si dimenticano che il Salento partorisce MORTE!!!&lt;br /&gt;Qual è il massimo che vi potete permettere, vostra passione a parte?&lt;br /&gt;Noi viviamo insieme, siamo entrambi precari, quindi dividiamo tutto, dal cibo alle bollette che spendiamo per l'elettricità durante le prove, non abbiamo progetti, ripeto noi suoniamo per sfogarci, c'è chi si sfoga andando allo stadio a fare a botte o chi peggio decide che tu oggi devi morire e ti fa fuori.&lt;br /&gt;Serve ancora aggiornarsi quotidianamente per il bene di una protesta?&lt;br /&gt;L'unica protesta che noi rappresentiamo è la violenza psicologica, anche i nostri pezzi sono una violenza, se tu pesti qualcuno il dolore fisico passa, ma quando tu sei padrone della mente degli altri, allora lì hai seriamente vinto. Quanti padroni minacciano i lavoratori in fabbrica?!Gli operai tornano a casa con la paura di perdere il lavoro, questo è solo uno dei tanti esempi.&lt;br /&gt;Esistono i problemi casuali, o pensate che stiamo subendo gl'ideali sognati di un tempo?&lt;br /&gt;Per tipologia di vita Anarchica cui noi viviamo pensiamo che la gente è illusa e delusa dagli ideali sognati di un tempo, sarò breve: noi viviamo insieme, ci dividiamo anche l'ultimo sorso di birra rubata con qualche scusa a tutti quei dementi di ragazzini che ci vengono a guardare solo perché sono ubriachi durante i nostri show, ma poi nella vita reale siamo tirati fuori, perché pensiamo troppo...!&lt;br /&gt;Ci dimenticheremo facilmente anche di Sarah Scazzi?&lt;br /&gt;Non siamo gli sbirri o Batman, posso solo dire una cosa, che se si vuole ad un livello di civiltà cercare di cambiare le cose servono leggi nette, esempio: Sarah è stata uccisa dallo zio? Lo zio viene ucciso dalla popolazione di Avetrana, è semplice, lasciatelo in piazza, senza guardie o angeli neri caduti in terra, tanto la legge della morte seguirà anche lui. Mi candiderò premier altro che Nichi Vendola hihihihi!!!&lt;br /&gt;Ma riuscite a cogliere almeno un aspetto positivo della vita di provincia?&lt;br /&gt;"A parte le ubriacate collettive e le trombate post-concerto no, perché anche se suoniamo tanto vengono sempre i soliti a vederci, noi non siamo il culto, o l'esempio, ma semplici demoni emarginati nella propria terra, quindi è inutile cercare un confronto, certo ci sono molti gruppi della scena metal nel Salento che sono validi, ma nessuno se li fila, perché non portano denaro, è questo il problema serio della musica in terra salentina. Quando ci disintossicheremo ci daremo alla pizzica così pubblichiamo un cd lo venderemo in tutta la Puglia, ci invitano alla Notte della Taranta e durante il pezzo finale ci facciamo esplodere in aria, che ne dici? Hihihihihihihi!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-7298127188437693943?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/7298127188437693943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/intervista-ai-salentum-tenebrae.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7298127188437693943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7298127188437693943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/intervista-ai-salentum-tenebrae.html' title='INTERVISTA AI SALENTUM TENEBRAE'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-5447602637739342666</id><published>2010-10-10T03:12:00.001-07:00</published><updated>2010-10-10T03:12:34.792-07:00</updated><title type='text'>PINO SCOTTO &amp; CAPAREZZA "GLI ARBITRI TI PICCHIANO"</title><content type='html'>&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vTbcos3MqrY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vTbcos3MqrY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-5447602637739342666?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/5447602637739342666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/pino-scotto-caparezza-gli-arbitri-ti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5447602637739342666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5447602637739342666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/pino-scotto-caparezza-gli-arbitri-ti.html' title='PINO SCOTTO &amp; CAPAREZZA &quot;GLI ARBITRI TI PICCHIANO&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-5701753287265385522</id><published>2010-10-08T07:14:00.001-07:00</published><updated>2010-10-08T07:14:33.519-07:00</updated><title type='text'>Nightwish - 18 Wish I Had an Angel （End of An Era） Live</title><content type='html'>&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zR4QvZUgpMc?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/zR4QvZUgpMc?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-5701753287265385522?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/5701753287265385522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/nightwish-18-wish-i-had-angel-end-of.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5701753287265385522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5701753287265385522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/nightwish-18-wish-i-had-angel-end-of.html' title='Nightwish - 18 Wish I Had an Angel （End of An Era） Live'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-5733255311209245212</id><published>2010-10-08T06:01:00.001-07:00</published><updated>2010-10-08T06:01:46.365-07:00</updated><title type='text'>"WISHMASTER" Nightwish with Tarja Turunen</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/PfRkjydOTLY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/PfRkjydOTLY?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-5733255311209245212?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/5733255311209245212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/wishmaster-nightwish-with-tarja-turunen.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5733255311209245212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5733255311209245212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/wishmaster-nightwish-with-tarja-turunen.html' title='&quot;WISHMASTER&quot; Nightwish with Tarja Turunen'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-7695904851520975449</id><published>2010-10-04T13:57:00.000-07:00</published><updated>2010-10-04T13:59:07.426-07:00</updated><title type='text'>BAUSTELLE -Amen-</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKo_8fCkn5I/AAAAAAAAALk/dSXbEv2GeOY/s1600/SUO+baustelle+amen.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKo_8fCkn5I/AAAAAAAAALk/dSXbEv2GeOY/s320/SUO+baustelle+amen.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524298201280323474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Preannunciato da pianistica prodigiosità, il lusso della medio alta borghesia domina col suo raggelo la capacità deduttiva, lampi tossici in un’immagine bistrattata del conformismo più latente, che un giovane deve rimettere in sesto e controvoglia. La conseguente emarginazione sporca i sogni dell’individuo in superficie, sfrenatamente. Gli stati d’animo, incensurabili (ma vallo a dire ai magnati della musica italiana), sono drammi dipesi da un senso d’inettitudine globale, che, soprattutto attraverso le tastiere, la band riordina, per rievocare poi, dietro la consumazione di sentimenti lascivi, la leggerezza di un viaggio impossibile da decifrare, di certo per nulla mistico, attorno a delle figure colorate di nostalgia, intraducibili quindi per il Domani, con una voce antifona e cattiva, facente il verso a De Andrè, supportata dal languido ok dato da quella al femminile. Magistrale è la morbosità di un’istruzione che indurrebbe alle scelte proibitive. La scorrettezza melodica, in un effetto di rimorchio attitudinale, minimalizza la marcia verso i bruciori di stomaco di una pace immorale, sotto l’occhio vigile e truccato per la versione pop. Un ancestrale rincorrersi di sonorità dolceamare, di astrusa ricerca, si pone in contrasto al precariato che t’inghiotte subito dopo averlo accettato. Quasi sempre ironizzando, gli accordi di chitarra rischiarano invece le dichiarazioni lesive dell’umanità indicizzata dai peccati di gioventù. Difatti stupiscono le romantiche interpretazioni di uno sfacelo ormonale incastonabile tra il reale e il virtuale, oltre alla Verità, confusa con le magiche sensazioni di stabilità profuse invano dagli anni ’80, ma rappresentata purtroppo dal progresso che scoraggia la naturalezza delle confessioni, riconducibili a sé stessi, sull’origine degli scompensi moderni contornati da un classico lounge ad allargare i confini delle percussioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Col bisogno di guardarci ci spieghiamo all’occorrenza. Risolviamo una questione spazio-temporale firmando la pelle col sangue, per non combinare soltanto guai con dei naturali antinfiammatori e meritare l’inutilità pur dimostrando qualcosa di speciale. Si dà la colpa a niente per non venire sempre dopo di tutto, a funzionare come effetti visivi. Ti sostituisci alle parole per pretendere ciò che non si conosce per esteso, vorresti prendertela con calma e sperare in un giorno fortunato che possa scuotere la coscienza nel recupero dei rapporti sentimentali, amando per uno scopo più nobile dei dolori che non riusciamo a descrivere, e permangono nelle braccia alzate al cielo. Bene o male, si usano esperienze di fedeltà cristiana per una parte del sistema immunitario. Espandendoci a proprio piacere complichiamo le spese enormi per esprimere tutta la nostra tragicità, ne perdoni il tono brusco quando ti abbandoni all’improvviso in un telescopio per vedersi grandi, a trottolare via alla prima difficoltà. Siamo sì integri, ma impreparati per scoprire cose nuove. Lavorando al recinto di un fondo fiduciario si rimedia uno sconto della pena, la visita dell’oggi che ti fa sentire il senso della comunità per un senso di poesia personale, ritrovabile in cassetti segreti, nel potere che abbiamo su di noi per decidere della Vita senza dire cosa fare del sesso in eccesso che si aggira per l’ambiente come un insetto. I motivi per i quali siamo qui rincorriamo come se fossero delle prede, per tornare forti come una volta, al raggiungimento dell’età dello sviluppo, o peggio ancora al momento della nascita, sulla sommità del capo chino. Con la messa a disposizione di un mutamento climatico guadagni lavori saltuari, traducibili in patetiche scuse per trascurare l’idiozia e non avere brutti ricordi da riportare poi in un soffio d’aria, come giuramenti che arrivano nelle vene tra l’indice e il pollice, per considerarsi un po’ troppo sfacciati e sembrare imprese difficili come decifrare i geroglifici di un’eccitazione prevista e rimandata al controllo delle contabilità,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;all’assaggio dei pensieri saggi durante il lavaggio delle posate, prima di rifugiarci, cannibali, da vicini generosi, che disonorano talenti artistici, per non farsi fregare dall’unità dei branchi selvaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;br /&gt;Voto: 8,5&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-7695904851520975449?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/7695904851520975449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/baustelle-amen.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7695904851520975449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7695904851520975449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/baustelle-amen.html' title='BAUSTELLE -Amen-'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKo_8fCkn5I/AAAAAAAAALk/dSXbEv2GeOY/s72-c/SUO+baustelle+amen.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-4271593118897407352</id><published>2010-10-02T07:05:00.001-07:00</published><updated>2010-10-02T07:06:11.717-07:00</updated><title type='text'>RISONANZE FOLK “Per il Sonno,per l'Ipnosi o per il Vino”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc8PkXJ-gI/AAAAAAAAALc/QG4hhZC2hRQ/s1600/SUO+RISONANZE.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc8PkXJ-gI/AAAAAAAAALc/QG4hhZC2hRQ/s320/SUO+RISONANZE.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523449706149706242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;RISONANZE FOLK&lt;br /&gt;“Per il Sonno,per l'Ipnosi o per il Vino”&lt;br /&gt;(Autoproduzione)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strumentale allegria dilaga, annullando i limiti seccanti del perbenismo, con un sapore retrò ad infiammare il sistema nervoso fino a renderlo sorte bruciata per dei capricci popolari.  Le tradizioni martellanti sulla dignità, stando al messaggio che si vuol comunicare o imporre se dipendi o meno dalla memoria sconfitta dai tempi moderni, sono però facile preda delle traversie ideologiche. S'inneggia al sentimentalismo dell'emigrante destinato alla povertà del suo ruolo liquidabile con la voce del silenzio. Il linguaggio della quotidianità fa il suo gioco orchestrale, enfatizza i difetti di un risveglio, e il sorriso si colora d'intimità per essere stracciato dal sovrano di turno. La ribellione, a parole, viene cancellata e resta una cornice per dei vuoti violenti come l'indifferenza, a forma di spirale. Il succo musicale non è per niente dolce, se bevuto in un sol sorso da chi non lo sa gustare.&lt;br /&gt;Vincenzo Calò &lt;br /&gt;VOTO: 7+/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-4271593118897407352?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/4271593118897407352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/risonanze-folk-per-il-sonnoper-lipnosi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4271593118897407352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4271593118897407352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/risonanze-folk-per-il-sonnoper-lipnosi.html' title='RISONANZE FOLK “Per il Sonno,per l&apos;Ipnosi o per il Vino”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc8PkXJ-gI/AAAAAAAAALc/QG4hhZC2hRQ/s72-c/SUO+RISONANZE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-1962811831595921622</id><published>2010-10-02T07:00:00.001-07:00</published><updated>2010-10-02T07:01:57.818-07:00</updated><title type='text'>SANTO BARBARO  "Mare Morto"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc7EDRMbEI/AAAAAAAAALU/ubMbNJ9cEhs/s1600/SUO+SANTO.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 252px; height: 252px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc7EDRMbEI/AAAAAAAAALU/ubMbNJ9cEhs/s320/SUO+SANTO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523448408776141890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SANTO BARBARO &lt;br /&gt;"Mare Morto"&lt;br /&gt;(Il Vaso di Pandora Records)&lt;br /&gt;La delusione porta alla fine,con delle narrazioni raffinate di un vanto dischiuso fuori dal tempo.La cura nel trattare questo lavoro commuove più della poesia che prevale lungo il decorso di malattie che non danno tregua,pavimentate dalla meditazione costante,tastata d'acute osservazioni per specchiarsi in una gemma antica e trarre giovamento dagli echi rurali.La sperimentazione,a scatti lugubri, non colora, perciò si restringe ad un corrispettivo cristiano,convincente se suonato piano.E' dolce l'armonia per quant'è amaro il possesso delle nostre spoglie affondate in una motivazione dell'io a cui non si attinge più.Notare il nervo scoperto e battuto all'appassire di gran parte del raccolto,sfogliabile a mani piene,come se si volesse mettere fuoco all'assolutezza della specie urbana che preleva la purezza del giudicare per dimenticarla tra le corde del basso.La tristezza è sbrigativa ad alimentare lo spirito per andarsi a riposare sapendo d'essere mirata da calcolatori e formule in attività.L'autore non riesce a sorridere nella vastità del suo immaginario fertile pur percependo perdite in partenza,cadute in volo per colpa dell'oggettivo pluralismo, di una verità d'aspirare che sogna d'essere ricompensata dai suoi sfruttatori.&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;br /&gt;Voto: 7,5&lt;br /&gt;contatti&lt;br /&gt;www.myspace.com/santobarbaro&lt;br /&gt;santo.barbaro@yahoo.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. &lt;br /&gt;www.myspace.com/ilvasodipandorarecords&lt;br /&gt;ilvasodipandorarecords@gmail.com&lt;br /&gt;Line-up: Marco Frattini (batteria e percussioni) – Francesco Tappi (basso e contrabbasso) – Giacomo Toni (pianoforte e fisarmonica) – Pieralberto Valli (voce e chitarra) – Francesco Fantini (fotografo) – Gabriele Ranzi (impaginazione)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tracklist:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   1. Santo barbaro&lt;br /&gt;   2. Mine gravide&lt;br /&gt;   3. Nero deserto&lt;br /&gt;   4. Guerre&lt;br /&gt;   5. Cara mia patria&lt;br /&gt;   6. Occhi immensi&lt;br /&gt;   7. Il mondo è la patria di chi non ha dimora&lt;br /&gt;   8. Cecità&lt;br /&gt;   9. Noir&lt;br /&gt;  10. Nuovi schiavi&lt;br /&gt;  11. Mare morto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-1962811831595921622?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/1962811831595921622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/santo-barbaro-mare-morto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1962811831595921622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1962811831595921622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/santo-barbaro-mare-morto.html' title='SANTO BARBARO  &quot;Mare Morto&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc7EDRMbEI/AAAAAAAAALU/ubMbNJ9cEhs/s72-c/SUO+SANTO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-1113118154850745762</id><published>2010-10-02T06:55:00.001-07:00</published><updated>2010-10-02T06:56:45.517-07:00</updated><title type='text'>D.Silvestri -Occhi da orientale (il meglio di)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc5-3x0eQI/AAAAAAAAALM/_r3wZO1j1eU/s1600/SUO+DANIELE.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 304px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc5-3x0eQI/AAAAAAAAALM/_r3wZO1j1eU/s320/SUO+DANIELE.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523447220280785154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da questa greatest riemerge la dolcezza di figure riempite con l’estraneità dei sentimenti, in musica leggera, scandita lungo un dettame vitale a sprigionare i miserevoli viaggi terreni di un’intera generazione di smidollati aventi in pugno la condanna sopita, spedita per un superficiale modo di concepire l’Essere, sprofondato in innumerevoli averi. I sottofondi, accattivanti, focalizzano le leggende di una solidarietà dimostrata timorosamente alla malinconia per una defilata comunione d’intenti, che viene alleggerita con un senso dello swing sorprendentemente possente, quanto il misto di soul e funky per estrapolare dall’indifferenza generale una vera e propria metropoli. Senza dimenticare la pressione di una ritmica gitana per incorniciare immagini di una filosofia presa e smarrita per volere degli “altri” nello sfondo regolato da un dato estremismo che detiene la chiave politica, lussureggiante per tutta l’elaborazione dell’educazione civica. Il dire quello che si pensa è amplificato da fuorionda scherzosi, di puro cazzeggio, dalla nostalgia più volte dichiarata per un comandante che non conosceva ambiguità compromettenti la reputazione, che combatteva per la dignità di un popolo assorbito da terre coltivabili con un sogno pacifico e rigorosamente collettivo. Le armonie, in un mordi e fuggi di svariato genere, sono state giostrate con spirito sportivo da un cantautore impegnato a liberarsi dalla solitudine degli eventi più o meno pubblici, che fan marcire in silenzio storie di ragazzi che non sanno come amare ciò che possono generare, espresse a tempo di dance, che si sciolgono in moderna confidenza, pattuibile in lenti sofisticati e con un’emotività che accontenta tutti, seppur spartita per ruoli predefiniti socialmente e stili contaminati da una fede nell’insecchita ragione di esistere. L’orgoglio è stato per di più stornellato ad una moltitudine di capricci materiali ballanti addirittura il charleston, alternato alla pacatezza con cui si rappa nel vedo/non vedo dell’oggetto che non è mai in questione, che ti gira attorno, fatidico, con quella spossatezza da tenere stretta per un rimprovero recrudescente, che finirà fumato da chiunque ti ammorba con la scarsa cognizione di causa. Daniele Silvestri sorride ai successi di una carriera motivata dal diritto di non arrendersi alla storia, ch’evolve, del fare costruttivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inchiodati ad un giorno qualunque, risvegli il respiro per avere fede nei dubbi, per chiedere disperatamente l’elemosina inorgogliendo l’incapacità di essere all’altezza di tutto ciò che ti circonda. I segni evidenti del degrado morale tradiscono il Pensiero negli scenari della modernità. Stando a reprimersi di fronte al giudizio popolare ti consegni al nemico, abbocchi al rispetto delle gerarchie abbandonate al Passato, nell’elaborazione di un lutto per una questione di tempi sbagliati. Ti lasci conquistare da perle di saggezza, sepolte idealmente oltre i limiti consentiti da menti diaboliche che rovesciano il senso delle preghiere alla base dei più naturali esperimenti in nome del comunismo, per ricominciare a filtrare, per avere ragione allo scambio delle retoriche, in una società post industriale crescente con pazzia e morente da intossicata, dove ci si rivolge verso sé stessi per condividere un dolore con figure soggettive, sofferenti di egoismo, la paura di amare un sovraccarico di carenze. Risorgiamo dall’istinto-animale, colto meritatamente come un fiore per renderci migliori e perdonare il dolceamaro sentire nei tormenti di una denuncia laica che ti salva la pelle trapelata all’esterno per un turismo qualificato, movimentato dalla musica nell’incoscienza delle attese trasmesse da uomo a donna e viceversa. Abusando di una scadenza vai in profondità, nel preciso, a sperare che la verità concepisca l’uomo, i suoi bilanci in rosso che si riflettono sulla cultura, che contattano il fegato. Si beve un’ondata d’immagini estemporanee per mutarci in pescatori dell’innocenza, aventi il dovere di parlare ad un silenzio che si afferma sulla strada di un racconto, dove le persecuzioni si mascherano scrivendo di cosa non va bene, ma sfilando in costumi tradizionali attingi dai propri meriti per edificare una rinascita nei luoghi dell’insuccesso, in una struttura che ti possa dare la garanzia del benessere accompagnata dall’originalità degli spettacoli arieggianti di una voglia di lavorare il popolo che sta a concludere affari senza combattere guardando il mondo con occhi nuovi, che si getta secchi d’acqua fredda come a curare l’età psicologica, in libri aperti per puro caso, svuotata d’amici da comprendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;voto: 8,5/10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-1113118154850745762?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/1113118154850745762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/dsilvestri-occhi-da-orientale-il-meglio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1113118154850745762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1113118154850745762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/dsilvestri-occhi-da-orientale-il-meglio.html' title='D.Silvestri -Occhi da orientale (il meglio di)'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc5-3x0eQI/AAAAAAAAALM/_r3wZO1j1eU/s72-c/SUO+DANIELE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-2008524774332869055</id><published>2010-10-02T06:51:00.001-07:00</published><updated>2010-10-02T06:52:47.625-07:00</updated><title type='text'>CAPAREZZA  "Verità supposte"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc5D9udV1I/AAAAAAAAALE/4lKCjn97vFg/s1600/SUO+Caparezza+-+Verita+Supposte+-+Front.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 283px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc5D9udV1I/AAAAAAAAALE/4lKCjn97vFg/s320/SUO+Caparezza+-+Verita+Supposte+-+Front.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523446208265017170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Caparezza -Verità supposte-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Analisi dei testi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente non riesce a concepire la sua bellezza, le decisioni da prendere che valgono una pena a cielo aperto. Si soffre per essere animali, con le situazioni che vogliamo segnalare, per un peso minimo, nello spazio dato alla pubblicità, mirando alla progettazione di fabbricati edilizi per essere notevolmente comodi a livello di costi. A seconda di cosa cerchiamo ci permettiamo una buona vacanza, di sognare qualità e professionalità con la semplicità in abbondanza, a ristorare la quiete di ogni voglia di peccare prevista dal gioco dei sensi a cui ci doniamo nello studio del nostro bene, per capire quello che si fa una volta estratti da centrifughe mal funzionanti, ovvero lavori manuali, schiuma per acquisire odori di attacchi d’indigestione. Mangiamo la ricettività di un invito ad andare a farsi fottere, con la natura di un cuore mai divertitasi con profitto, avendo l’interesse di svilupparsi fino a pagare la chiusura degli occhi con le facce stampate in mente, in marcato ribasso. Rendi noto l’amore per il prossimo incassando numeri e segni come bombe da disinnescare con la forza della disperazione, per la costituzione di un museo civile tra bolle d’aria scaturite da principi retroattivi, spettacolarizzati in maniera ricreativa, non controllate alla perfezione per spiccate controtendenze. Sfollandoci dai disagi sociali prenderemmo fuoco, senza nemmeno il tempo di affidarci ad un augurio di pronta guarigione. Documentiamo una pesca pirata informandoci tra i vivi e i morti sulle minacce, da tenere presente, di una terra da rintracciare, estesa sulla nostra fisicità distante dalla cura dell’Anima per un’accoglienza entusiastica, per realizzare altri contenitori d’immagini pericolose, sommerse dalla stupidaggine, senza chiedere aree di riserva internazionale. Isolati a causa della propria dimensione, collaboriamo per mantenerci intatti, per una violenta onda d’urto che infranga le polemiche, le precedenti colate di fango sui cantieri ch’erano in fase di costruzione, i regni nel menù ch’esigono un trattamento di tipo familiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-2008524774332869055?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/2008524774332869055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/caparezza-verita-supposte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2008524774332869055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2008524774332869055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/caparezza-verita-supposte.html' title='CAPAREZZA  &quot;Verità supposte&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc5D9udV1I/AAAAAAAAALE/4lKCjn97vFg/s72-c/SUO+Caparezza+-+Verita+Supposte+-+Front.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-1377123003736824045</id><published>2010-10-02T06:36:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T06:43:47.886-07:00</updated><title type='text'>OfflagaDiscoPax -Bachelite-</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc2fEOmI1I/AAAAAAAAAK0/UexjKhpUV5g/s1600/SUO+cover_non_disponibile.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 170px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc2fEOmI1I/AAAAAAAAAK0/UexjKhpUV5g/s320/SUO+cover_non_disponibile.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523443375332008786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;OfflagaDiscoPax -Bachelite-(santeria/audioglobe)&lt;br /&gt;All’inizio, dolci accordi di chitarra classica ti fanno immaginare chissà quale elucubrazione sentimentale, poi retrocedi in un amplesso equosolidale che non c’è mai stato, un’assenza incentivata da illusioni portate alla ribalta, completa di personaggi del mondo della cultura, dello sport o dello spettacolo convinti, dall’inizio alla fine (che non è ancora stata sancita finché si esibirà questa band), che una fede politica non vale l’altra. Ce li vedo bene gli OfflagaDiscoPax ad accompagnare il creatore di Blob, Enrico Ghezzi (e lui sì ch’è un mito!), nei suoi racconti di cinema controcorrente su rai3, nel cuore della notte, con un unico frammento estremizzato d’intelletto armonico e atomico al contempo, di cui non saprai mai se portava o no a qualche energica illustrazione, del Tempo e del caso, da condividere. Quindi, ip ip urrà alle sconfitte dei propri sogni, a colmare una realtà che non è la tua, per la quale forse non vale la pena sopravvivere, ecco che il sonoro si computerizza con parsimonia, come se si vagasse nella gestualità di terroristi appartenenti ad una vena provinciale inquadrata idealmente, negli anni ’70, che al 2010 non viene intagliata con curiosità dai più, ma rinsecchita noiosamente. Il sintetizzatore si risveglia di tanto in tanto come uno zombie che ti fulmina dando una debole pacca sulla spalla, in paesaggi e percorsi di un vivere civile in fondo ingestibile, mixati parlando esclusivamente alle macerie del comunismo. Sempre più fieri di una solitudine alimentare riassumibile in una nota musicale che, non evolvendosi, rigonfia atmosfere di evasione incidentale, sulla quale si gioca al massimo con secondi di violini e sax orgiastici, ma assolutamente non rotti come può sembrare invece la batteria, di timida ripercussione o nulli come il rock che ci sarebbe andato benissimo, e che avrebbe fatto rifluire uno scompenso emotivo odorante di chiuso. La voce, di cervellotica rimembranza, s’impegna nell’istruire invano il germe della modernità, di certo maggiormente volgare, e stona con sarcasmo, perciò ne deduco anche in ciò l’unicità del tono nella non del tutto presa in giro dei principi di una libertà pasoliniana, sfruttata con una campionatura elevata all’intimo, quasi struggente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stanchi come verità nascoste, indossiamo corone di pensieri morti. Per ricordare qualcuno che ci somigli proteggiamo la nostra reputazione, con un’ansia celebrativa da giustificare ripetutamente, per essere quantomeno apprezzati come orgogliosi ricostruttori di un patto di stabilità. Riconosci gli uomini buoni quando questi hanno cose importanti da dire, con bocche impastate di malinconia e disperazione, in posa per un quadro infinito. Per un ascolto felice di niente d’insolito non si deve sentire mai puzza di bruciato. Ci si viene incontro, in amicizia, credendo al progresso, tra i suoi verdetti di diversa gradazione. Nel chiedere tolleranza zero manchiamo spesso in senso lavorativo, perciò quella reputazione da proteggere la dà in barba alla Ragione che risiede in case modeste, comportandosi come un essere umano a ricoprire il venerabile, senz’aver mai capito com’è la situazione dei servizi pubblici, inventando inconsciamente problemi di contrapposizione, la caricatura di qualsiasi immagine, con la forza di permeare autenticità riformatrice attraverso delle debolezze strutturali, giocando politicamente con un processo creativo. Intravedi la luce con una straordinaria forza d’animo, tra le fughe potenti di una ingrandita, vulnerabile innocenza e i fragili ritorni di una fame di sogni, vigilata sopportando il cammino della propria presenza sul tempo per sballarsi, per avere un aspetto fantastico, col nome scritto addosso per non perdere le occasioni di rivincita, invece che vagare senza una malattia nei famigerati carceri di una leggenda ideologica, come le transazioni di un aggravio pesante qual è l’identificazione degli omicidi di una inesatta mente.&lt;br /&gt;Voto: 7+&lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;br /&gt;TRACKLIST&lt;br /&gt;1. Superchiome&lt;br /&gt;2. Ventrale&lt;br /&gt;3. Dove Ho Messo La Golf?&lt;br /&gt;4. Sensibile&lt;br /&gt;5. Lungimiranza&lt;br /&gt;6. Cioccolato I.A.C.P.&lt;br /&gt;7. Fermo!&lt;br /&gt;8. Onomastica&lt;br /&gt;9. Venti Minuti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-1377123003736824045?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/1377123003736824045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/offlagadiscopax-bachelite.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1377123003736824045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1377123003736824045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/offlagadiscopax-bachelite.html' title='OfflagaDiscoPax -Bachelite-'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKc2fEOmI1I/AAAAAAAAAK0/UexjKhpUV5g/s72-c/SUO+cover_non_disponibile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-3622756926029963093</id><published>2010-10-02T06:26:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T06:34:36.809-07:00</updated><title type='text'>INTERVISTA ALLA BANDA DEL TARANTINO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKczT955zmI/AAAAAAAAAKk/VCRSWCgHDCQ/s1600/SUO+LA+BANDA.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 212px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKczT955zmI/AAAAAAAAAKk/VCRSWCgHDCQ/s320/SUO+LA+BANDA.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523439886121160290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando la musica si lega al cinema, c'è un'Arte che perde di smalto e l'altra che invece ne guadagna?&lt;br /&gt;A volte può accadere, ma nel caso dei cult movie di Quentin Tarantino, direi che ne guadagnano entrambe abbondantemente.&lt;br /&gt;Basti pensare alla scena ne "Le Iene" in cui Mr.Blonde taglia l'orecchio al poliziotto sulle note di "e"una sequenza cinematografica impossibile da scindere in immagini-musica: è un insieme esplosivo ed è diventata un classico del nostro show.&lt;br /&gt;Oggigiorno ci possiamo mettere nelle condizioni di fare spettacolo all'improvviso?&lt;br /&gt;Sicuramente non è il nostro caso dato che cerchiamo di curare lo show in ogni minimo dettaglio.&lt;br /&gt;Lavoriamo molto durante le prove per poterci concedere delle "divagazioni" durante i live ed il risultato è buono....a volte!!!!&lt;br /&gt;E' giusto descrivere le tragedie sociali ironicamente?&lt;br /&gt;Evviva l'ironia, non basta mai. Il mondo va avanti in ogni caso, tocca a noi decidere come viverle. &lt;br /&gt;Credete che la musica moderna sia così lineare e parallela ad un modo schematico di vendersi al punto tale che ogni concezione emotiva viene meno?&lt;br /&gt;No assolutamente! Ormai i canali di vendita sono molto vari e l'Artista si può permettere di uscire un bel po’ dagli schemi preconfezionati e comunicare emotivamente "senza filtri", direttamente all'ascoltatore. &lt;br /&gt;Certo, bisogna avere qualcosa da dire...(forse è questo il punto).&lt;br /&gt;Vi siete mai sentiti strumentalizzati da qualcuno, per un determinato contesto? Preferite il giorno o la notte?&lt;br /&gt;A volte, purtroppo capita. La musica, come altre forme d'arte, soprattutto negli ultimi anni non gode di particolari attenzioni, anzi.&lt;br /&gt;Ovviamente chi opera in questi settori ne subisce le conseguenze.&lt;br /&gt;La notte ci piace un sacco!!!&lt;br /&gt;Il vostro repertorio va costantemente monitorato e curato per un progetto che amplifichi ulteriormente lo spirito della band, o avete raggiunto quello che desideravate e continuate solo ad omaggiare il vostro immaginario?&lt;br /&gt;Siamo in continuo movimento, ci piace cambiare anche quello che fino a qualche mese prima consideravamo intoccabile.&lt;br /&gt;In quattro anni di attività abbiamo modificato/aggiunto/eliminato parti dello show molte volte e nonostante tutto, non ci sembra mai abbastanza!!!!&lt;br /&gt;Mai avuto a che fare con un mito del vostro tempo, di persona?&lt;br /&gt;Bè, c'è il macellaio della rosticceria equina dove spesso ci riuniamo per pianificare i "colpi" che fa degli arrosti eccellenti. Davvero un mito...&lt;br /&gt;Il pubblico come e quanto contribuisce nelle vostre esibizioni?&lt;br /&gt;Il pubblico ha un peso enorme per la buona riuscita dello show;in ogni nostro live c'è sempre qualcuno che viene preso "gentilmente" dalla platea, per interpretare la parte del poliziotto, nella scena del taglio dell'orecchio, diventando parte integrante dello spettacolo.&lt;br /&gt;Abbiamo tre tipologie di pubblico fondamentalmente:&lt;br /&gt;Quelli che sulle note di "Never Can Tell" pensano al twist della coppia Thurman/Travolta in "Pulp Fiction";&lt;br /&gt;Quelli che sulle note di "Never Can Tell" pensano allo spot dei pavesini di qualche tempo fa;&lt;br /&gt;Quelli che sanno chi è Chuck Berry.&lt;br /&gt;Nel 99% dei casi va a finire che ballano insieme e noi insieme a loro in un mega twist collettivo ed è la cosa che ci fa più piacere in assoluto!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERVISTA A CURA DI VINCENZO CALO'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-3622756926029963093?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/3622756926029963093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/intervista-alla-banda-del-tarantino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3622756926029963093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3622756926029963093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/intervista-alla-banda-del-tarantino.html' title='INTERVISTA ALLA BANDA DEL TARANTINO'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKczT955zmI/AAAAAAAAAKk/VCRSWCgHDCQ/s72-c/SUO+LA+BANDA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-5573651915060387839</id><published>2010-10-02T06:19:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T06:22:28.198-07:00</updated><title type='text'>SCHIZO  "Cicatriz Black"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKcxpPJdykI/AAAAAAAAAKc/VkxwNSzvEwY/s1600/SUO+SCHIZO.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKcxpPJdykI/AAAAAAAAAKc/VkxwNSzvEwY/s320/SUO+SCHIZO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523438052503833154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SCHIZO  &lt;br /&gt;"Cicatriz Black"&lt;br /&gt;(Scarlet/Audioglobe)                                                                                                                                                      La morte in copertina determina la retta via. La Scarlet questa volta non si sbaglia e ad occhi chiusi punta sul malvagio e non solo ritorno sulla scena death dei nostri connazionali Schizo. Nere cicatrici giungeranno su di noi dopo la tempesta è questo ciò che s’intuisce subito dopo le prime note di Odium Restituition il primo pezzo di questo meraviglioso cd che determina il ritorno del male, angosciante, malato, psicotico e perverso come la morte musicale che viene a perseguitarti. Ansia, tanta e immensa violenza si riscontra in riff potenti voce maligna e batteria terrificante. Più volte top album per tantissime rivista importantissime a carattere metal e di vendite, volete qualche esempio? Accontentati: Grind zone 9/10, Metal Shock 9/10, Rock Hard 8.5/10(dinamite), Metal Hammer 8.5/10(top album), chi siamo noi per non riconfermare in positivo questo piccolo e vero orgoglio di musica nazionale? Favolosamente violento.   &lt;br /&gt;VOTO 9/10&lt;br /&gt;Antonio Di Lena &lt;br /&gt;Tracklist:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Odium Restitution &lt;br /&gt;2. Seen The Signs Before &lt;br /&gt;3. Lacrima Khristi &lt;br /&gt;4. M.G. 1942 &lt;br /&gt;5. Demise / Desire &lt;br /&gt;6. Agonizing &lt;br /&gt;7. Phanatical X-X-X &lt;br /&gt;8. Shine Of Scars &lt;br /&gt;9. Coma's Grip &lt;br /&gt;10. The Sicilian Clan (Ennio Morricone Original Soundtrack cover)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-5573651915060387839?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/5573651915060387839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/schizo-cicatriz-black.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5573651915060387839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5573651915060387839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/schizo-cicatriz-black.html' title='SCHIZO  &quot;Cicatriz Black&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKcxpPJdykI/AAAAAAAAAKc/VkxwNSzvEwY/s72-c/SUO+SCHIZO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-1801479306622720828</id><published>2010-10-02T06:11:00.001-07:00</published><updated>2010-10-02T06:14:33.493-07:00</updated><title type='text'>TARJA TURUNEN   “My Winter Storm”            </title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKcvnDjh7BI/AAAAAAAAAKU/dv43rUlkH-Y/s1600/SUO+mywinterstormtarja.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKcvnDjh7BI/AAAAAAAAAKU/dv43rUlkH-Y/s320/SUO+mywinterstormtarja.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523435816008936466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;TARJA TURUNEN            &lt;br /&gt;“My Winter Storm”             &lt;br /&gt;(Universal) &lt;br /&gt;Spettacolare, unico,  commovente da non crederci ma soprattutto da non perdere! Come i Guano Apes senza Sandra Nasic così i Nightwish senza Tarja Turunen  è inutile stare dietro a fare storie e storielle di gossip prettamente musicale, Tarja era  l’anima dei Nightwish  senza nulla togliere a gli altri componenti del gruppo, talentuosi ed originali nel genere, ma la Turunen ha consacrato con questo cd la sua superiorità artistica e creativa, basta ascoltare alcuni riff di chitarra e qualche giro di basso più duro per capire che questo album è un premio a tanti anni di liderismo  nightwishiano senza precedenti. Non vogliamo ora paragonarla solo con il suo ex-gruppo ma credetemi “My Winter Storm” è una carica di intro e canzoni bestialmente belle. Da segnalare il bonus DVD che a parte una ricca galleria fotografica contiene tre versioni differenti una con l’altra del singolo “I Walk Alone” e una splendida intervista-racconto all’artista per quanto riguarda  il cd. Il più del cd è indubbiamente l’adrenalinica “Ciaràn’s Well”. Molte riviste a livello internazionale hanno consacrato questo cd come top– album e chi sono io per non fare questo? La copertina del primo numero di Suoni del Silenzio non poteva che andare a lei, darla a qualche altro artista di questi tempi con Tarja Turunen in campo sarebbe paradossale e ignobile nei riguardi di un’artista così talentuosa, ora speriamo solo di rivederla in campo la prossima volta con un album che dia continuità a quanto fatto fin’ora, alla faccia della nuova cantante dei Nightwish.                                &lt;br /&gt;VOTO 10/10&lt;br /&gt;Antonio Di Lena&lt;br /&gt;Tracklist:&lt;br /&gt;01.Ite, Missa Est&lt;br /&gt;02.I Walk Alone&lt;br /&gt;03.Lost Northern Star&lt;br /&gt;04.Seeking For The Reign&lt;br /&gt;05.The Reign&lt;br /&gt;06.The Escape Of The Doll&lt;br /&gt;07.My Little Phoenix&lt;br /&gt;08.Die Alive&lt;br /&gt;09.The Boy And The Ghost&lt;br /&gt;10.Sing For Me&lt;br /&gt;11.Oasis&lt;br /&gt;12.Poison&lt;br /&gt;13.Our Great Divide&lt;br /&gt;14.Sunset&lt;br /&gt;15.Damned And Divine&lt;br /&gt;16.Minor Heaven&lt;br /&gt;17.Ciaran’s Well&lt;br /&gt;18.Calling Grace&lt;br /&gt;CONTATTI: www.tarjaturunen.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-1801479306622720828?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/1801479306622720828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/tarja-turunen-my-winter-storm.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1801479306622720828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1801479306622720828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/tarja-turunen-my-winter-storm.html' title='TARJA TURUNEN   “My Winter Storm”            '/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKcvnDjh7BI/AAAAAAAAAKU/dv43rUlkH-Y/s72-c/SUO+mywinterstormtarja.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-6403196312113604731</id><published>2010-10-02T06:08:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T06:09:40.183-07:00</updated><title type='text'>TURISAS  “The Varangian Way”                     </title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKcu7Es_ZzI/AAAAAAAAAKM/M5Lhvj5QTjA/s1600/SUO+TURISAS.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKcu7Es_ZzI/AAAAAAAAAKM/M5Lhvj5QTjA/s320/SUO+TURISAS.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523435060402808626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;TURISAS &lt;br /&gt;“The Varangian Way”                        &lt;br /&gt;(Century Media)&lt;br /&gt;A molti potrebbe anche non piacere al primo ascolto questo “The Varagian Way” dei Turisas, soprattutto se si ascolta la versione di lancio del pezzo “To Holmgard And Beyond” perché nel panico di rendere il pezzo radiofonico sicuramente la Century Media se ne sarà assolutamente riguardata tanto che il singolo sopracitato viene inserito nelle bonus track. Sonorità vichinghe ci preparano psicologicamente alla battaglia musicale in questo campo che i nostri finlandesi si apprestano a compiere, fortunatamente il cd si apre con il pezzo  “To Holmgard And Beyond” in versione non da singolo di lancio e il tutto da un altro sapore all’inizio di questo battagliero album, cornamusa, bassi a mille e cori da guerre vichinghe si attorciglieranno a più riprese durante l’ascolto. Nel pezzo dal titolo “Cursed be Iron” i Turisas rendono omaggio e onore alla loro madre terra Finlandia commercializzando l’inno finlandese cantato in inglese e arrangiato con sonorità tipicamente metal. L’album scorre con inni moderno-vichinghi per dare una certa continuità alla riuscita di un album non sempre esaltante nella composizione, tanto che tra le bonus track fuoriesce un brano dal titolo “Silence” totale silenzio che pare fatto a posta per attirare l’attenzione dell’ascoltatore e prepararlo a “Rasputin” e la già peccaminosa versione radiofonica di “To Holmgard And Beyond”, non impeccabile la voce che a tratti sembra racconti le vicende musicali più tosto che cantarle comunque c’è di peggio in circolazione.&lt;br /&gt;VOTO 7/10&lt;br /&gt;Antonio Di Lena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-6403196312113604731?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/6403196312113604731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/turisas-varangian-way.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6403196312113604731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6403196312113604731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/turisas-varangian-way.html' title='TURISAS  “The Varangian Way”                     '/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKcu7Es_ZzI/AAAAAAAAAKM/M5Lhvj5QTjA/s72-c/SUO+TURISAS.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-1301003122438080397</id><published>2010-10-02T06:06:00.001-07:00</published><updated>2010-10-02T06:07:12.575-07:00</updated><title type='text'>FUNERA EDO  “Curse of Cain”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKcuce30uyI/AAAAAAAAAKE/i-oq5W8BosM/s1600/SUO+FUNERA.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKcuce30uyI/AAAAAAAAAKE/i-oq5W8BosM/s320/SUO+FUNERA.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523434534851623714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;FUNERA EDO &lt;br /&gt;“Curse of Cain”&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;Una cosa ben precisa è certa , con i  gruppi black metal i demo, cd, ep e via scorrendo le identificazioni e l’espressione di un giudizio musicale diventano assai differenti e complesse, perché, come nel caso dei Funera Edo il loro lavoro ho sarà eccellente e maestoso o verrà buttato nel dimenticatoio musicale che ognuno di noi possiede in se. In questo caso ci troviamo davanti ad un piccolo capolavoro di black metal che se seguito con ulteriore cura e spesa economica da parte di qualche etichetta anche nostrana potrà sicuramente far  inalzare i suoi frutti. Un sound grezzo graffia all’interno di questo demo proprio come un gradito e sconfinato suono da foresta nordica. Rabbioso, psicotico e violento questo è ““Curse of Cain”&lt;br /&gt;VOTO 6.5/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-1301003122438080397?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/1301003122438080397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/funera-edo-curse-of-cain.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1301003122438080397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1301003122438080397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/funera-edo-curse-of-cain.html' title='FUNERA EDO  “Curse of Cain”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKcuce30uyI/AAAAAAAAAKE/i-oq5W8BosM/s72-c/SUO+FUNERA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-2702892051089017344</id><published>2010-10-02T06:02:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T06:04:45.125-07:00</updated><title type='text'>ANTINOMY “Origin Of All Pain”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKct3YXF3TI/AAAAAAAAAJ8/EtMF_yDAhAY/s1600/SUO+Front_1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKct3YXF3TI/AAAAAAAAAJ8/EtMF_yDAhAY/s320/SUO+Front_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523433897448561970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ANTINOMY&lt;br /&gt;“Origin Of All Pain”&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Problemi  nell’Antinomy family, perché appena finito il demo, la singer Johana è stata allontanata dalla band. In attesa di nuovi eventi riguardanti la line-up del  gruppo dedichiamoci a questo lavoro. Il demo di ben nove tracce è un misto tra metal, gothic, death e addirittura industrial. La pecca del lavoro è quella di mischiare toppa sperimentazione sonora che porta il suono del demo ad essere stonato. Magari sono io che non capisco il metallico mondo degli Antinomy o sono loro che sono mooolto più avanti di me. Forse !  &lt;br /&gt;Su www.myspace.com/antinomyband si possono ascoltare quattro tracce del demo&lt;br /&gt;VOTO 4.5/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-2702892051089017344?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/2702892051089017344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/antinomy-origin-of-all-pain.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2702892051089017344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2702892051089017344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/antinomy-origin-of-all-pain.html' title='ANTINOMY “Origin Of All Pain”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKct3YXF3TI/AAAAAAAAAJ8/EtMF_yDAhAY/s72-c/SUO+Front_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-7338446962570008484</id><published>2010-10-02T05:58:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T06:01:43.124-07:00</updated><title type='text'>BALORDS OF THE BOARDS  "Demo"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKctIC3Sq1I/AAAAAAAAAJ0/E_L7I8BVabw/s1600/SUO+cover_non_disponibile.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 170px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKctIC3Sq1I/AAAAAAAAAJ0/E_L7I8BVabw/s320/SUO+cover_non_disponibile.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5523433084224187218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;BALORDS OF THE BOARDS&lt;br /&gt;Demo&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indubbiamente questo demo che ho tra le mani oggi non è affatto una produzione qualunque, questi ragazzi hanno in loro qualcosa di diverso in positivo s’intende. Non è da tutti in un mondo trafitto dalla globalizzazione (anche musicale) mettersi a formare una tribute band sui Guano Apes. Siamo abituati a vedere nei locali ogni tanto le tribute band dei Metallica, AC/DC, Manowar ora anche degli Slipknot ma non della band tedesca. Per questo ci sono i Balords of the Boards, gruppo determinato a far esaltare le proprie doti musicali a quelle della passione per i Guano Apes. Il demo che comprende cinque tracce nonostante una registrazione non professionalissima (stiamo parlando sempre di un promo) rende l’idea di come la passione per un genere o semplicemente un mito ti porti ad esaltare ulteriormente le tue doti. In scaletta non poteva mancare “Open your Eyes” tormentone della band e ora anche della cover-band nostrana, ben adattate anche “No Speech”, “Quietley” e la già cover “Big in Japan”. Conclude il demo “Lords of the Boards” che devo ammettere è stata più che riuscita. Da segnalare l’ adattamento vocale di Ilaria che cerca non di imitare Sandra Nasic ma di essere a mio avviso molto personale. Cosa dire un buon inizio per questi ragazzi che nel mondo delle cover in Italia ci regalano sicuramente qualcosa di diverso e non scontato, sperando di avere una riconferma in futuro con un prodotto magari di maggior spessore e perché no auguriamoci di vederli un po in giro a suonare.&lt;br /&gt;Antonio Di Lena &lt;br /&gt;VOTO 8.5/10&lt;br /&gt;Contatti:&lt;br /&gt;  balords@libero.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. &lt;br /&gt;www.myspace/balordsofetheboards&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-7338446962570008484?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/7338446962570008484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/balords-of-boards-demo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7338446962570008484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7338446962570008484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/10/balords-of-boards-demo.html' title='BALORDS OF THE BOARDS  &quot;Demo&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/TKctIC3Sq1I/AAAAAAAAAJ0/E_L7I8BVabw/s72-c/SUO+cover_non_disponibile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-7515192366601107524</id><published>2010-08-29T03:15:00.000-07:00</published><updated>2010-10-02T05:57:10.810-07:00</updated><title type='text'>IRON MAIDEN: The Final Frontier</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THozm3oqH9I/AAAAAAAAAJs/YuxXeirDspY/s1600/SUO+Iron_Maiden_The_Final_Frontier-300x299.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 299px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THozm3oqH9I/AAAAAAAAAJs/YuxXeirDspY/s320/SUO+Iron_Maiden_The_Final_Frontier-300x299.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510773836903751634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;IRON MAIDEN: &lt;br /&gt;"The Final Frontier"&lt;br /&gt;The Final Frontier, il nuovo album degli Iron Maiden è stato promosso in modo anomalo rispetto ai precenti lavori dlla band. Nessun singolo nei negozi, a segnare la distanza dai tempi in cui vi erano numerose versioni in CD, 7 e 12 pollici, magari anche Picture Disc. Prima un pezzo in download gratuito, eseguito anche dal vivo nel tour che approderà in Italia il 17 Agosto (“El Dorado”), poi un video corredato da una versione ridotta della titletrack del disco.  La prima domanda che possiamo porci è: “Quanto questi assaggi sono rappresentativi dell’album?” Per motivi diversi, direi che sono poco rappresentativi, mostrando l’intero disco una complessità molto superiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Satellite 15...The Final Frontier”  è un pezzo che si sviluppa in modo differente rispetto alla colonna sonora del video, e ci mette di fronte ad un crescendo che rende certamentente più godibile la parte finale. La quale si sviluppa in pieno stile Maiden, sulle linee di alcune cose che avevamo ascoltato in “Dance of Death” e in “A Matter Of Life And Death”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue “El Dorado”. Un pezzo che anche in questo caso richiama alcune strutture care ai nostri Maiden. Un accattivante riff iniziale, un testo legato a temi di attualità  proposto attraverso una metafora, una lunga cavalcata in cui si fanno sentire sia la sessione ritmica sia la presenza di tre chitarristi. Una canzone scelta come singolo in ragione del suo riff e della sua struttura, ma di certo non una song che brilla nel resto della tracklist.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mother Of Mercy” è un brano, scritto da Smith ed Harris, che comincia con un riff introduttivo molto coinvolgente e con una bella prestazione vocale di Bruce Dickinson. Il pezzo sforna una sequenza di riff che mettoni in evidenza che la complessità delle partiture maideniane hanno un scopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Coming Home” è una specie di ballad in cui la voce di Bruce è ancora sugli scudi, il ritmo ricorda i passaggi più soft della carriera maideniana, da “Wasting Love” a “Journeyman”, ma non aspettatevi un pezzo alla Bon Jovi, ci sono riff a profuzione e una solida base ritmica che sostiene con vigore l’intero brano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“The Alchemist” è il rocker di questo album. Quattro minuti e mezzo poggiati quasi interamente su un bel riff e su un tambureggiante marciare che nella sua parte iniziale ricorda vagamente “Be Quick Or Be Dead”. Certamente un pezzo che farà felici quanti negli ultimi dischi avevano amato brani come “Rainmaker”, “Montsegur” e “The Mercenary”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disco ora presenta 4 brani di lunga durata, il più breve dei quali sfiora gli otto minuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con “Isle Of Avalon” si torna alla struttura che i Maiden paiono prediligere da una quindicina di anni. Intro lenta ed arpeggiata. Il brano decolla dopo circa tre minuti. Sebbene il brano sfori i nove minuti risulta molto godibile e vario, sia per i cambi di ritmo sia per i riff di chitarra che si inseriscono molta energia in più parti del brano. Si sente la potenza delle tre chitarre e si sente anche che i tre amigos le sanno ancora suonare. Verso termine della song vi sono alcuni passaggi che ricordano “No More Lies”, uno dei pezzi di “Dance of Death” che la band ha deciso di eseguire nella prima parte del “The Final Frontier Tour”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Starblind” è firmata da Smith, Harris e Dickinson. Ed è uno dei brani che pare sviluppare i temi melodici già emersi nel precedente “A Matter Of Life And Death”. Come i Maiden stessi hanno detto diverse volte, molti brani nascono con in testa la loro esecuzione dal vivo. Questo potrebbe essere uno di quelli. Musicalmente è ancora affine ad alcuni idee musicali emerse negli ultimi due album degli Iron Maiden (ad esempio “Lord Of Light”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“The Talisman” probabilmente uno dei brani più belli del disco. Un continuo variare di melodie e ritmi. Un ritornello molto accattivante e strepitose melodie di chitarra. Bruce si esprime al meglio, dando sfoggio delle sue capacità vocali. Mi immagino diverrà uno dei nuovi pezzi forti negli show che la band sfornerà nel prossimo anno. Uno dei pezzi più riusciti del disco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“The Man Who Would Be King”  è un pezzo che ricalca nuovamente il cliche tanto caro ai Maiden del nuovo millennio provate a indovinare! Tastiere, arpeggio e voce narrante!  Il brano si sviluppa in modo molto classico dopo circa 2 minuti e mezzo, con melodie interessanti ma non sconvolgono per la loro originalità. Forse il brano meno stimolante dell’intero album.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“When The Wild Wind Blows”  è un brano firmato dal solo Steve Harris. Il testo della song è ispirato al libro (che porta il medesimo titolo) di Raymond Briggs. Si basa sulla ansie di una coppia sopravvissuta alla guerra mondiale che ora subisce la guerra atomica cercando di sopravvivere grazie ad un rifugio autocostruito. L’inizio ricorda “The Reincarnation of Benjamin Breeg” La lunghezza del brano ben rende i turbamenti che il libro di Briggs era in grado di evocare e non manca di snodarsi in melodie piacevoli, interessanti riff, repentini cambi di ritmo e cavalcate in pieno Maiden-style. Con il suo andamento un po’ alla “Fear Of The Dark” è probabile che diventi presto tra i favoriti dei fan, se la band deciderà di proporlo nel tour del 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa dovevamo attenderci da una delle più grandi band di Heavy Metal, peraltro giunta con dignità  al traguardo del quindicesimo album in studio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal mio punto di vista, l’elemento essenziale è la voglia di sperimentare. Certamente in questo album non manca ed è altrettanto chiaro che la band non ha fatto compromessi, non ponendo limiti alla complessità delle composizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza, se non vi sono piaciuti  “Dance of Death” e in “A Matter Of Life And Death”,  è molto probabile che non vi piaccia “The Final Frontier”. Se avete gradito i due album precedenti, ed avete saputo seguire l’evoluzione della band nell’ultimo decennio, troverete in questo disco un valido tassello nella discografia dei Maiden. (8/10) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Gamba (www.eddies.it)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-7515192366601107524?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/7515192366601107524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/recensione-iron-maiden-final-frontier.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7515192366601107524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7515192366601107524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/recensione-iron-maiden-final-frontier.html' title='IRON MAIDEN: The Final Frontier'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THozm3oqH9I/AAAAAAAAAJs/YuxXeirDspY/s72-c/SUO+Iron_Maiden_The_Final_Frontier-300x299.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-4666939707497405379</id><published>2010-08-26T07:33:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T07:34:52.972-07:00</updated><title type='text'>HERETICAL SOUL “Moonlight Dressed Landscape”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ7aiEwiHI/AAAAAAAAAJc/r47oJM22tL0/s1600/SUO+Moonlight_Dressed_Landscape.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ7aiEwiHI/AAAAAAAAAJc/r47oJM22tL0/s320/SUO+Moonlight_Dressed_Landscape.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509726889887959154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;HERETICAL SOUL&lt;br /&gt;“Moonlight Dressed Landscape”&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente un demo con i contro c...i, direttamente da Parma gli Heretical Soul ci regalano un  demo che subito dopo l’intro ti schiaffeggia con  un black metal che martella e distrugge l’ascoltatore.  Viscerale omaggio alla scuola di Burzum e Immortal “Moonlight Dressed Landscape” si trasforma così  in un suono dalle chitarre dai riff malvagi e accattivanti, trascina odio e ritmiche schiaccianti. Le tre tracce (+intro) che formano il demo sono più che valide anzi distruttive.&lt;br /&gt;Sul sito ufficiale della band (www.myspace.com/hereticalsoul) si possono ascoltare le tre tracce del demo.&lt;br /&gt;Antonio Di Lena&lt;br /&gt;VOTO 7/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-4666939707497405379?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/4666939707497405379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/heretical-soul-moonlight-dressed.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4666939707497405379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4666939707497405379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/heretical-soul-moonlight-dressed.html' title='HERETICAL SOUL “Moonlight Dressed Landscape”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ7aiEwiHI/AAAAAAAAAJc/r47oJM22tL0/s72-c/SUO+Moonlight_Dressed_Landscape.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-2298876414125870153</id><published>2010-08-26T07:31:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T07:32:47.568-07:00</updated><title type='text'>KNYGHT “Bet Everything”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ7B5U92fI/AAAAAAAAAJU/RAr28SIn31g/s1600/SUO+knyght.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ7B5U92fI/AAAAAAAAAJU/RAr28SIn31g/s320/SUO+knyght.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509726466633226738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;KNYGHT&lt;br /&gt;“Bet Everything”&lt;br /&gt;(Anko Musik)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa fanno i lanci giovanili promozionali sul mercato, questo Ep registrato a Ottobre 2008 presso gli Anko Music Studio di Monaco di Baviera (Germania) da H.Hinze non è altro che la miccia che farà esplodere o la voglia di fare successo o l’idea di dare molta immagine e poche idee musicali. Un glam-rock alla Bon Jovi e co. Una presentazione quasi alla Tokio Hotel nazionale per far si che questi ragazzi facciano soldi e successo. Sono sicuro che se forse la band avesse iniziato il suo tragitto in maniera meno esplosiva sarebbe stata più credibile, le influenze si sentono ma sembrano che vengano pilotate dalle idee di qualcuno e non da Tommy e compagni. Non è cattiveria, qui non si parla della bravura o meno della band, ma mi gioco le palle che gli Knyght possono fare di più senza essere supervisionati da qualche Dio minore della scena musicale. Con il passare del tempo spero di ascoltare questo gruppo con qualcosa di nuovo e più personale, sperando che i ragazzi lascino alle spalle i propri miti e mettano su qualcosa alla Knyght veramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO:5/10&lt;br /&gt;Antonio Di Lena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRACKLIST:&lt;br /&gt;1.Goin' Anywhere&lt;br /&gt;2.Heaven Or Hell&lt;br /&gt;3.A Million Times&lt;br /&gt;4.The Game Of Love And Hate&lt;br /&gt;5.Shut Up&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTATTI : tommy.bonjovi@fastwebnet.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-2298876414125870153?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/2298876414125870153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/knyght-bet-everything.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2298876414125870153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2298876414125870153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/knyght-bet-everything.html' title='KNYGHT “Bet Everything”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ7B5U92fI/AAAAAAAAAJU/RAr28SIn31g/s72-c/SUO+knyght.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-4447647213314815932</id><published>2010-08-26T07:25:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T07:27:34.691-07:00</updated><title type='text'>GNUUUTT77 “Demone 2007”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ5vmwFEvI/AAAAAAAAAJM/5BZrmy5jROY/s1600/SUO+m_c6f4a0e37a7a044c28690f59dcbfa785.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 151px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ5vmwFEvI/AAAAAAAAAJM/5BZrmy5jROY/s320/SUO+m_c6f4a0e37a7a044c28690f59dcbfa785.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509725052897399538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;GNUUUTT77&lt;br /&gt;“Demone 2007”&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto bisognerebbe capire se Gnuuutt  vista la provenienza geografica di questo gruppo(Bari ndr.) voglia dire ingoiare vista anche la copertina che propone una spregiata fanciulla che appunto ciuccia(forse una pistola). Comunque dubbi a parte questo Demone 2007 neanche il demonio lo vorrebbe ricevere per la  ricorrenza festosa dei suoi 666 anni. Orripilanti e disgustosi suoni che sconfinano con il limiti massimi dell’ascoltabile. “Suoni” death’n’rool cantati con una disgustosa voce roca dal singer King of Terror in italiano (potrebbe essere anche groenlandese non importa)e lo schifo ti riempie le cervella. Certo è un demo ma se io fossi il genitore di uno dei componenti dopo aver ascoltato questo obbrobrio li manderei a tagliare vigna nelle tenute di Al Bano!disgustosa felicità!&lt;br /&gt;VOTO 1/10&lt;br /&gt;Antonio Di Lena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-4447647213314815932?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/4447647213314815932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/gnuuutt77-demone-2007.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4447647213314815932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4447647213314815932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/gnuuutt77-demone-2007.html' title='GNUUUTT77 “Demone 2007”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ5vmwFEvI/AAAAAAAAAJM/5BZrmy5jROY/s72-c/SUO+m_c6f4a0e37a7a044c28690f59dcbfa785.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-8839760004970220885</id><published>2010-08-26T07:23:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T07:25:08.862-07:00</updated><title type='text'>GIAN ANDRIX “Experimental”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ5IIC3cuI/AAAAAAAAAJE/RYSLZOHXpRs/s1600/SUO+cover_non_disponibile.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 170px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ5IIC3cuI/AAAAAAAAAJE/RYSLZOHXpRs/s320/SUO+cover_non_disponibile.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509724374639801058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;GIAN ANDRIX&lt;br /&gt;“Experimental”&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente ci arriva in redazione qualcosa sia di diverso da ciò che recensiamo in media (questo fa bene anche alla nostra conoscenza musicale),sia di estremamente curato nonostante sia un demo autoprodotto. Gian Andrix inizia a suonare pianoforte alla tenera età di 5 anni, allievo  del Prof. Luigi Pasimeni, che li lascia un grande e ricco bagaglio di conoscenza musicale dove Andrix non deve fare altro nel tempo che approfondire le proprie doti.  Attivo dal 1989 dopo varie esperienze nel brindisino con vari gruppi rock Gian Andrix si ritrova a suonare anche con un gruppo di Mesagne (Br) gli Iris Band e  nei più affermati The Skywards gruppo dalle sonorità del rock bluse più classico. Questo demo autoprodotto di sole cinque tracce stupisce sia per tecnica (si sente il buon lavoro di anni di tecniche musicali approfondite) sia di sperimentazione, Andrix crea intorno a questo demo una sperimentazione assai personale dei suoni creando in cinque tracce dei pezzi più corti di poco più di due minuti e altri che oscillano tra i sei e i dieci minuti, mai inutili e sempre elaborati, si sente molto della presenza del sintetizzatore. Dalla psicotica “Wx Aeterna” , alla ben curata “Echi di Antica Danza Mediterranea”, alla più romantica “Venti Moderati dell’Est” nulla è lasciato al caso, un demo che per mezz’ora vi fara viaggiare ai confini dello sperimentale, peccato che sia solo un demo. Fatto sta che è un buon lavoro, complimenti alla sperimentazione.&lt;br /&gt;ANTONIO DI LENA                                                                                      VOTO 7/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-8839760004970220885?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/8839760004970220885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/gian-andrix-experimental.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/8839760004970220885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/8839760004970220885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/gian-andrix-experimental.html' title='GIAN ANDRIX “Experimental”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ5IIC3cuI/AAAAAAAAAJE/RYSLZOHXpRs/s72-c/SUO+cover_non_disponibile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-5510099076318652085</id><published>2010-08-26T07:21:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T07:22:46.604-07:00</updated><title type='text'>SALVATORE IAIA “Libera Espressione”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ4pOrVwAI/AAAAAAAAAI8/AaAX-avjcRo/s1600/SUO+cover_non_disponibile.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 170px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ4pOrVwAI/AAAAAAAAAI8/AaAX-avjcRo/s320/SUO+cover_non_disponibile.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509723843844227074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SALVATORE IAIA&lt;br /&gt;“Libera Espressione”&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;Oggigiorno la difficoltà di muoversi sul piano della tutela dei diritti è destinata a grosse imprese sotto il profilo dell'ordine pubblico, all'ordine del giorno. Per un maggior allargamento della nostra facoltà di rispondere su come invertire la rotta si deve tornare ad essere solari, con le competenze arricchite di ciò ch'è rimasto vivo: il permesso di soggiornare in un diretto coinvolgimento, per orientarsi in materia di formazione e lavorare sui giovani, come se fossero marce da ingranare culturalmente.&lt;br /&gt;Salvatore Iaia, in preda ad un'arsura latino-americana, assiste a dei pregiudizi intramontabili, vorace acusticamente, sotto l'aspetto interpretativo, con un delirio all'origine d'armonizzare al momento giusto, per far scattare la molla del peccato d'ingenuità, in questo caso di barcollare sulla linea dell'orizzonte ch'è facile arrotolarla a spirale, mentre i fumi della malinconia s'incentivano per cacciare il timore di non raccontare le vicissitudini dei suoi desideri, come faceva De Andrè, che si faceva male per voler bene, e inserire l'indipendenza logica tipica di Rino Gaetano, per colorare un pianto libratorio (non è un errore di battitura, volevo scrivere proprio "libratorio"), per non banalizzarlo. Interessantissimo...&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;br /&gt;voto: 8+ /10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-5510099076318652085?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/5510099076318652085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/salvatore-iaia-libera-espressione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5510099076318652085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5510099076318652085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/salvatore-iaia-libera-espressione.html' title='SALVATORE IAIA “Libera Espressione”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ4pOrVwAI/AAAAAAAAAI8/AaAX-avjcRo/s72-c/SUO+cover_non_disponibile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-1082217593753331323</id><published>2010-08-26T07:19:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T07:20:35.903-07:00</updated><title type='text'>TRIVO “Emoterapia”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ4JNsxsAI/AAAAAAAAAI0/jQPv5VOnvt8/s1600/SUO+trivo+emoterapia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ4JNsxsAI/AAAAAAAAAI0/jQPv5VOnvt8/s320/SUO+trivo+emoterapia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509723293826002946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;TRIVO&lt;br /&gt;“Emoterapia”&lt;br /&gt;(Grezzissimo Productions)&lt;br /&gt;Ancora una volta lei, la terra (forse) perfetta per creare musica :la Puglia, si questo Trivo arriva appunto da li (Foggia per l’esattezza) e ci regala un demo interamente autoprodotto e ben curato. Diciassette tracce che hanno del folle, che sembrano a tratti musiche scritte per film autoprodotti o per cortometraggi alternativi girati perché no proprio nel Tavoliere. Titoli interessanti sin dall’intro “Traccia 1-artista sconosciuto” che uscirà sicuramente in tutte le autoradio d’Italia a tutti quegli emergenti che fanno ascoltare la propria opera ad un amico o a qualche possibile interessato del lavoro. Trivo ci mette di tutto in questo lavoro: scarabocchi batticuoranti, rumori ranocchiosi, corde vocali non educate, chitarre scordate, bassi troppo alti, pianole dei bambini, synth genuini, loop stomachevoli, batterie di cartone, percussioni abominevoli, foto antiestetiche, video malfatti, matite spuntate, inchiostri indecorosi, acrilici depressivi, tempere immorali, musiche scialbe, testi superficiali, arrangiamenti orripilanti ... Tutta questa è pura passione. Sinceramente apprezzo tantissimo questo artista perché dimostra che il suo ingegno può prendere vita, può divenire grande, basta solo farlo conoscere e capirlo e ancora una volta va onore alla scena alternativa italiana, maledettamente incompresa, nascosta e dal fascino che non è per tutti. Autoproduzione che non potete farvi sfuggire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO 9/10&lt;br /&gt;Antonio Di Lena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contatti: www.myspace.com/elephantsuicide&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-1082217593753331323?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/1082217593753331323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/trivo-emoterapia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1082217593753331323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1082217593753331323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/trivo-emoterapia.html' title='TRIVO “Emoterapia”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ4JNsxsAI/AAAAAAAAAI0/jQPv5VOnvt8/s72-c/SUO+trivo+emoterapia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-5710698930478896685</id><published>2010-08-26T07:16:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T07:17:59.333-07:00</updated><title type='text'>THE SKYWARDS “The Skywards”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ3iKrA3tI/AAAAAAAAAIs/SWl_6jZWCnI/s1600/SUO+cover_non_disponibile.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 170px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ3iKrA3tI/AAAAAAAAAIs/SWl_6jZWCnI/s320/SUO+cover_non_disponibile.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509722622998404818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;THE SKYWARDS&lt;br /&gt;“The Skywards”&lt;br /&gt;(Autoproduzione)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci perviene in redazione questo cd autoprodotto degli Skywards dal titolo omonimo, l’unica pecca alla consegna è  una sola manca la biografia della band. Nonostante ben due siti my space e un sito ufficiale non riesco proprio ad avere notizie di questo gruppo ma infondo recensire vuol dire anche questo. Il cd o meglio mini-cd contiene solo cinque tracce  cantate in inglese con un sentito tributo a Syd Barret. La voce a tratti è troppo nitida e mi viene da pensare che nel complesso questo gruppo abbia registrato a presa diretta e non in uno studio di registrazione  ma infondo è una autoproduzione e va bene così. Un altro dubbio mi viene a cd in mano nelle cinque tracce ci sono accanto ai nomi degli autori dei pezzi delle date (2002/2005/2006) quindi i miei logaritmi entrano in funzione e pensano  “forse è un best of “, forse un giorno lo scoprirò.! Una cosa è certa i pezzi di questo gruppo non sono poi così male, musica da pub se così vogliamo definirla da ascoltare tra amici visto che il gruppo una cosa la dimostra molto bene,  una buona tecnica  suonata da amici e non da gruppetto, promossi.&lt;br /&gt;Antonio Di Lena&lt;br /&gt;VOTO 6.5/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-5710698930478896685?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/5710698930478896685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/skywards-skywards.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5710698930478896685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5710698930478896685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/skywards-skywards.html' title='THE SKYWARDS “The Skywards”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ3iKrA3tI/AAAAAAAAAIs/SWl_6jZWCnI/s72-c/SUO+cover_non_disponibile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-6654755831021595407</id><published>2010-08-26T07:12:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T07:14:36.504-07:00</updated><title type='text'>AA.VV. Pink Room Vol.1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ2uyv3o3I/AAAAAAAAAIk/uJT9yr5JzuE/s1600/bannercompilation+-+Copia+-+Copia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 302px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ2uyv3o3I/AAAAAAAAAIk/uJT9yr5JzuE/s320/bannercompilation+-+Copia+-+Copia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509721740402991986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;AA.VV.&lt;br /&gt;Pink Room Vol.1&lt;br /&gt;(Pink Room)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compilation tracciata con dovizia di particolari che riprendi da te, per una stabilità strumentale accattivante. Bandito il perbenismo, autori alternativi vengono rappresentati dai loro inni alla gloria&lt;br /&gt;più varia e spesso vana, da sobbarcature di agonie studiate con passione, senza detestarle e tentando di avvicinare idoli repressi dai tempi musicalmente moderni che ci trascinano privi di oralità, a costo di rischiare l’apatia quando si esce fuori dalla libertà di mostrarsi, sotto arcobaleni acustici rimossi con un rock illuminato da reflussi elettronici, trattenuto dal progressive coi suoi lampi emotivi e buon custode di chimere armoniche che a sua volta celano anche un accenno al reggae. Negl’intervalli ti puoi far coccolare da dolceamari melodie tirate fino al limite dell’intelletto dell’ascoltatore, e tentennamenti sonori per quel tanto che basta a soddisfare la migrazione dei pensieri verso posti lontanissimi seppur terreni…&lt;br /&gt;Nella certezza d’essere qualcosa di nuovo s’è uomini di mondo, imperanti sulle difficoltà più odiose, portati in pubblico ad appagare Anime, continuando ad assistere ai delitti morali che svuotano le parole, condizionano la mediocrità, e così una sensazione d’angustia viene moltiplicata all’eccesso, mutandoci in distanze. Nell’accettazione umana si piange la quotidianità, con un trucco pesante a snaturare i gesti, che si rovina. Le illusioni invece non si ostentano più, come se vincolati alle esigenze del conformismo. Ogni ragione va intesa velocemente buttando l’occhio alla fine di un confronto fra regole irrigidite, nonostante la possibilità ancora persistente di porgere una o più domande, di proporci un ruolo, esposizioni in chiaro per metterci nei panni di un individuo, per una ricchezza sfaccettata di prodotti corrispondenti alla sperimentazione, indipendentemente dal materialismo che incassi. Tra le componenti di una determinante è come se fluissero liberamente solo le constatazioni economiche. La gente comune canta non sapendo cos’è la musica, per sperare di rincuorarsi. Ci dedichiamo alle nostre storie senza lanciare un’idea nell’aria, colti da una mancanza di risorse per rendere istintivo il movimento della comunicazione al massimo della Vita, per rimanere sempre freschi e dire con semplicità di esistere con voci d’alternare stappando dell’ottima, liquidata sostanza. Dall’assoluta fedeltà dei testi si suona per niente, per tutta una Vita nei segni del comando che ci ritaglia il Tempo per una rotta riduttiva tra i drammi del cuore, di una normalità da ospitare testimoniando per conto di uno spettacolo trash, che stregano la verità quando fa male, quando si va a comprare tematiche per ragazzi che si sono consumati a forza di scuotere la testa per sentirsi bene con lo Spirito, con l’espressività da mirare in attimi d’inesattezza, in cui l’inadeguatezza ti fondamentalizza. Sarebbe giunta l’ora delle nostre sentenze, relegate alla massima espressione dell’intimo, ai banchi di riscossione, come ricordi impotenti a guardare diverse indipendenze per questioni che non hanno a che fare con la visibilità, bensì con il ritrovarsi dentro un insegnamento ad eroi e delinquenti che ti permettono di sfamare e dissetare peccati, in una fase che stiamo attraversando, che oserei definire “eliminatoria”, essendo colpiti da fatti che compromettono la limpidezza carismatica, per ragioni da capire ma che stressano, con quella enorme fiducia che si richiede, ma che in fondo manca nel dna. La tassa sulla fuga è salata, implica rifacimenti collettivi, ma pur vestendoci di voglie utilizzate come degustazioni affettive si rimane inchiodati dinanzi agli amori che proviamo, si tenta di risparmiare, e questo comporta il divieto di tutelarsi, e successivamente la rabbia, lo scioglimento del potenziale profitto etico, il passaggio tra epoche in fondo involute, che non danno brio alle promozioni come alle bocciature agli esami di educazione civica.&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;br /&gt;Voto: 8/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-6654755831021595407?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/6654755831021595407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/aavv-pink-room-vol1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6654755831021595407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6654755831021595407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/aavv-pink-room-vol1.html' title='AA.VV. Pink Room Vol.1'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ2uyv3o3I/AAAAAAAAAIk/uJT9yr5JzuE/s72-c/bannercompilation+-+Copia+-+Copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-6240077689485916283</id><published>2010-08-26T07:09:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T07:11:24.949-07:00</updated><title type='text'>INTERVISTA A PIERPAOLO SCURO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ19qeZCqI/AAAAAAAAAIc/2s0ATU_iesU/s1600/SUO+pic.php.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 157px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ19qeZCqI/AAAAAAAAAIc/2s0ATU_iesU/s320/SUO+pic.php.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509720896368609954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;INTERVISTA A PIERPAOLO SCURO&lt;br /&gt;Come si getta scompiglio nel Tempo?&lt;br /&gt;Sconvolgendolo. Sta a tutti noi capire come.&lt;br /&gt;La tua coscienza ha mai prodotto dei mostri?&lt;br /&gt;Si, ma rimangono sempre ben nascosti lì perché altrimenti potrebbero distruggere ciò che ho e che c'è di buono in me. &lt;br /&gt;Esistono forme espressive impareggiabili?&lt;br /&gt;E' una domanda  a cui non saprei rispondere, sinceramente. Dovresti chiederlo a qualcun altro, è una questione che non mi pongo.&lt;br /&gt;Qual'è la prima e l'ultima caratteristica che trasudi sul palco?&lt;br /&gt;Sicuramente la sincerità e la voglia di emozionare ed emozionarmi. Credo che sia alla base di tutte le mie esibizioni sia da solista che con il mio altro progetto, i SilenzioInsipido. Del resto, ho iniziato a scrivere canzoni, ben nove anni fa a 14 anni, proprio per questi due bisogni: prima come semplice passatempo, quasi come gioco, poi per il bisogno di emozionarmi e per raccontarmi le mie stesse emozioni e per risentirle, quasi come spettatore della mia stessa vita. &lt;br /&gt;Quando ti lasci prendere dalle ondate d'ispirazione?&lt;br /&gt;Se intendi come momento della giornata, ti rispondo che il 90% delle mie canzoni sono state scritte di notte, perché i telefoni sono spenti, i citofoni non suonano, i familiari dormono, nessuno mi cerca e ho l'atmosfera giusta per dedicarmi totalmente a me stesso. Se invece intendi in quali situazioni della vita di tutti i giorni, non c'è un criterio preciso: posso scrivere dopo un litigio o dopo una passeggiata, o dopo che non sia successo assolutamente nulla . &lt;br /&gt;Cos'hai da limare?&lt;br /&gt;Questo me lo dovresti dire tu! Scherzi a parte, ho 22 anni e so di dover crescere artisticamente ancora tanto. Il cammino per me è ancora lunghissimo: così avrò tempo per scrivere altre canzoni brutte!&lt;br /&gt;Come convinci la società a spogliarsi?&lt;br /&gt;Non convinco nessuno, sarebbe una partita persa in partenza, e che forse non mi interesserebbe nemmeno. Il procedimento, secondo me, è inverso: chi ha già deciso di "spogliarsi" magari trova piacere ad ascoltarmi (o me lo auguro, perlomeno). Gli altri, semplicemente, ascoltano o fanno altro, e va benissimo così.   &lt;br /&gt;Bisogna essere per forza (e quindi a tutti i costi) realisti?&lt;br /&gt;Anche in questo caso, ti rispondo in due modi, a secondo di come vogliamo intendere il realismo.&lt;br /&gt;Se intendiamo il realismo come l'essere veri e sinceri, allora ti rispondo che nella musica è indispensabile: un musicista che non è sincero muore dopo poco. Se invece lo intendiamo come bisogno di raccontare la realtà, allora il realismo non è poi così importante: potrei scrivere una canzone che racconta il presente dove tutti ci vogliamo bene, siamo tutti belli, carini e simpatici e nessuno griderebbe allo scandalo.&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-6240077689485916283?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/6240077689485916283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/intervista-pierpaolo-scuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6240077689485916283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6240077689485916283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/intervista-pierpaolo-scuro.html' title='INTERVISTA A PIERPAOLO SCURO'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ19qeZCqI/AAAAAAAAAIc/2s0ATU_iesU/s72-c/SUO+pic.php.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-4974634310323541828</id><published>2010-08-26T07:06:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T07:06:56.460-07:00</updated><title type='text'>SACRA SINDROME “V.I.P (Veleno in Pillole)”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ08fbI24I/AAAAAAAAAIU/thlAgkLkD_c/s1600/SUO+cover_non_disponibile.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 170px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ08fbI24I/AAAAAAAAAIU/thlAgkLkD_c/s320/SUO+cover_non_disponibile.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509719776710679426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SACRA SINDROME&lt;br /&gt;“V.I.P (Veleno in Pillole)”&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il classicismo mentale può portare alla depressione del giovane, furioso tra sostanze tossiche non vedendo l’ora di rifugiarsi negli affetti ristretti alla certezza che possano cessare da un momento all’altro. Questi promettenti rapper t’invitano indirettamente a muoverti, perché il tempo scorre inesorabile e non riesce a cogliere le esigenze di tutti … Delusi dalla morbosità scaricata da un fine prettamente materiale che non ci dovrebbe riguardare, parole srotolate incitano a non contenere una Passione da sconfinarla fino ad incontrare nuova curiosità incoraggiati dall’emotività, coscienti che non sappiamo volare. Lavoro eretto su una base che si sa come intensificarla. Accurato, appoggiato da una credibilità che va presa sul serio uscendo dall’ambito del gioco, al contrario del genere musicale che viene esercitato.&lt;br /&gt;Vincenzo Calò &lt;br /&gt;VOTO 7-/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-4974634310323541828?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/4974634310323541828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/sacra-sindrome-vip-veleno-in-pillole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4974634310323541828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4974634310323541828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/sacra-sindrome-vip-veleno-in-pillole.html' title='SACRA SINDROME “V.I.P (Veleno in Pillole)”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZ08fbI24I/AAAAAAAAAIU/thlAgkLkD_c/s72-c/SUO+cover_non_disponibile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-8029926158438322227</id><published>2010-08-26T06:59:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T07:01:59.533-07:00</updated><title type='text'>SIDERA “Maschere di legno”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZzw-gUoKI/AAAAAAAAAIM/cH6wNmJ0Lik/s1600/SUO+00007639.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZzw-gUoKI/AAAAAAAAAIM/cH6wNmJ0Lik/s320/SUO+00007639.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509718479383863458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SIDERA&lt;br /&gt;“Maschere di legno”&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’approccio del gruppo si fonde con sfumature musicali rock , mentre le atmosfere ed il tono generale delle canzoni rimandano invece all’impatto psichico di certe sonorità in voga negli anni 60. Attivi fin dal 1998, i Sidera dopo alcuni cambi di formazione nel 2000 iniziano l’attività live; Baraonda di Massa Carrara, Binario Zero di Milano, Rolling Stone, Le Trottoir dove stringono amicizia con Andrea G. Pinketts. Vincono il premio come miglior testo al Martesana rock festival. Vengono selezionati dalla Fabbrica del Vapore per partecipare ad una compilation per promuovere i giovani talenti. Nel 2003 al Rolling Stone di Milano viene presentata la compilation SS415 dove i Sidera sono presenti con 3 brani inediti. Nel 2004 continuano l’attività live e vengono chiamati da Rock FM per suonare all’interno della manifestazione Pearl Jam tribute. Nel 2005 incidono presso i Clessidra Studio il promo “Poeta Apatico”. Nella primavera del 2007 entrano alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani e incidono il promo “Maschere di Legno” che contiene 3 brani inediti,ora disponibili anche sul loro sito my space,  tonalità suonate forse con troppa freddezza e la poca scioltezza che intasa la musica e gli arrangiamenti. Forse un po' di quattrini messi da parte dovrebbero e potrebbero rendervi la vita più semplice magari con una più estesa autoproduzione.&lt;br /&gt;VOTO 5/10&lt;br /&gt;Antonio Di Lena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-8029926158438322227?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/8029926158438322227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/sidera-maschere-di-legno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/8029926158438322227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/8029926158438322227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/sidera-maschere-di-legno.html' title='SIDERA “Maschere di legno”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZzw-gUoKI/AAAAAAAAAIM/cH6wNmJ0Lik/s72-c/SUO+00007639.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-7143787315080168927</id><published>2010-08-26T06:57:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T06:58:54.313-07:00</updated><title type='text'>PSYCHOCANDY “Chiusi Dentro”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZzC8F3LTI/AAAAAAAAAIE/xD2SYMtr_NM/s1600/SUO+cover_non_disponibile.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 170px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZzC8F3LTI/AAAAAAAAAIE/xD2SYMtr_NM/s320/SUO+cover_non_disponibile.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509717688462028082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PSYCHOCANDY&lt;br /&gt;“Chiusi Dentro”&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;L'istinto-animale riesce a devastare la morale e a raccontarti il misfatto vestendolo di un rock che invade gli occhi, che subisci in caso di coscienza sporca. Breve e intenso giustappunto per godere di una noia dagl'innumerevoli talenti (il batterista di questa band,tal Lorenzo, te li fa rivivere) dimenticati per soccombere al potere dell'ipocrisia odierna. L'urlo di disperazione lo lanci ma ti torna indietro provocando ferite che a pensarle ti si oscura l'orizzonte. Sorprendente, spero che ci sia un seguito, altrimenti si addenserebbe quel peccato per cui è necessario fare un passo indietro e riflettere. Perché la spontaneità dei gesti va letta, per forza di spirito.&lt;br /&gt;VOTO: 8/10&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-7143787315080168927?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/7143787315080168927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/psychocandy-chiusi-dentro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7143787315080168927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7143787315080168927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/psychocandy-chiusi-dentro.html' title='PSYCHOCANDY “Chiusi Dentro”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZzC8F3LTI/AAAAAAAAAIE/xD2SYMtr_NM/s72-c/SUO+cover_non_disponibile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-7417088505934367764</id><published>2010-08-26T06:54:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T06:55:56.038-07:00</updated><title type='text'>PROGETTO ORB “Cera di Ef…”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZyWwFmncI/AAAAAAAAAH8/LyB7QQY__dg/s1600/SUO+l_017375916f548a061db63a50bad432b6.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZyWwFmncI/AAAAAAAAAH8/LyB7QQY__dg/s320/SUO+l_017375916f548a061db63a50bad432b6.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509716929325473218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PROGETTO ORB&lt;br /&gt;“Cera di Ef…”&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ingenuità, vogliosa di peccati, abbraccia un cantastorie. La metabolizzazione giunge al tardi, nel tepore emanato dalla tristezza. La serenità soffre di mania di persecuzione, una nenia glaciale per quant’è immenso a tratti il sentimento qualunquista, la ricompone, con la limpidezza profusa da noie altrettanto introspettive. L’estasi minuscola provocata dall’apparire, ti costringe ad invocare illusioni tambureggianti per un periodo accomodante di cui sei autore trasparente che svanirà quando sarà davvero impossibile sognare. L’inizio dei pezzi dà respiro ampio ad una creatività bisognosa di ricerche musicali talmente possenti da sciogliere l’odio per delimitazioni socio/economiche. Il progetto va solo incoraggiato, siamo alla partenza di uno scopo.&lt;br /&gt;Vincenzo Calò &lt;br /&gt;VOTO 6+/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-7417088505934367764?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/7417088505934367764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/progetto-orb-cera-di-ef.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7417088505934367764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7417088505934367764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/progetto-orb-cera-di-ef.html' title='PROGETTO ORB “Cera di Ef…”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZyWwFmncI/AAAAAAAAAH8/LyB7QQY__dg/s72-c/SUO+l_017375916f548a061db63a50bad432b6.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-7600399666283972027</id><published>2010-08-26T06:50:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T06:52:02.100-07:00</updated><title type='text'>ODDER THAN3 "OdderThan3"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZxYKkYyLI/AAAAAAAAAH0/PB0rhtfowQA/s1600/SUO+Playback_Odder.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 309px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZxYKkYyLI/AAAAAAAAAH0/PB0rhtfowQA/s320/SUO+Playback_Odder.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509715854102153394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ODDER THAN3&lt;br /&gt;"OdderThan3"&lt;br /&gt;(AUTOPRODUZIONE)&lt;br /&gt;L’impressione sarebbe ottima se si fosse prolungato il lavoro fino a scoprire la realtà in questione, ch’evapora in un’ottica alternativa, perché, cazzo, devi dare adito almeno alla curiosità dell’ascoltatore d’immergersi nella trasgressione che si vuole infondere, se non puoi proprio permettere di dare agio alla sua emotività! Si è giocato sull’immaginario scenico, con la prorompenza degli arrangiamenti che permette al sonoro di addensarsi tra gli effetti che ti costringono a rimanere fermo e a chiudere gli occhi (per sempre?), ma questi frantuma sul nascere il metal, la quale sensazione si accomoda poi tra le tracce a spiritualizzare il posseduto della band, per una concezione facilmente dimenticabile, puntellata dal dark a ritroso come fenomenologia musicale. Il cantato s’insinua all’ultimo momento tra le chitarre elettriche per dare quello slancio alla batteria che lubrifica il penetrante intento di suggestionare, anche se il finale è poi preda di un vampiresco pianoforte che lo rende ininfluente. Quei pochi, intensi cambi di marcia sono ristretti all’oscurantismo maniacale, riassumibili in vibrazioni ansiogene per nulla ostentate, che puoi fare a meno di svuotarle.&lt;br /&gt;Questa band è a corrente delle cose che cercano, tralasciando la Vita in una festa di stagioni. Col piacere di suggestionare si ridisegna tutta la mappatura di zone mai viste, ma si viaggia con la morte in bocca negli elementi fondanti dell’Universo, continuando a stare sotto le mannaie invalide della banalità per aver preferito di attenersi ai doveri. Il tutto lo si sfuma con disincanto, non scoprendo così mai i segreti di un deserto, in un sacco di scelte da fare per amare la propria natura anche tra gli stili passati di moda, come un muro dipinto coi pensieri del momento, come se si commettesse una stupidaggine per lasciare il segno sulla solitudine ancora da plasmare, sostenendo tesi alternative, adorando la comodità della tua stanza che precede il campanello sulla porta che, se suonato, scambi il dentro con il fuori.&lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;br /&gt;Voto: 6,5/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-7600399666283972027?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/7600399666283972027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/odder-than3-odderthan3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7600399666283972027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7600399666283972027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/odder-than3-odderthan3.html' title='ODDER THAN3 &quot;OdderThan3&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZxYKkYyLI/AAAAAAAAAH0/PB0rhtfowQA/s72-c/SUO+Playback_Odder.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-2666244836803121572</id><published>2010-08-26T06:48:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T06:49:47.370-07:00</updated><title type='text'>NIGHTGLOW “Metanderthal:the metal age”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZw4oL2QoI/AAAAAAAAAHs/YBS2oq53NJQ/s1600/SUO+l_35c881475e85260815abe22f4df7a214.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZw4oL2QoI/AAAAAAAAAHs/YBS2oq53NJQ/s320/SUO+l_35c881475e85260815abe22f4df7a214.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509715312296477314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;NIGHTGLOW&lt;br /&gt;“Metanderthal:the metal age”&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Nightglow nascono nel 2003 come heavy metal band hanno all’attivo 3 promo-cd: introduction”2003”, Manowar italian tribute band”2006” e il non ultimo Metanderthal the metal age del 2007. Ad inizio 2008 il gruppo partecipa a due importanti compilation: la prima METAL MADE UNDERGROUND esce sotto il marchio SG LABEL (SGMetal.it) e contiene 3 brani dei NIGHTGLOW, mentre la seconda, DEMONIZED 2007, esce per la webzine Metal Demons e riporta un brano della band. Tornando a questo demo di sole 4 tracce le sonorità sono votate ad un  heavy-metal classico ispirato al filone inglese degli anni ‘80 anche se pecca ogni tanto l’utilizzo del violino che non sempre per un determinato tipo di musica arricchisce il contenuto musicale. Lode va fatta a questa band perché comunque questo demo è passato talaltro dai top demo di Metal Schok e nel mese di settembre 2007 è stato nominato dalla rivista internazionale Metal Maniac  “Maniac DEMO” miglior riconoscimento per gli artisti che passano tra le pagine  della rubrica subterranea. I Nightglow vantano anche una media di 30 concerti l’anno tra i palchi metal più prestigiosi del nord Italia tra cui Live Club di Trezzo sull'Adda (MI), il Buddha di Brescia, il Woodstock di Como, il Rock Club di Gorizia, il Tempo Rock di Gualtieri, il Keller di Bergamo e tanti altri che dire complimenti!&lt;br /&gt;VOTO 6.5/10&lt;br /&gt;Antonio Di Lena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-2666244836803121572?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/2666244836803121572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/nightglow-metanderthalthe-metal-age.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2666244836803121572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2666244836803121572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/nightglow-metanderthalthe-metal-age.html' title='NIGHTGLOW “Metanderthal:the metal age”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZw4oL2QoI/AAAAAAAAAHs/YBS2oq53NJQ/s72-c/SUO+l_35c881475e85260815abe22f4df7a214.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-3928138870945018690</id><published>2010-08-26T06:47:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T06:47:48.335-07:00</updated><title type='text'>PROGETTO ORB “Via da me”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZwdwq-T0I/AAAAAAAAAHk/E_ySXAu2Ye0/s1600/SUO+l_417367e1bc18caf1af6a0bab106558c1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZwdwq-T0I/AAAAAAAAAHk/E_ySXAu2Ye0/s320/SUO+l_417367e1bc18caf1af6a0bab106558c1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509714850718043970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PROGETTO ORB&lt;br /&gt;“Via da me”&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una disperata voglia di affondare nella natura pare ingabbiata, e le melodie, pesanti come un ricordo, trovano rifugio nella femminilità da struccare, che non s'è riusciti a contemplare appieno, che comporta l'inevitabile andirivieni di una civiltà definita dalla fragilità che allontana la concretezza. Il suono dell'acqua nel bel mezzo del lavoro riassume un racconto frenetico, dinanzi al quale traspare spettacolare mediocrità, e l'interpretazione, stilisticamente affascinante, perde in tecnica vocale. L'autore ha individuato un bisogno d'aiuto attraverso viaggi interiori così complessi che debilitano l'apparire, insignificante al ritorno dell'onda del presente. Alla fine, lo spirito "degregoriano" accieca l'originalità, e si ha la sensazione che ci sarebbe molto altro da dire se cullati dalla sensibilità in perenne strattonamento a seguito di un intrigo composto dall'umanita (per essere distrutto?).&lt;br /&gt;Vincenzo Calò &lt;br /&gt;VOTO:6+/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-3928138870945018690?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/3928138870945018690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/progetto-orb-via-da-me.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3928138870945018690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3928138870945018690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/progetto-orb-via-da-me.html' title='PROGETTO ORB “Via da me”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZwdwq-T0I/AAAAAAAAAHk/E_ySXAu2Ye0/s72-c/SUO+l_417367e1bc18caf1af6a0bab106558c1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-4152475864509470214</id><published>2010-08-26T06:44:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T06:45:42.201-07:00</updated><title type='text'>PSYCHOCANDY “Le Canzoni Dei Folli”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZv2qi3T5I/AAAAAAAAAHc/6pfYAS23DP8/s1600/SUO+l_7b31d7ddfe23e8aba479c51e66508309%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 319px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZv2qi3T5I/AAAAAAAAAHc/6pfYAS23DP8/s320/SUO+l_7b31d7ddfe23e8aba479c51e66508309%5B1%5D.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509714179058519954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PSYCHOCANDY&lt;br /&gt;“Le Canzoni Dei Folli”&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rabbia, talento e passione, sono questi i tre aggettivi più appropriati per la grunge-band francavillese subito dopo aver ascoltato Le Canzoni dei Folli, il terzo lavoro degli Psychocandy.&lt;br /&gt;Più potente e lavorato del precedente “Chiusi Dentro” il cd è un mix di artisticità  iniziando dalla copertina con tanto di sentiti ringraziamenti ai V.I.P. di Francavilla e a chi “puntualmente” strappa le locandine dei concerti e  si da ad una allegorica infantilità  più tosto che pensare al mondo superficiale e  monotono cui vive .Gli abbiamo visti suonare dal vivo in più circostanze  e possiamo dire in tutta sincerità di aver visto un gruppo più aggressivo e rabbioso nel voler lanciare i loro ermetici messaggi alla Bukowsky. Nella track list un occhio di riguardo lo merita sicuramente il pezzo “Strega  di pietra” arricchito dalla voce di Mimmo Cinieri durante il ritornello. Ottime le parti di batteria in tutti i pezzi,e un complimento va a questi ragazzi anche per quanto riguarda il mixaggio, che da  ampia sonorità a tutti e quattro gli strumenti, geniale la registrazione del cantato  con la doppia voce di Rosario Magazzino fa un certo effetto. Che dire la stampa locale ne parla già molto bene ma noi di questo non avevamo dubbi,speriamo  di sentire parlare di loro ancora, magari con la novità di qualche contratto discografico.       &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;VOTO:8/10&lt;br /&gt;Antonio Di Lena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-4152475864509470214?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/4152475864509470214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/psychocandy-le-canzoni-dei-folli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4152475864509470214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4152475864509470214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/psychocandy-le-canzoni-dei-folli.html' title='PSYCHOCANDY “Le Canzoni Dei Folli”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZv2qi3T5I/AAAAAAAAAHc/6pfYAS23DP8/s72-c/SUO+l_7b31d7ddfe23e8aba479c51e66508309%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-8458322691965993950</id><published>2010-08-26T06:38:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T06:41:21.024-07:00</updated><title type='text'>ANTONIO DI LENA “Grigio Sole”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZu7zx_z4I/AAAAAAAAAHU/5jWqbWAyX2A/s1600/SUO+scansione0001n.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 147px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZu7zx_z4I/AAAAAAAAAHU/5jWqbWAyX2A/s320/SUO+scansione0001n.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509713167925628802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ANTONIO DI LENA&lt;br /&gt;“Grigio Sole”&lt;br /&gt;(Demo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre lacerazioni carnali di un’anima eclissatasi in occhi che invocano aiuto tra perdite d’orgoglio. In una figura femminile che gigioneggia, alla quale si specchia l’autore di questo demo. “Grigio Sole” comporta una voglia fermata, intimata di urlare alle scomodità, alle seminudità, mantenendo pur sempre un’andatura sulla promessa di tutti i giorni … Dare il meglio di sé. Tre brani liberi del futuro. Il primo, “Dea dell’Inferno” , evidenzia l’agonia provocata da un essere fortemente conturbante, che perfora due stagioni, due temperature che non hanno nulla da spartirsi nell’animo del compositore, indebolito da una ferita non ancora cicatrizzatasi che brucia. Nel pezzo che dà il titolo al lavoro, il sentimento si stacca per immalinconirsi in illusioni passate alla rassegnazione sancita. Infine in “Sharon”, il sussurro di suppliche rivolto ad una morente possessività accumula vuoti esteriori. Negli arrangiamenti (grezzi, direttamente proporzionali alla realtà di qualsiasi cantautore emergente di provincia) , Antonio Di Lena dovrebbe osare di più, ed uscire dai confini imposti dai miti della musica ch’egli ascolta. Effettivamente traspare un sentitissimo  ringraziamento ai Nirvana …&lt;br /&gt;Vincenzo Calò &lt;br /&gt;VOTO : 6/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-8458322691965993950?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/8458322691965993950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/antonio-di-lena-grigio-sole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/8458322691965993950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/8458322691965993950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/antonio-di-lena-grigio-sole.html' title='ANTONIO DI LENA “Grigio Sole”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZu7zx_z4I/AAAAAAAAAHU/5jWqbWAyX2A/s72-c/SUO+scansione0001n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-5845343523240039640</id><published>2010-08-26T06:37:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T06:38:30.011-07:00</updated><title type='text'>ANTONIO DI LENA  “Regni Delle Ombre”                            </title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZuQe1aJxI/AAAAAAAAAHM/ZyMJU3UKYTo/s1600/SUO+images.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 117px; height: 120px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZuQe1aJxI/AAAAAAAAAHM/ZyMJU3UKYTo/s320/SUO+images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509712423568418578" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ANTONIO DI LENA &lt;br /&gt;“Regni Delle Ombre”                            &lt;br /&gt;(Voglia di Poesia/ www.myspace.com/antoniodilena)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda prova di talento, delicata intensità fuoriesce dalle tracce di questo demo, alcune sono riproponi menti appesi ad un suono acustico che da’ più agio alla riflessione sui testi. “Pelle nera” parla di un sentimento che raffiora in superficie e che accalora degli istinti disagiati fino a ritemprare vittime felici. Nel pezzo che dà il titolo al lavoro, sogni fragili vengono stretti in un percorso sofferto da dignità confortate. Rabbia socchiusa per vecchie delusioni induce a difendersi dai segnali di resa non fatti vedere con una “maschera di falsità”. A cavallo di una riaccesa ribellione, l’autore sbandiera precarietà per evidenziare forti attriti sociali, componenti di “tossine”. Nel finale Antonio Di Lena riassume amorevolmente il suo repertorio, buttato in oscura quiete e affiancato da tormenti accarezzabili (“GrigioSole” e “Dea dell’inferno”).&lt;br /&gt;Vincenzo Calò &lt;br /&gt;VOTO 6.5/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-5845343523240039640?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/5845343523240039640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/antonio-di-lena-regni-delle-ombre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5845343523240039640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5845343523240039640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/antonio-di-lena-regni-delle-ombre.html' title='ANTONIO DI LENA  “Regni Delle Ombre”                            '/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZuQe1aJxI/AAAAAAAAAHM/ZyMJU3UKYTo/s72-c/SUO+images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-6473462249782096860</id><published>2010-08-26T06:35:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T06:36:37.293-07:00</updated><title type='text'>VERDENA "Solo un Grande Sasso"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZt1XzxE-I/AAAAAAAAAHE/9vk_LRgexeg/s1600/SUO+copverdena01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 260px; height: 260px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZt1XzxE-I/AAAAAAAAAHE/9vk_LRgexeg/s320/SUO+copverdena01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509711957826016226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;VERDENA&lt;br /&gt;"Solo un Grande Sasso"&lt;br /&gt;(Universal)&lt;br /&gt;Inabissato,quasi ad assistere alle funzioni organiche, con una calma apparente che ricopre la dolcezza di un'evasione,rinunci all'inizio a farti largo nella testa.Gli eroi paiono arresi ai vuoti che l'amore, nudo e crudo, colma esagerando,barcollando sui fili del caos esistenziale sussurrato con tempi musicali dettati da un'energia intravista ad implorare qualcosa di nuovo. E' qui che il "regressive" spunta e sospinge la band in sù,verso la gola secca dell'ignoto. L'inacidirsi di una meta obbligatoria stacca ogni quesito dai buoni intenti, e danneggia la scintilla di un tu per tu che muta in suono ingombrante. I verdena vogliono perdersi nel cielo per scatenare temporali,gettare rumori sulla terra identificata in una sofferenza risaltata da un intreccio di chitarre elettriche ripulito dalla batteria e poi fumato da parole che centrano il bersaglio. L'unico bagliore incandescente langue nell'immensità di un risentimento che non conosce ridimensionamenti. Alla coda della propria importanza, sul far della morte di un battito di cuore, il delirio rende limpida l'angoscia e produce amara,intrattenibile ricchezza d'istinto che si concentra nello specifico dell'essere,indifeso, deciso a fuggire urlando al Destino,cavalcando attriti invasi da cenni di superiorità, a costo di distruggere quello che si era creato in coppia. Ma il ricordo,ancor fresco, irrompe a stabilire contorsioni mentali. Ripararle è un'impresa che non ci riguarda, è dura.&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;br /&gt;Voto: 8/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-6473462249782096860?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/6473462249782096860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/verdena-solo-un-grande-sasso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6473462249782096860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6473462249782096860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/verdena-solo-un-grande-sasso.html' title='VERDENA &quot;Solo un Grande Sasso&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZt1XzxE-I/AAAAAAAAAHE/9vk_LRgexeg/s72-c/SUO+copverdena01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-8653175318710199891</id><published>2010-08-26T06:33:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T06:34:43.962-07:00</updated><title type='text'>V.CAPOSSELA "L'Indispensabile"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZtXoXidlI/AAAAAAAAAG8/0zVt12rSadA/s1600/SUO+album-l-indispensabile-best-of-vinicio-capossela.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZtXoXidlI/AAAAAAAAAG8/0zVt12rSadA/s320/SUO+album-l-indispensabile-best-of-vinicio-capossela.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509711446874945106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;V.CAPOSSELA&lt;br /&gt;"L'Indispensabile"&lt;br /&gt;(Warner Music)&lt;br /&gt;Impressionano le sue cavità vocali riempite dall’umiltà nel predisporsi alla malinconia poi giocabile con un’interpretazione per nulla preventivata, di una originalità surreale, che spreme la musica, artigianale, nota per nota. Lui delira da Dio, a tratti fa pure una certa paura, scioglibile dal divino fiato che anima trombette, trombe e tromboni, mentre le corde armoniche s’intrecciano per un immaginario in festa. Basso e contrabbasso sono d’appoggio per una retroattiva introspezione del paesaggio in movimento, così capita che effluvi di terra d’Oriente s’insinuino tra i colori della primeggiante America latina, in una definizione orchestrale che ti fa venire il buon umore, che ammalia la danzareccia fede nel Prossimo. Le viscere dell’ascoltatore vengono profumate dalle leggende del buon vivere, dagl’impulsi di un amore civile completato dalla romantica solitudine di Vinicio, di un groove macchiato da gocce di vino miste al sudore del tipico tanghero, offuscato dalla vaporosa espansione di popolari, improfanabili usanze. E che dire del cantato, deruttato in una parola che non conosce soste, se sei portato alla poesia del piano tastato dalle incursioni di un tempo che fu, dipinto dall’autore prendendo spunto dal suo avere un’aria allegra ma morente per sempre in un tu per tu allentato dal silenzio delle percussioni come dalle sinfonie ansanti. L’insieme è posseduto da una capacità d’osservazione che mira all’alba che attende il tramonto e viceversa, trascinata nel buio più bestiale, di quei vicoli cittadini dimenticati dal moderno consumismo, illuminato da versamenti di swing. Il risultato è uno splendido giramento di testa che non puoi bloccare, perché almeno Vinicio Capossela va lasciato stare a sorridere al terrore del Domani, al cielo puntellato di stelle, da un sogno umano. E’ una greatest hits che alimenti centrandone il trasporto, equilibrato.&lt;br /&gt;Ci si esibisce in misura imponente ma con un peso esiguo, a imbastire il complesso rapporto diretto con la responsabilità di ciò che accade, di fronte ad una implicita pressione sanguigna, idee in caduta libera su di una specie di campo neutro, che fan disperare ciascun sentimento tra arrivi e partenze, in forma vaga e ottimistica, con fermezza inesorabile, scavalcabile solamente da ciò che si vive volendo procedere con una certa energia, in colpi di frusta e sotto tempeste di orgoglio, a far lievitare una spiegazione provinciale senz’aver preteso l’invito ufficiale per sortire l’effetto speciale che cerchiamo, con la vera sofferenza del soldato steso in verticale, dinanzi agli amori di un popolo sotto l’impeto struggente degl’ideali, della natura che balza agli occhi dando credito alla spirale della volontà, come ad assorbire l’appariscenza, lo squilibrio tra la realtà giuridica e quella di fatto, pratiche già archiviate che ammollano la tensione per una ragione di principio dalle normali speranze, per uno spirito eversivo che cambia il corso di storie singole nell’applicazione della logica all’ostentazione della fragilità per parlare ancora più chiaro, abbandonati alla sostanza in compromettente riserva. Si sta più o meno allo scoperto, con lo scambio di troppe parole a confermare le nostre necessità di ferro scaldato sulle asperità della vivacità, a generare esistenza per poter sembrare curiosi poi ricontattando decisioni immortali nelle firme reali sui grandi quesiti di un re che mai si confronta con la gravità degli avvenimenti. Ci forniamo di una svolta radicale indagando su come si mangia e beve nei voli del silenzio, quelli che non sono in programma nelle guide turistiche, nei fatti rivoluzionari con protagonisti i padroni del dramma morale, come sui vecchi disegni dell’assenza o per atteggiamenti ambigui. La simpatia per il rispetto che proviamo per i raggi del Sole regge il nostro fuoco sacro, che diverrà una stella nelle mani di un istante per coordinare azioni di rivalsa come scegliere i tempi di congettura tra le figure di spicco logistico che intervengono in modo amichevole rappresentando forze efficienti radunate da una parte, a nutrire fiducia per gli accordi di base riportati dagl’incarichi civili, in base agli ordini predisposti dando un’occhiata in giro invece che la mano con ogni mezzo, col coraggio di confessarsi ai processi di scissione dall’organismo, in fenomeni profondamente anarchici che impediscono, contenendolo, il disordine creato dal materialismo, dalla violenza delle cose, di una banda di tipi sospetti, usata sulle soluzioni minime, naturali.&lt;br /&gt;Voto: 9/10&lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-8653175318710199891?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/8653175318710199891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/vcapossela-lindispensabile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/8653175318710199891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/8653175318710199891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/vcapossela-lindispensabile.html' title='V.CAPOSSELA &quot;L&apos;Indispensabile&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZtXoXidlI/AAAAAAAAAG8/0zVt12rSadA/s72-c/SUO+album-l-indispensabile-best-of-vinicio-capossela.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-6787867049760754771</id><published>2010-08-26T06:31:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T06:33:04.483-07:00</updated><title type='text'>TIROMANCINO  “In Continuo Movimento”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZs-ts-EqI/AAAAAAAAAG0/XcLbY3awSwI/s1600/SUO+in-continuo-movimento.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 256px; height: 256px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZs-ts-EqI/AAAAAAAAAG0/XcLbY3awSwI/s320/SUO+in-continuo-movimento.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509711018810282658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;TIROMANCINO &lt;br /&gt;“In Continuo Movimento”&lt;br /&gt;(Virgin Music)&lt;br /&gt;Facendosi carico delle dimensioni spasmodiche, in quanto extraurbane, dell'umanità, sulle spalle nude, questa band procede per un pop sapientemente deviato da una sofferenza agognata, introspettiva, che nel suo disuso viene giostrato dall'elettronica, efficacemente romanticizzato con melodie che ti lasciano in sospeso, che partoriscono effetti sonori di cui gli autori n'enfatizzano il travaglio, per poi tornare a correre con la fatica incattivita, correre per degli acquisti di minuzie immateriali in luoghi di fiaba, come bambini svalutati, strappati per forza di cose d'albe che ti trovano impreparato alle traduzioni del cuore, in contatti rarissimi, a segnare le difficoltà accresciute dagli sconvolgimenti del capitalismo. Presi a caos avvenuto, mai pronti alle novità, per assorbirsi delle conferme, intuite e poi subite, sulle nuove generazioni: Uomini in più, fatti da vittorie dubbie, e che vanno in orbita, o figli in lacrime, nelle simulazioni del Tempo, che non danno più il benvenuto alla loro magia per tornare a divertirsi, per essere sollevati. Si parte da un mutismo generale per essere ripresi nelle decisioni infernali con un tono confidenziale, in vestiti comodi, girando a piedi nella&lt;br /&gt;bellezza dell'insieme come in segreti differenti. Tutto parte dall'Amore, su storie volute come lavori spiegati per chiederci dei nostri anni, mettersi su una stella sposata alle barzellette, con attori bravissimi, per completare l'unicità di un premio alle persone, a quelle che si evolvono nel rispetto del prossimo...del più amato dalla Vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO: 9-/1o&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-6787867049760754771?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/6787867049760754771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/tiromancino-in-continuo-movimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6787867049760754771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6787867049760754771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/tiromancino-in-continuo-movimento.html' title='TIROMANCINO  “In Continuo Movimento”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZs-ts-EqI/AAAAAAAAAG0/XcLbY3awSwI/s72-c/SUO+in-continuo-movimento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-4832530724380837826</id><published>2010-08-26T06:29:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T06:31:12.900-07:00</updated><title type='text'>THE POLICE “Zenyatta Mondatta”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZsiqGKIkI/AAAAAAAAAGs/vxVT0LSxEmQ/s1600/SUO+police.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZsiqGKIkI/AAAAAAAAAGs/vxVT0LSxEmQ/s320/SUO+police.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509710536805851714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;THE POLICE&lt;br /&gt;“Zenyatta Mondatta”&lt;br /&gt;(A&amp;M Records)&lt;br /&gt;Un esempio di elasticità spirituale che compensa miliardi d'invocazioni gridate al cielo, di come ci si può divertire facendo musica, mescolando rock frizzante con l'anonimato del reggae per shekerare e riempire di energia il Sole, bucherellato dagli stati d'animo, che ti bacia semplicemente sulla fronte quando sei in balia di una ritmica che non passerà mai inosservata, coinvolgente i retrogradi che aspettano di essere innaffiati da un elisir di lunga vita. L'acustica impreziosisce determinando la felicità in una data circostanza, e poco importa se alla fine dell'ascolto il senso di beatitudine si appiana, perché poi sarai così pieno d'adrenalina che ti verrà di ringiovanire negli scantinati di un desiderio la nostra immagine, evitando quel vittimismo agghiacciante dietro a cui ci ripariamo dall'appannamento dei tempi. Se ci convincessimo che sta in ciò la chiave del successo, con la strada sorprendentemente spianata cambieremmo marcia in libertà, e i malanni sparirebbero per far posto alla necessità di peccare, saltellando sulla razionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO10/10&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-4832530724380837826?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/4832530724380837826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/police-zenyatta-mondatta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4832530724380837826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4832530724380837826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/police-zenyatta-mondatta.html' title='THE POLICE “Zenyatta Mondatta”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZsiqGKIkI/AAAAAAAAAGs/vxVT0LSxEmQ/s72-c/SUO+police.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-1046597093799508398</id><published>2010-08-26T06:26:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T06:28:02.572-07:00</updated><title type='text'>SUSHY “Faccio Quello Ke Voglio”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZr0sL1RFI/AAAAAAAAAGk/IZanN3I9Pf8/s1600/SUO+faccio-quello-ke-voglio.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZr0sL1RFI/AAAAAAAAAGk/IZanN3I9Pf8/s320/SUO+faccio-quello-ke-voglio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509709747092538450" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SUSHY&lt;br /&gt;“Faccio Quello Ke Voglio”&lt;br /&gt;(We Can Records/ Universal)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se c'è bisogno di un tormentone da infilare in campagne promozionali per prodotti di largo consumo pubblico richiedetelo a sushy.Lei canta "faccio quello ke voglio"...non sembra,è chiaro che si sta facendo assorbire da esigenze discografiche che sfrecciano senza lanciare un ricordo.Indubbiamente è portatissima al microfono,ma temo che non trasmetta appieno quel senso di ribellione,rimarcato volentieri con uno stile che esalta invece la sua immagine esterna. I messaggi (a forma di sms) si fanno prosciugare,incattiviti debolmente con toni leggeri da chi punta al profitto piuttosto che enfatizzare certi difetti umani per migliorarsi ulteriolmente andando oltre i canoni d'impatto predisposti.Fa quindi tenerezza,ingurgita una verve rockettara ma si trucca tamponandosi la coscienza con il r&amp;b e il funk,come se avesse paura di svanire nell'acquario delle illusioni. L'interpretazione è compressata dal raggiungimento stracotto di un obiettivo, e si lascia divorare crudelmente dalla banalità di gesti che minano il rapporto di coppia,come dalla sensualità moderna che eleva l'individuo fino a renderlo impalpabile in un fluire stressante di fighettoneria. Aprendo questa dimensione,il chiacchiericcio prende a pulsare nelle tempie e sogni d'essere vincente.&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;br /&gt;VOTO 7-/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-1046597093799508398?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/1046597093799508398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/sushy-faccio-quello-ke-voglio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1046597093799508398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1046597093799508398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/sushy-faccio-quello-ke-voglio.html' title='SUSHY “Faccio Quello Ke Voglio”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZr0sL1RFI/AAAAAAAAAGk/IZanN3I9Pf8/s72-c/SUO+faccio-quello-ke-voglio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-330550741111215164</id><published>2010-08-26T06:23:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T06:25:28.871-07:00</updated><title type='text'>STING “Nada Como el Sol”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZrKli0GbI/AAAAAAAAAGc/CtFhfyZMmSg/s1600/SUO+Sting-Nada-Como-El-Sol-19559.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 314px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZrKli0GbI/AAAAAAAAAGc/CtFhfyZMmSg/s320/SUO+Sting-Nada-Como-El-Sol-19559.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509709023755377074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;STING&lt;br /&gt;“Nada Como el Sol”&lt;br /&gt;(A&amp;M Records )&lt;br /&gt;Uno Sting anomalo si presenta all'inizio, per far vibrare il cuore dell'America Latina, prestando il suo genio alla povertà di terre setacciate da dittature sanguinarie, stringendo la mano a popoli che vivono alla giornata per il Destino di un potere a loro estraneo e indifferente alla fine dei fatti. "Fragile", si consolida infatti come straordinario inno alla speranza, e ne guadagna in suggestione se interpretata con le lingue più consone alla tematica. Ma stona troppo la terza traccia, "Si estamos juntos", il soul, anche se di altissimo livello avvelena la melodia predefinita, infusa per palati fini con sfumature di jazz che straripano dagli argini del pop, e meravigliosamente tramonta la beneficenza in meno di mezz'ora, per specchiarti in un prodotto esportato al mercato internazionale...Roba da ricchi?&lt;br /&gt;VOTO 8/10&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-330550741111215164?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/330550741111215164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/sting-nada-como-el-sol.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/330550741111215164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/330550741111215164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/sting-nada-como-el-sol.html' title='STING “Nada Como el Sol”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZrKli0GbI/AAAAAAAAAGc/CtFhfyZMmSg/s72-c/SUO+Sting-Nada-Como-El-Sol-19559.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-572079647292007318</id><published>2010-08-26T06:22:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T06:23:03.306-07:00</updated><title type='text'>STING “If i Ever Lose my Faith in You”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZqmPCDk3I/AAAAAAAAAGU/RfbAH0aEEBs/s1600/SUO+459016b.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 272px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZqmPCDk3I/AAAAAAAAAGU/RfbAH0aEEBs/s320/SUO+459016b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509708399237108594" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;STING&lt;br /&gt;“If i Ever Lose my Faith in You”&lt;br /&gt;(A&amp;M Records)&lt;br /&gt;Paladino dell'amore, alle prese con le tempeste provocate dalla sua passione, che armonizza la sua lei per risiederci nei pensieri...E poi naufrago in umplugged, a fargli compagnia è la sua voce, ricamata e calda, che richiama l'attenzione maledetta per intraprendere una voglia di possesso, cingendosi di musica serafica, con le luci soffuse e facili da immaginare mentre immalinconiscono il sound, per graffiare il vissuto dei presenti all'esibizione, sollecitato dai tocchi d'artista di una band invisibile dietro di lui, avente quel senso d'avventura ubriacante nei toni del soul come nell'ampiezza del jazz, con in mezzo una candela inneggiante al blues. Una botta e via...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO8-/10&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-572079647292007318?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/572079647292007318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/sting-if-i-ever-lose-my-faith-in-you.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/572079647292007318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/572079647292007318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/sting-if-i-ever-lose-my-faith-in-you.html' title='STING “If i Ever Lose my Faith in You”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZqmPCDk3I/AAAAAAAAAGU/RfbAH0aEEBs/s72-c/SUO+459016b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-7960126819776195246</id><published>2010-08-26T06:19:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T06:20:53.474-07:00</updated><title type='text'>PINK FLOYD “A collection of Great Dance Songs”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZqA2k3aKI/AAAAAAAAAGM/pGLrKFC7cdc/s1600/SUO+great+down.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZqA2k3aKI/AAAAAAAAAGM/pGLrKFC7cdc/s320/SUO+great+down.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509707757017065634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PINK FLOYD&lt;br /&gt;“A collection of Great Dance Songs”&lt;br /&gt;(EMI)&lt;br /&gt;Qua ragazzi tira un vento di rimproveri, che annulla il conformismo. L'elettronica, al suo avvento, rileva sbalzi di eccitazione, contagia la valenza dell'essere vivente espressa da musicisti sprezzanti del pericolo. Gli assoli di chitarra vanno percorsi per riscoprire cos'abbiamo da guadagnare con la forza di gravità, poiché l'Universo ti seduce guardando dall'alto figuranti all'occorrenza, che hanno nulla di speciale e scaricano frenesia con una sbronza alle pendici di una voce fumante. Brividi lunghi e malinconia danzante strattonano lo stomaco, l'acidità fattela amante mentre gli artifizi risplendono di errori commessi dalla nostra ragione quasi per puro caso...Che invito! Eppure si può farne a meno, il dissapore ricade sulle tastiere sfiorate egregiamente, lo godi elargendo battiti di cuore spremuto alle percussioni. Un esercito di rivelatori intanto procede a passo spedito, invade strutture disintegrate dal disagio nel risiederci. Largo ai miti.&lt;br /&gt;Voto 9,5/10&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-7960126819776195246?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/7960126819776195246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/pink-floyd-collection-of-great-dance.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7960126819776195246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7960126819776195246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/pink-floyd-collection-of-great-dance.html' title='PINK FLOYD “A collection of Great Dance Songs”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZqA2k3aKI/AAAAAAAAAGM/pGLrKFC7cdc/s72-c/SUO+great+down.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-1941659721759803375</id><published>2010-08-26T06:13:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T06:18:39.989-07:00</updated><title type='text'>PINK FLOYD “Dark Side of the Moon”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZpjheAuoI/AAAAAAAAAGE/RLprJEq-t4c/s1600/SUO+300.darside.moon.cover.lc.031110.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZpjheAuoI/AAAAAAAAAGE/RLprJEq-t4c/s320/SUO+300.darside.moon.cover.lc.031110.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509707253134965378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;PINK FLOYD&lt;br /&gt;“Dark Side of the Moon”&lt;br /&gt;(EMI)&lt;br /&gt;Forse i pink floyd sono gli unici a fare bene l'amore con la tua mente, negli anfratti di questa follia fatichi a rintracciarla, completamente svuotata da mezzi di trasporto emotivo che si arrestano all'ora delle rivendicazioni, aventi queste una vita propria, soffocata dai drammi della normalità che affronti non curandoti dell'irreparabile, di cosa appare e scompare attorno e sopra la tua immagine,la vera fonte di miracoli, per spiccare un volo e cadere come una stella che non sa rimanere in sospeso, perché l'uomo non è in grado di risparmiarsi, significherebbe ignorare la storia dell'umanità in perenne conflitto col progresso, martellante in pulsazioni elettriche che bisticciano fra di loro, e ad assisterci c'è una musica che attende di essere penetrata allo sfinimento con un canto che appanna l'istinto giocato a specializzarsi in eternità, con quella stramaledetta dote di liberare il suono della noia consumando l'udito a seguire degli assoli intramontabili, sperimentando per possedere il demone del caso in dei rift freddi e richiamabili, per compiacersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO10/10&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-1941659721759803375?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/1941659721759803375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/pink-floyd-dark-side-of-moon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1941659721759803375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1941659721759803375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/pink-floyd-dark-side-of-moon.html' title='PINK FLOYD “Dark Side of the Moon”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZpjheAuoI/AAAAAAAAAGE/RLprJEq-t4c/s72-c/SUO+300.darside.moon.cover.lc.031110.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-3795950404493615173</id><published>2010-08-26T06:09:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T06:11:32.828-07:00</updated><title type='text'>NATALIE IMBRUGLIA  “Left of the Middle”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZn7-7Z33I/AAAAAAAAAF8/YJFr-6IE39Y/s1600/SUO+natalieimbruglialeftofthe-4bxv0ia77.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 314px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZn7-7Z33I/AAAAAAAAAF8/YJFr-6IE39Y/s320/SUO+natalieimbruglialeftofthe-4bxv0ia77.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509705474336481138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;NATALIE IMBRUGLIA &lt;br /&gt;“Left of the Middle”&lt;br /&gt;(BMG)&lt;br /&gt;Il cuore della realtà di questa artista australiana batte in un angolo remoto della sua stanza, e lei ci rientra nel calcio che gli dà, per destini avversi da rivedere subito in sfida, in buona sostanza, dal tutto del niente. Ascoltandola ti sciogli, non puoi fare a meno della sua intraprendenza con cui prova a sfondare tra i nervi il loro spendibile. Nelle sbavature del giorno, cercando giustizia troviamo i suoi sensi, immagini combinate dal disincanto con forze smarrite da un motivo per conoscersi, a seguito di un periodo di magra (natalie imbruglia, essendo anche un'attrice, soffriva di "disoccupazione"). Il tratto umano (riassunto con quel giro armonico all'inizio di "torn") è meta ambita per gli avvoltoi, ma la voce splende comunque, strattonata dalla fragilità di una ragazza come tante, sui suoi oceani ghiacciati, pacifici, su cui sei sempre pronto a festeggiare il terrore d'amare qualcuno/a per poi dire che non ce la facciamo e cedere nuovamente il cuore, ricominciare da vie lontane, le zone meno a rischio, a richiedere assurdità per il resto del mondo che non conta più niente e che passa tra le gambe, a caccia di un'idea tirata al sole e finita negli occhi di natalie, che tolgono il respiro, riconducibili nei diritti di una persona, per ricostruire la normalità nei punti che indichiamo, su agonie discontinue grazie alle ballate di questo album, uno dei più raffinati lavori pop-rock di fine anni '90, di fresca ampiezza sonora, che ha fatto presa senza eccessive pretese.&lt;br /&gt;VOTO: 9-/10&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-3795950404493615173?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/3795950404493615173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/natalie-imbruglia-left-of-middle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3795950404493615173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3795950404493615173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/natalie-imbruglia-left-of-middle.html' title='NATALIE IMBRUGLIA  “Left of the Middle”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZn7-7Z33I/AAAAAAAAAF8/YJFr-6IE39Y/s72-c/SUO+natalieimbruglialeftofthe-4bxv0ia77.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-1513577790638733060</id><published>2010-08-26T06:07:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T06:08:16.660-07:00</updated><title type='text'>N.FABI "La cura del tempo"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZnJKgTYkI/AAAAAAAAAF0/Li1rRhycoo4/s1600/SUO+la-cura-del-tempo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 256px; height: 256px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZnJKgTYkI/AAAAAAAAAF0/Li1rRhycoo4/s320/SUO+la-cura-del-tempo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509704601270706754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;N.FABI&lt;br /&gt;"La cura del tempo"&lt;br /&gt;(VIRGIN)&lt;br /&gt;La stima delle riflessioni da vivere viene redatta con l’ausilio di una melodia sofisticata. Filologia rilassante, soffiata negli strumenti a fiato avendo fame di libertà. Il dolore di un essere indifeso lo ritagliano singhiozzanti percussioni, e una volta sciolta la musica, in veste classica, la retorica non ti può più annoiare, l’emarginazione s’illumina, e, come se risucchiato dal cielo, sai di contribuire ascoltando questo lavoro, fermandoti, per poi girarti ad esclamare dopo un attimo cognitivo “cos’ho fatto?”. Opera di uno dei cantautori più interessanti del panorama moderno, che meriterebbe maggiore risalto, ma forse è proprio Niccolò Fabi a disdegnare l’eccessiva luce dei riflettori. Infatti è come se lui agisse di rimessa, l’ode alla felicità dello stare insieme sembra triste, viene interpretata con un fare dimesso all’apparenza, ma in realtà l’obiettivo è criticare la società, sul punto di gridare basta si può contare sulla complicità della sua anonima band. Ninna nanne cariche di passione invitano la fibrillazione di un’Anima che rischia di sporcarsi ad uscire fuori per acciuffare al volo gli spasmi della natura che si evolve, se percepita dall’uomo in preda ai suoi sfizi, con un complesso d’istinti a riempire il pentagramma, che fila dritto senza pretendere più di quello che detieni a inizio giornata, riassumibile con dei tocchi giocosi sulle tastiere.&lt;br /&gt;Tra vittimismo e casualità si scambiano confidenze con un’argomentazione sempre più assente, perché sentimentale e quindi meno opportuna, trascurati dai fatti, perplessi oltre l’aspetto economico che stabilisce confini più o meno ingiusti, ma netti. Le domande si sciolgono per una determinante chiarificatoria, con un filiare senso di sofferenza a favorire inconsapevolmente l’uguaglianza. Trascinati in continuazione da comportamenti scriteriati, il fuoco sacro si allontana dalla paglia, fino ad assumere decisioni estreme in un istante lasciato silente, perseguibile come reato, in questa branca d’immobili, per corrispondere al vero in diversi periodi di crisi. Pensando all’impegno sociale diviene facile entrare in questioni intime per sapere di che vivere e come avere diritto d’essere coscienziosi, con occhi nuovi che disegnano la complessità, persa, a quantificare le cose, da una giuria popolare in perenne esperienza formativa. Riscontrando un senso di soluzione si coltiva una passione che renda interessante il cielo, con armoniosità. Una notizia nuova viene filtrata lentamente per sistemare le cose in casa propria, mettendo in discussione dubbi che paiono infiniti sulla ripresa di un tipo svariato di rapporti per principio. Investigando sulla Vita senza molestare nessuno, t’investi di una grande responsabilità e con giovanile freschezza crei teatralità, privilegiato da sguardi di grande fertilità, che trasmettono valori come onestà, lealtà e fedeltà. Istintivamente difendibili, lamenti pressati per missioni purificatorie vengono considerati come eterni amici, senza rifarsi alla multiculturalità, senza uscire da scuole di complicità, ma come se spinti dal bandolo della matassa per beghe amorose, e quindi alimentari.&lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;br /&gt;VOTO 8/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-1513577790638733060?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/1513577790638733060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/nfabi-la-cura-del-tempo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1513577790638733060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1513577790638733060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/nfabi-la-cura-del-tempo.html' title='N.FABI &quot;La cura del tempo&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZnJKgTYkI/AAAAAAAAAF0/Li1rRhycoo4/s72-c/SUO+la-cura-del-tempo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-6239133428672857335</id><published>2010-08-26T06:04:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T06:05:44.543-07:00</updated><title type='text'>MAX GAZZE' "Un giorno"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZmkWN7dAI/AAAAAAAAAFs/FUcFLHp8ItU/s1600/SUO+buonanotte.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 256px; height: 256px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZmkWN7dAI/AAAAAAAAAFs/FUcFLHp8ItU/s320/SUO+buonanotte.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509703968759706626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;MAX GAZZE'&lt;br /&gt;"Un giorno"&lt;br /&gt;(EMI)&lt;br /&gt;Abile rimozione dei contorni della quotidianità, con una metrica che ricrea il passatempo, tra le noie sulle quali soffiare con le schiarite di una sofferta maturità che ti permettono di guardare paesaggi d’Amore attraverso “Valentina”, stando composti. Sulle elaborazioni del progressive Max Gazzè riesce a stendere i trattati di filosofia scritti da suo fratello, con l’elettronica che ricorda come l’uomo si sia forse arreso all’evoluzione, distruttiva in taluni contesti, della sua materia. Una dirompente campionatura ti permette di ridere di certi irrisolvibili problemi di coppia, ma poi viene voglia di dare carezze sinfoniche alla prima sensazione rigenerativa. Emotivamente stabile per ricamare la follia in digressioni psichedeliche, l’autore evidenzia come il consumismo accartocci le ambientazioni, tra chitarre suonate quasi per gioco e percussioni capaci d’incorniciare i pezzi. La musica si stacca dalle parole, come i vestiti dalla pelle, per fare il pagliaccio negli occhi, e di conseguenza in testa, sferrando un pugno alla morale per km d’illusione, facendosi forza per mezzo di vecchie libertà d’espressione a colmare i vuoti della solitudine, sul filo di una difesa immunitaria, con una tonalità allegra ma non troppo.&lt;br /&gt;Negli attacchi di panico, la paura per la paura rischia di cronicizzare la realtà, dai più svariati incubi. Arrivi a vivere di nascosto, passando sotto le debolezze dimostrate delle emozioni oscurate, alle quali riservare un rito civile. Con l’Amore che ispira le risposte affermative, ti muovi in modo innaturale per impatti d’accertare al cambio delle stagioni, come presenze leggere per evitare i riflessi accecanti del Sole su norme preventive. Balzi agli occhi di un bevitore, a rilevare dolori con l’obbligo di dare una novità, di pagare la speranza d’ascoltarsi bene, per portarsi ad un ridimensionamento della fantasia. Le critiche tra l’essere e l’apparire intervengono su carenze croniche, per aderire al rispetto, civile, dei messaggi per non morire, che rientrano nella sensibilità di un bene strumentale a mediare tra sensi ampi, con dei ragguardi tecnici. Ti sforzi di far finta di niente per andare avanti, a prendere i fiori di Bach, come le curve di una pista di go-kart. Alla fine si diventa un problema atteso come una dolce metà negli occhi di chi ti sta vicino. Puoi assistere allo spettacolo del mondo se non perdi il controllo dell’autostima. In caso di distrazione (causa un colpo di sonno), ti fermi efficacemente in uno spazio adeguato, su impressioni superficiali (quelle che non fanno la differenza), sulle strade libere, per generarsi positivamente, con l’uso improprio dell’attenzione. Secondo Max Gazzè stiamo attraversando un momento transitorio, di appannamento, dove dai l’ok per disordinare le carte in lavori socialmente utili per formulare ricorsi storici.&lt;br /&gt;Voto: 8,5/10&lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-6239133428672857335?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/6239133428672857335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/max-gazze-un-giorno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6239133428672857335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/6239133428672857335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/max-gazze-un-giorno.html' title='MAX GAZZE&apos; &quot;Un giorno&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZmkWN7dAI/AAAAAAAAAFs/FUcFLHp8ItU/s72-c/SUO+buonanotte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-4031794214725789724</id><published>2010-08-26T06:02:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T06:03:54.579-07:00</updated><title type='text'>G.ALLEVI "Evolution"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZmDqIm7OI/AAAAAAAAAFk/Zr_2qZ6mM4g/s1600/SUO+9b21486b72a09d248eb60fca9e20969c.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 318px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZmDqIm7OI/AAAAAAAAAFk/Zr_2qZ6mM4g/s320/SUO+9b21486b72a09d248eb60fca9e20969c.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509703407170415842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;G.ALLEVI&lt;br /&gt;"Evolution"&lt;br /&gt;(SONY/BMG)&lt;br /&gt;Quest’artista delizioso, incantato dalla magia del suo genio, ricorda le creature strappate all’infanzia da una trasgressione che implora un limite. L’ingrediente principale per le melodie è il nervo scoperto dell’attualità, preda del niente, sfruttata per fare profitto e consumarsi. Il classico finalmente non annoia, modernizzato congiungendo solfeggio e archi in una danza ariosa che depura la mente, in una veste comune, gravida di spostamenti. Giovanni Allevi riproduce le storie di un momento al piano, riunisce le diversità di convinzione spazio-temporale attribuendo alla sensibilità tutta quella libertà che non c’è quando sei felice o triste, è come se il rumore dei tuoi passi scattasse una foto al desiderio fumante di volare verso le note alti, che si tengono per mano nel bel mezzo dei brani, con la gola solleticata dal dolceamaro del complesso orchestrale che strizza l’occhio alla pazzia dell’autore, per una riscoperta seria e pacifica dei mezzi che abbiamo a disposizione per amare l’allegria, i prelievi di un sangue non più rosso, ma bianco, al tramonto delle volontà. I suoi capelli arruffati si avvicinano al pop, come il volatile al suo nido, con l’ottimismo e i suoi buchi neri che fanno venire il panico se ti fermi sul superfluo della vista.&lt;br /&gt;In un contesto di tempo instabile si esauriscono gli effetti uditivi, s’isola quindi la fragilità dell’uomo, e rimani nella tua forma a fiamma alta per infondere l’importanza di un messaggio divorato, all’aria gustata sfilando il caldo dal freddo, per far parte di un fondamento d’immagine e avere sempre ragione, ma poi ti vedi come una costante verifica a materializzare dei rospi in gola, senza l’entusiasmo nel capire i danni che provochi alle storie di sempre, quando siamo in giro per dei perché a descrivere il cammino di una nube con velature di consistenza, di un totale da superare per condire i bisogni primari in un piatto unico, con un tocco d’arte, con la consapevolezza d’essere una persona sotto la soglia dei ricordi, invece che un semplice stampino su idee belle come degli applausi spontanei al passato con cui ci si confronta per raccontare sé stessi, non riuscendo a spiegare una sensazione che trasmetta la voglia di esistere in composizioni intrise di Pace, per dare luogo ad un fenomeno armonico che preservi i colori da una questione di odori abbinata alla fine della Vita che impazza nel profondo dell’Anima, nell’acqua del tempo utile per la saggistica, per mantenere solo il cuore, per amare, sintonizzandoti con la giustizia per quel margine adatto agli spuntini di stagione, alle mani di un direttore d’orchestra su arcobaleni pieni di un Dio flessibile come un coltello per piccole incisioni alla natura che taglia e cuce.&lt;br /&gt;Voto: 9,5/10&lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-4031794214725789724?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/4031794214725789724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/gallevi-evolution.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4031794214725789724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4031794214725789724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/gallevi-evolution.html' title='G.ALLEVI &quot;Evolution&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZmDqIm7OI/AAAAAAAAAFk/Zr_2qZ6mM4g/s72-c/SUO+9b21486b72a09d248eb60fca9e20969c.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-5077424848315369113</id><published>2010-08-26T05:59:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T06:01:34.124-07:00</updated><title type='text'>EAGLES “The Long Run”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZlmOx1KaI/AAAAAAAAAFc/K6iHPyVmk8c/s1600/SUO+eagles.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 307px; height: 308px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZlmOx1KaI/AAAAAAAAAFc/K6iHPyVmk8c/s320/SUO+eagles.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509702901610916258" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;EAGLES&lt;br /&gt;“The Long Run”&lt;br /&gt;(Pandora Productions)&lt;br /&gt;Anni '70: Decennio strisciante sotto l'aspetto deliziosamente musicale, sotto un sole pallido percorrevi le strade del mondo con una spossatezza leggera che sempre e solo dopo si rivela finta e sporca, ti perdevi facilmente nelle viscere di ogni sentimento e i giri armonici si ascoltavano come se aspirassi tutte le droghe leggere esistenti in un sol colpo. Periodo a parer mio di grandi batteristi, ritagliavano esclamazioni cotte a puntino su cui poi spalmare il sonoro e dare il via alla magia di melodie che lasciano il segno sulla pelle già accesa di suo. L'offuscamento delle ipocrisie non verrà mai accettato, e si rimarrà in disparte a pregare ai miti mai riconosciuti sul serio, avendo molto da dire per incentivare i vuoti dell'angoscia sociale. Nella loro classe gli eagles rientravano, e socchiudendo porte e finestre riprendevano ad elettrizzare i morsi della fame che veniva da noie passeggere di uno spirito  che andava a schiantarsi sui muri vivacizzabili dal pianto di una generazione, con manifesti in bianco e nero. La lentezza, di base in ogni approccio emotivo, culmina allo strepitare delle sensazioni pluralistiche, quasi incoscienti di vagare nell'incerto divenire ecco il pronto ritorno alle funzioni carismatiche. La risoluzione è inevitabile se la mostri attraverso i sussulti provocati da uno strumento a fiato negli ultimi istanti, all'ultima traccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO 9/10&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-5077424848315369113?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/5077424848315369113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/eagles-long-run.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5077424848315369113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5077424848315369113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/eagles-long-run.html' title='EAGLES “The Long Run”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZlmOx1KaI/AAAAAAAAAFc/K6iHPyVmk8c/s72-c/SUO+eagles.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-3027957091397809243</id><published>2010-08-26T05:57:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T05:58:58.865-07:00</updated><title type='text'>Enigma- “MCMXC a.D”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZk-NQwg2I/AAAAAAAAAFU/Iu1nkBqCEpk/s1600/SUO+enigma_-_mcmxc_ad_a.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZk-NQwg2I/AAAAAAAAAFU/Iu1nkBqCEpk/s320/SUO+enigma_-_mcmxc_ad_a.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509702214008996706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Enigma-&lt;br /&gt;“MCMXC a.D”&lt;br /&gt;(Produced by Enigma)&lt;br /&gt;Siamo agli inizi degli anni '90, e questo è il caso musicale che lasciò a bocca aperta e con gli occhi chiusi chiunque, inebriati dal contrasto divenuto imprescindibile ch'emerge tra il sacro riluttante, spalmabile come olio sulla pelle col canto gregoriano, e il profano accresciuto e avvalorato puntando sulle ondate psichedeliche, dentro una complessità puramente istintiva, tenuta a bada con manie di possesso in versione lounge, e di cui l'uomo e la donna fin dai tempi di Adamo ed Eva si fanno carichi per una Vita trapassando il suo mistero, annebbiati da cinque sensi legati tra di loro con l'intensità della luce che lo spirito diffonde maggiormente per mezzo della fede cristiana, penetrante l'ambiguità del prossimo, attanagliato dall'inconscio, divorato dalla leggerezza comportamentale necessaria per essere accettato da un Dio riconoscibile se strisciante sui nostri corpi che odorano di eternità suggestionabile con lo scioglimento dei peccati commessi proprio per ricordare d'aver comunicato, e di rassegnazione sensualizzata bevendoli, risaputo in extremis anche il gusto del funky! Da questa idea s'è preso spunto per la realizzazione di tutte quelle compilation che vengono passate oggi in sottofondo, nei night...In una sola parola: Memorabile.&lt;br /&gt;VOTO 9/10&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-3027957091397809243?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/3027957091397809243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/enigma-mcmxc-ad.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3027957091397809243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3027957091397809243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/enigma-mcmxc-ad.html' title='Enigma- “MCMXC a.D”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZk-NQwg2I/AAAAAAAAAFU/Iu1nkBqCEpk/s72-c/SUO+enigma_-_mcmxc_ad_a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-7308977771560078326</id><published>2010-08-26T05:55:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T05:56:29.497-07:00</updated><title type='text'>DEPECHE MODE “The Singles 86-98/cd2”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZkUNcvDjI/AAAAAAAAAFM/2zhGfsu-sUY/s1600/SUO+74398446_aa5d573da4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZkUNcvDjI/AAAAAAAAAFM/2zhGfsu-sUY/s320/SUO+74398446_aa5d573da4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509701492504727090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;DEPECHE MODE&lt;br /&gt;“The Singles 86-98/cd2”&lt;br /&gt;(BMG)&lt;br /&gt;L'irruenza di questo complesso la rintracci quando fa capolinea sul grigiore del tuo introspettivo prendere &amp; lasciare, amplifica all'ennesima potenza il legame, che non hai lucidato, col tuo carattere, per masterizzarne delle copie che, climatizzate, si fondono con l'unicità degli ultimi decenni, molto artificiosi musicalmente parlando, maniacali nelle retrovie dimensionali, calibrando l'intensità del suono nell'immaginario e immaginifico protrarsi delle tue celebrazioni organiche. La trascendenza che ne consegue sbaraglia le difese immunitarie, sensualizzando la psiche dell'individuo nelle fasi intermedie di qualunque dipendenza oggettiva che provi ad incamerare per promuovere ulteriore magnetismo al fine di restituirci in contatti fisici. Il lounge trapana, azzera il contatore spazio-temporale (naturalmente elettronico), ed è come se i Depeche Mode t'invitassero successo dopo successo ad amareggiare stimolazioni etico-sociali, per sorvolare disconnettibilità in strutture armoniche, dove dimora quel rock degenerante, e planarci per dominare l'attrattiva di un istante da sogno mescolato con l'eco della realtà, facente parte integrante dell'orizzonte preferibilmente sul far della sera, spalmandoci sopra un pò di stress emotivo. Sconvolgente un tempo, malinconico adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOTO 9/10&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-7308977771560078326?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/7308977771560078326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/depeche-mode-singles-86-98cd2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7308977771560078326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7308977771560078326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/depeche-mode-singles-86-98cd2.html' title='DEPECHE MODE “The Singles 86-98/cd2”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZkUNcvDjI/AAAAAAAAAFM/2zhGfsu-sUY/s72-c/SUO+74398446_aa5d573da4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-2778331364055385316</id><published>2010-08-26T05:52:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T05:53:53.274-07:00</updated><title type='text'>DAVID BOWIE “Changesbowie”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZjmYuUvWI/AAAAAAAAAFE/hMl72rcIsws/s1600/SUO+bc4edfbd2f0e.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZjmYuUvWI/AAAAAAAAAFE/hMl72rcIsws/s320/SUO+bc4edfbd2f0e.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509700705257307490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;DAVID BOWIE&lt;br /&gt;“Changesbowie”&lt;br /&gt;(EMI)&lt;br /&gt;Tessendo disfacimenti per prestare giuramenti d'amore fuori dal mondo, David Bowie ha avvelenato schemi di osservanza civile prestampati, truccato a festa il mortorio causato dalle esemplari espressioni di una mediocrità infallibile agli occhi dei suoi corruttori, con una stravaganza autenticizzata per mezzo di fenomeni di costume inventati di sana pianta e che sono rimasti annidati nel protrarsi di certi amplessi punkettari. Parlando dell'uomo, ha avuto grinta da vendere per rimediarsi tra le generazioni vecchie e nuove montandoci sopra elaborazioni d'immediato fascino linguistico. L'interpretazione lo schiavizza sui palchi della memoria. Fondamentalmente musicali, i brani sprizzano energia che infine accontenta tutti i disadattati. La vena cantautorale ritocca la figura armonica che, da fermo, procede a passo spedito verso la frammentazione caratteriale del protagonista, tra l'annientamento in stile country e la sorpresa tanto sonora quanto moderna. Stimato per essersi basato sul rock più classico, Bowie alleggerisce maggiormente rimembranze atmosferiche trascinando i clichè che lo puntellano dalle sue origini, portando all'esaurimento percezioni di umana costellazione, robotizzando quindi una voce pluralistica per dei diversivi poco raccomandabili. Il freno inibitorio è presto reso come oggetto di scandalo nella glorificazione del corpo che presti a divinità intercambiabili, rafforzando l'ego senza svelarne gl'intrallazzi ideologici a coloro che praticheranno illusionismo per sempre.&lt;br /&gt;VOTO9-/10&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-2778331364055385316?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/2778331364055385316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/david-bowie-changesbowie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2778331364055385316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2778331364055385316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/david-bowie-changesbowie.html' title='DAVID BOWIE “Changesbowie”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZjmYuUvWI/AAAAAAAAAFE/hMl72rcIsws/s72-c/SUO+bc4edfbd2f0e.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-552243731294330208</id><published>2010-08-26T05:49:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T05:51:00.853-07:00</updated><title type='text'>DEPECHE  MODE "Sounds of the Universe"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZjHR1S1lI/AAAAAAAAAE8/-vQSmk_rHyA/s1600/SUO+depeche_mode_sounds_of_the_universe_limited_edition_frontcover1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZjHR1S1lI/AAAAAAAAAE8/-vQSmk_rHyA/s320/SUO+depeche_mode_sounds_of_the_universe_limited_edition_frontcover1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509700170831550034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;DEPECHE  MODE&lt;br /&gt;"Sounds of the Universe"&lt;br /&gt;(Mute Records Ltd)&lt;br /&gt;La comunicazione tra il materiale che tocchiamo e il sovrumano s'è interrotta...o forse no. L'estasi bloccata dal meccanizzato Infinito impala arcobaleni di metallo nella terra, come spranghe colorate, unite col filo del contatto umano. Una verve di natura tridimensionale scioglie il movimento, di reale inabissamento, e si punta il dito allora sulle toponomastiche cogli occhi chiusi per una dose di benevolenza. Stoicamente incagliati ad una musicalità disgregante, eretta per studiare le geometrie della luce che custodiamo (per godercela poi tragicamente), i Depeche Mode lasciano l'Essere e l'Avere in sospeso per proiettare megalomania sul pop, in un'atmosfera focalizzata per rievocare le distanze tra le diverse vite di un individuo. I brani sono cesellati per promuovere il veleno dell'angoscia aliena riprodotta in gomma da masticare. Non persiste la contesa di un potere, ma la definizione di un sistema di calcoli e teorie che portano al vuoto dei nostri profitti. L'elettronica con tutti i suoi pianeti da conquistare raggiunge l'apice sull'orlo del casuale precipizio, con la solita intransigenza psichedelica che contraddistingue la band nel tira e molla vocale del suo leader. Scariche di nostalgica euforia, ricomponibile con chitarre che accennano ad un rock duro, si abbattono su fabbricazioni di stress convulsivo socialmente parlando, e ne scaturisce l'assimilazione del moto perpetuo delle cose, con gli effetti che riecheggiano se ripassi tra i campi visivi di una stanca condotta epocale, cavalcando onde magnetiche per il piacere di cambiare aria. L'estensione della ritmica è rimasta ancora sensazionale, per una multiforme intuizione spazio-temporale che viene ammorbidita con del torbido lounge gravante su tastiere alternate al mistero del Creato che riposa tra le stelle baluginanti dell'Inconscio.&lt;br /&gt;Personaggi artificiali in fondo si accudiscono a vicenda, come vecchi amici. In una incorporea e lenta Fine la Vita si riduce in un nulla di fatto, riflettendo sulla nostra ingenuità. Scherziamo a mentire sul da farsi, col potere del demonio a sensualizzare il Pensiero. La fiducia che poniamo in noi abortisce idee di rinnovo, immagini di un futuro felice nel non vedere l'ora di spaziare nel bene da riprodurre, di fuggire da una depressione terrena rilevabile affannandoci a prenderci di mira in un'ondata di caldo, in un processo alle intenzioni che continua a segnare l'Anima, rilevata mediante dei codici alfanumerici per immaginare la nostra Fine, la distanza tra l'utile e il dilettevole degli elementi naturali da riacquisire con la tempistica della fortuna, sotto l'aspetto puramente sensoriale, in uno sfacelo morale che ci fa divenire squilibrati. Attratti dalle cose che spaventano, tentati da vana gloria, da referti medici da rivedere, ci avvitiamo su noi stessi nella conduzione di diverse indagini affinché si vada per il meglio, ad avere modo di riflettere la luce del Sole, con la difficoltà di confessare la messa in croce di esseri spiegati alla realtà per intraducibili vie da seguire. Per teletrasportarci verso un'altra dimensione dovremo scoprire come e perché succediamo all'istinto primordiale di bocciare la libertà d'espressione, avendo previsto la maturità in polveri denunciabili con un'argomentazione preesistente che serva a destabilizzare problemi generici senza esaltare il ridicolo, nemici costruttori di un credo, di una storia immune da certi casuali accadimenti terapeutici, dalle separazioni indispensabili tra di noi...esseri perlopiù opportunisti, in cerca di guadagno, per parlarne personalmente, col freddo nelle abitazioni ritratte preparandoci alle urgenze da schiarire facendo il bello e il cattivo tempo nel logorare operazioni di dividendo, ridistribuendo palle al balzo.&lt;br /&gt;Voto: 9-/10&lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-552243731294330208?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/552243731294330208/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/depeche-mode-sounds-of-universe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/552243731294330208'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/552243731294330208'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/depeche-mode-sounds-of-universe.html' title='DEPECHE  MODE &quot;Sounds of the Universe&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZjHR1S1lI/AAAAAAAAAE8/-vQSmk_rHyA/s72-c/SUO+depeche_mode_sounds_of_the_universe_limited_edition_frontcover1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-2438707531013326625</id><published>2010-08-26T05:47:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T05:48:56.211-07:00</updated><title type='text'>COLDPLAY “Viva la Vida”</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZiqLMbbLI/AAAAAAAAAE0/UOX4qtiHyDU/s1600/SUO+coldplay-viva-la-vida-or-death-and-all-his-friends.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZiqLMbbLI/AAAAAAAAAE0/UOX4qtiHyDU/s320/SUO+coldplay-viva-la-vida-or-death-and-all-his-friends.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509699670833327282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;COLDPLAY&lt;br /&gt;“Viva la Vida”&lt;br /&gt;(EMI)&lt;br /&gt;L’annuncio dell’ultimo avvento di questa band è sensazionale, strumenti musicali che si rincorrono in lungo e largo a ricreare uno spasmo tridimensionale (almeno lo s’immagina tale), in preda ad una passione stratosferica, provata da pulsazioni atmosferiche suggestive e aventi le ore contate sui dettami moderni cancellati con lugubre ironia, alternata al suono orchestrale dell’imprescindibile sorte che ci costringe a recuperare l’oggettività andata persa perché non apprezzata fino in fondo dai benpensanti, con le loro certezze tramontate convertitesi in ballate terrene, di un rock fatto all’aria aperta (in Violet Hill ce n’è per tutti), meditata dove ha accesso l’amore per la ragione, profanata dalla desolazione con un pop architettonico.&lt;br /&gt;La denuncia fa riferimento alla risoluzione dei problemi processuali mettendoci in condizione di vincere solo lontani da casa, per saper essere convincenti, per cercare di respirare. Per un’esistenza normale si propone oramai un patto col diavolo, conosciuto da tanto tempo, e si sceglie di dire qualcosa di speciale con una lettera scritta per il presente, che deve farci capire al più presto che non siamo sbagliati, ma caratterizzati da pretese più o meno arrogate, concretizzati nella persecuzione, targati, firmati e profumati da pene civili che continuano ad accumularsi nell’interesse generale. Si rinuncia a prendere la parola sulle prospettive future, per comprendere strategie su fronti opposti e tornare a vivere pacificamente, con la serenità indispensabile, senza candidarsi come bella notizia, ma bevendo la morte da negazioni ingannevoli, in una riunione di assonnati, tra sostenitori e amici, per risvegliarsi amaramente, senza l’orgoglio di una cultura etica. Conversando, si rivendicano logiche di puro mercato e basta, una messa in moto invece avviene lottando per quello che si crede, aiutandosi a costruire una casa per non essere lasciati nel dimenticatoio, inopinabile, al contrario della libertà, del suo classico significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vincenzo Calò&lt;br /&gt;Voto: 9-/10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-2438707531013326625?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/2438707531013326625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/coldplay-viva-la-vida.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2438707531013326625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2438707531013326625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/coldplay-viva-la-vida.html' title='COLDPLAY “Viva la Vida”'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZiqLMbbLI/AAAAAAAAAE0/UOX4qtiHyDU/s72-c/SUO+coldplay-viva-la-vida-or-death-and-all-his-friends.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-4592054038658797648</id><published>2010-08-26T05:44:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T05:46:40.928-07:00</updated><title type='text'>CARMEN CONSOLI "Eva Contro Eva"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZiA6OLrVI/AAAAAAAAAEs/GV0wnVLxxzQ/s1600/SUO+B000FDFNZY.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZiA6OLrVI/AAAAAAAAAEs/GV0wnVLxxzQ/s320/SUO+B000FDFNZY.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509698961902644562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CARMEN CONSOLI&lt;br /&gt;"Eva Contro Eva"&lt;br /&gt;(UNIVERSAL)&lt;br /&gt;Lavoro che ha sospinto al lancio internazionale quest’artista di misericordioso incanto, contribuendo a parer mio a fare esplodere il vanto per le origini fino a renderlo espressivo a 360°. Sembra proprio che se la tiri adesso Carmen, ma ne ha ben donde. Dati alla mano, ha registrato l’ovvio successo di critica (e non solo) a Parigi, Londra e sul palco di Città del Capo, al Live 8 (l’evento curato da Bob Geldof), fino alla consacrazione al Metropolitan di New York, col tutto esaurito. Il suo vibrato, quasi ad ansimare, riscalda i colori della memoria, restituisce lo scemare di paesaggi stretti d’amanti insonnoliti. Fustigante basso leviga il sudore di pupi siciliani in perenne processione, come se costretti a dipendere dalle tiritele di un pudore ben archiviato da donne col capo mai chino in pubblico. In certi tratti ha centrato il vero bersaglio, l’aria nella sua sensualità, col tesoro profuso da gioie raccolte in segreto, tra l’oboe e il clavicembalo. Violini e violoncelli sono fedeli al suo genio cantautorale ben spalmato su colonne sonore per film girati fissandosi dentro di sé, fino a farsi del male, con candide flautolenze a sollecitare i sovrani dell’ignoto che richiedono la loro autenticità riassaporando la caduta dei compromessi terreni, accordando con cautela l’ego, sputando al moderno che con l’indifferenza si fa scudo. Lei riaccende peccati femminei con dovizia di accorgimenti, di carattere perlopiù percussionistico, stendendosi affianco a dei vergini contrabbassi con l’espansività tribalizzata della sua onestà intellettuale e la ridondanza dei contatti a pelle con un senso del ritmo carico di armoniosa esasperazione.&lt;br /&gt;Decisioni prese con sofferenza cercano casa, per chiarire delle storie di un attimo fuggente  e dimostrare buon senso nel corso di un’emozione, sulla volontà di leggerti, per non creare pericolosi precedenti ed avere la sensazione d’essere stati rinviati a giudizio, nel rispetto dell’Anima innescante ombre di facezie morali con un pulpito da ripulire nella linea di un dovere di trasparenza, fuori dal mondo capito a livello intuitivo, per godere di sensazioni tra le cose dette senza sentire la presenza della mente, a impiantare cause di mancata ricezione della comunicazione con una furia cristiana che oscura ossessioni di contatto esclusivamente carnale. Fino a che non impugni delle prove di colpevolezza perdoni tutto, fai il moralista fingendo di crescere con Amore, per impadronirsi della Vita e raccontarle episodi di emarginazione, resistere nel nome di nascita con le differenze per considerarci fratelli e sorelle, e riprendere i soliti discorsi senza testimoniare per un po’ d’umanità tra le parole di un estraneo e i ricordi di carezze incompiute, date ai nervi di un pensiero, per mettere il punto esclamativo. Tra insidiose vicende umane menti alle tue origini, in posizione incontrovertibile, sotto un unico sbiadito profilo, e sei costretto a fare l’esame del dna per riconoscere dei genitori naturali e restare garantisti nella manifestazione delle opinioni, affinché il Prossimo dia conto di sé in anticipo sull’attualità da tenere calda, negli affetti.&lt;br /&gt;Voto: 9-/10&lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-4592054038658797648?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/4592054038658797648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/carmen-consoli-eva-contro-eva.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4592054038658797648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4592054038658797648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/carmen-consoli-eva-contro-eva.html' title='CARMEN CONSOLI &quot;Eva Contro Eva&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZiA6OLrVI/AAAAAAAAAEs/GV0wnVLxxzQ/s72-c/SUO+B000FDFNZY.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-2868662356707314418</id><published>2010-08-26T05:43:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T05:44:13.805-07:00</updated><title type='text'>CARMEN CONSOLI "Un Sorso in Più"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZhiMcXvyI/AAAAAAAAAEk/f3uIjKOsAJA/s1600/SUO+resize.aspx"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 250px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZhiMcXvyI/AAAAAAAAAEk/f3uIjKOsAJA/s320/SUO+resize.aspx" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509698434218049314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;CARMEN CONSOLI&lt;br /&gt;"Un Sorso in Più"&lt;br /&gt;(UNIVERSAL)&lt;br /&gt;Con un sound decisamente avvolgente, che rimane nella pelle, covato oltre il presumibile ascolto dell’intimo denso di lezioni di Vita e che decora, intensificando maggiormente, solitudini di trascorsi emotivi che non si riesce più ad innalzare, la cantantessa si restituisce saggiamente alle sue dolceamare parti mancanti, da cui fuoriescono amplessi di aggettivi qualificativi ad ingabbiare altrettante figure marginali dipinte con note musicali provenienti dal valore di una terra, la Sicilia, tramortita da un’inculcata, placida indipendenza che incuriosisce se ne ricostruisci una voce narrante. Carmen non puoi strapparla dalle radici, verrebbe meno l’interpretazione, elettrizzata dal mandolino o lubrificata con una goccia di bossanova, in uno stile prettamente aristocratico. Gli umori delle percussioni la toccano mentre canta agli occhi ammutoliti del pubblico, a perdifiato, sancendo femminilità in chiave rock (caso raro), e con la paura di morire lasciata libera in uno stato di fermo, nelle romanzate trasgressioni dalla bocca aperta e svuotata dai ritardi della caparbietà, di assumere colori a seconda di una grazia con la quale s’impara a studiare le teorie sull’amore, cancellate dagli sconvolgimenti della psiche nel corpo umano che non sortisce nessuna età, bensì orizzonti lontani. Da "L'eccezione" si diffonde&lt;br /&gt;un inalterabile aroma classico, per non parlare del riuscitissimo trapianto da un genere musicale all'altro di "Can't get you out of my head" della Minogue, dove testo e arrangiamento vengono ripresi al rallentatore facendo sembrare che il brano torni inedito.&lt;br /&gt;Ti soffermi sui domini passati, sulle pagine di diario da conservare, per credere di poter pensare, ideare, aprendoti a nuove comunicazioni con la tipicità di un sano vivere che sviluppa il Futuro e la qualità ambientale che sbatte in faccia ogni verità, con la costanza delle sopportazioni impossibili da individuare. Condannati agli accordi sottobanco, ti comporti da amico/a modello al momento degli omicidi seriali o in un prelievo del sangue. Per approcciarti alle fonti dirette guardi la Vita con impegno e serietà, parlando in malattia regressiva a dei giovani incomprensibili ma non rivoltosi. Nel serbatoio delle immagini, sguardi consumati dagli indumenti che fanno trasparire si sciolgono per amore di uno sfizio tolto morsicandosi la possibilità di esistere in prospettiva. Spostandoti in zona centrale, con la paura di non andare da nessuna parte, ingerisci la materia, fai cadere qualcosa di strano nel bicchiere d’acqua per far fruttare un credo e darti poi la caccia nell’età che avanza per indirizzi classici. Ti consideri un regno nel regno, forse bello/a, con tante difficoltà a dipingere la bellezza delle cose, la base di ogni regolamento per fare formazione senza sembrare farraginosi, per rapportarsi alla natura di ogni prodotto che ti precede. I fatti di oggi sono limitati alle elite, non permettono di dare cultura con una memoria storica. Con una metodologia gratuita ci si aggancia ai punti interrogativi. Si sta sugli utilizzi della pelle per una molteplicità di proposte convalidate dalla scienza che non riesce più a descrivere i danni morali distribuiti in pratiche leali. Ci sono delle esigenze fondamentali, ad esempio il dovere di essere una sensazione di beatitudine da trascrivere in lingua propria e d’aggiungere ad una dimensione tenuta a livello di carattere generale con una corretta alimentazione, ai benefici d’ampliare senz’aver presentato concretamente ancora il progetto per disciplinarsi al limite degl’ideali, mentre quello per mettersi in evidenza tra insorgenze sentimentali e magari precoci si diffonde nell’Anima svuotata della sua importanza da inserire in esperienze di Vita preconfezionate, concluse con una premiazione e nel rispetto di pochi sorrisi. Si fa per giocare coi baci della sete, a bordo di una barca di carta, nella concessione dell'immunità all’immensa e sottile numerologia che non permette di osservare la demenza in sede di attività didattica, nell’esercizio delle prerogative in periodi diversi, nella sfera della personalità adeguata ad approfondire le novità che ci sono, più o meno.&lt;br /&gt;Voto: 8,5/10&lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-2868662356707314418?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/2868662356707314418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/carmen-consoli-un-sorso-in-piu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2868662356707314418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2868662356707314418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/carmen-consoli-un-sorso-in-piu.html' title='CARMEN CONSOLI &quot;Un Sorso in Più&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZhiMcXvyI/AAAAAAAAAEk/f3uIjKOsAJA/s72-c/SUO+resize.aspx' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-2862716618133355158</id><published>2010-08-26T05:40:00.001-07:00</published><updated>2010-08-26T05:41:41.398-07:00</updated><title type='text'>A.FORTIS "Universo Fortis"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZg3LK2ooI/AAAAAAAAAEc/sfdqAM9-oW0/s1600/SUO+sexy-love.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 297px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZg3LK2ooI/AAAAAAAAAEc/sfdqAM9-oW0/s320/SUO+sexy-love.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509697695141765762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A.FORTIS&lt;br /&gt;"Universo Fortis"&lt;br /&gt;(UNIVERSAL)&lt;br /&gt;Fortis c’è, e lo dimostrano queste hit. Per esempio, ascolti “Milano e Vincenzo” e ti rispecchi nell’affetto provato per il genere umano che riconosce nelle cose la sua crudeltà, per le vie di una metropoli che, pubblicamente, non tiene a freno i pensieri dei pedoni. L’autore è un rivoluzionario di sé, vitale e silente nella musica a sua volta divertita e che si dona alle eclissi della società con parsimonia, forte di una collaborazione artistica già assoldata dai miti del rock britannico. L’armonia del sentito dire sfila sulle trasparenti corde vocali di Alberto, abbagliata dagli arrangiamenti estesi con grazia per un sentimentalismo epocale. Buoni intenti presi per lunghezza, schiusi dalla nebulosa onestà di chi sa che in fondo tutti abbiamo un’Anima, trasmessa da configurazioni orchestrali alle quali hanno libero accesso quei tipici cori al fiorire degli anni ’80, che contribuiscono all’atmosfera che si vuole ripristinare, assaporare. Struggente prosopopea d’ideali inquadrati e industrializzati per una moltitudine civile sciorinata con il basso e le percussioni diluite con un impeto trasgressivo che percorre il suono del piano. L’interpretazione è urlata alle pareti di un istinto arredato con cura maniacale. Il blues appare, conforme ai singulti elettrici, mentre lui gioca a dettare legge su una voglia di rivalsa con dei canti cristiani, seguendo la direzione della coscienza, fischiettando al cinguettio degli uccelli, riuscendo a capovolgere la lussuria dei potenti col sorriso dell’individuo imbottito di esperienze formative che l’hanno reso solidarietà in riposo, ed un’asciutta predisposizione allo strumento dell’indipendenza, per strisciare su corteggiamenti febbrili, verso una donna che sa il fatto suo, vestita di pelle vellutata.&lt;br /&gt;Tra le parole in stato comatoso, pensi all’amore di Dio rapito da storie vagabonde, non esistendo come un giudizio. Bisogni in completo abbandono ci lasciano dall’oggi al domani con una carezza umana, una forza da plasmare per avere il sesto senso tra opere di comunicazione. Ci portiamo a spasso col niente da sopportare come foto scattate in casa per un bello scherzo alle persone da reinventare, per sembrare un’ottima idea da sperimentare sulla pelle che prescrive attese per gli anni a venire. Rivoluzioni tematiche segnerebbero l’innocenza tra le sue piccole, grandi impotenze. Su registri pieni di note vacanti chiedi di dormire, per star bene fisicamente nella magia della Vita lavorata con la voce frammentata da un’informazione mostrata a degli animali che fanno gesti estremi, in contesti da sogno. Ferito dalla pazzia, non riesci a cambiare discorso, e le regole della strada, dalla teoria alla pratica, producono un evento per la gestione della complessità che scende all’interno dei perché dipesi dall’ignoranza delle cose ferme come dati astratti, in difesa emotiva. Cammini per guardarti nel ricordo della bellezza, rispondendo col cuore per fare un buon servizio, scavalcare schemi mentali feriti dalla quotidianità che sembra non comprendere la tua utilità, male interpretando dolori buttati in acqua per rivedersi in gioventù, e incontrarsi nuovamente. Stare di fronte ai disagi è come avanzare nel deserto, con sete e fame a sufficienza per giocare con un dono divino (“La sedia di lillà” va auscultata). Percepisci un sentimento andando per gradi, a cercare spiegazioni nelle vittime colpevolizzate da diari che non parlano, che non alzano le luci. Promuovere delle tentazioni vuol dire arrendersi alla fine, nella trappola di una tempesta ormonale. E ti metti a indagare, studiando la noia, dei polmoni infilzati dalle costole, in drammi squisitamente dimensionali, per uno standard assistenziale decente, a costo di considerarti antico e rompiscatole, perché sei stato consegnato ad un mondo inconservabile. Esperienze inevitabili, in busta bianca, proiettano sulla gente perbene filmati accidentali di travagli difficili, per fate e principi celanti mostri che scrivono oggigiorno al pc. A bassa velocità, ti addentri nella geografia parlando col tuo angelo custode. Per una maggiore sicurezza dovremmo controllarci, emergendo dall’anonimato di un silenzio che sale e scende, scende e sale, in petto.&lt;br /&gt;Voto: 8+/10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-2862716618133355158?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/2862716618133355158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/afortis-universo-fortis.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2862716618133355158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2862716618133355158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/afortis-universo-fortis.html' title='A.FORTIS &quot;Universo Fortis&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZg3LK2ooI/AAAAAAAAAEc/sfdqAM9-oW0/s72-c/SUO+sexy-love.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-8074996501321524100</id><published>2010-08-26T05:37:00.000-07:00</published><updated>2010-08-26T05:38:49.631-07:00</updated><title type='text'>AMALIA GRE' "Amalia Grè"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZgPil1OQI/AAAAAAAAAEU/3PnozDQeGrs/s1600/SUO+amalia-gr%C3%A8.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 256px; height: 256px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZgPil1OQI/AAAAAAAAAEU/3PnozDQeGrs/s320/SUO+amalia-gr%C3%A8.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509697014234167554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;AMALIA GRE'&lt;br /&gt;"Amalia Grè"&lt;br /&gt;(EMI)&lt;br /&gt;Premesso che quest’artista ostunese, da trattare con i guanti, l’hanno conosciuta prima di noi i frequentatori dei night newyorkesi, pare che io abbia detto già tutto. I brani, dal primo all’ultimo, sono percorsi di jazz adattati ad un pop di alto livello embrionale. La carriera di Amalia fino ad ora è improntata a riferirci di un estraneo modo per noi italiani di ascoltare il ritmo cardiaco come un qualsiasi groppo in gola, lei è un vero portento quando, con un solo gorgheggio vocale, compie lunghi slalom tra le note strette, dacché la pista musicale è fatta per pochi intimi che valgono il prezzo di una migrazione verso delizie di cultura impopolare, con la paura di tornare a terra, di riappiattire il sentimento provato al momento, aggredito tastandolo come un pianoforte, col puro piacere di sessualizzare gli acuti e l’attitudine a masticare i capogiri provocati dal suono del sax, a mani sciolte, dinanzi alle dovute percussioni, per cui ti immedesimi alle bacchette in fase esponenziale. Spetta a lei insegnare come indossare le melodie, riempiendo un nome comune e improprio al contempo, come dichiararsi fedele al sacro vincolo della Passione, nei rapporti tra uomo e donna, in lenti eseguiti con attorno le figure di una coscienza ammutolita, aurifera. Quest’album ti tira dei pugni sul petto.&lt;br /&gt;Per farti causa, ritiri un capo dalla tintoria, menti a te stesso, ti opponi alle premesse, lontano da tutto e tutti, nella cura dell’umanità, per avere un’idea migliore che intensifichi la gente. Nel rimandare appuntamenti, si danneggia la propria utilità, ci rimetti il corpo previsto per legge naturale, per dare lettura delle decisioni alla scadenza di un termine con tua grande sorpresa, nel rispetto delle convenzioni personali, e divieni di esclusiva proprietà di un pensiero tra il positivo e il negativo, che libera il cuore, con il coraggio d’ammettere di amare che aspetta all’ingresso di ogni problema, d’essere collaborativo per toccare le risposte quotidiane, con la voglia di vedersi, in una caccia al tesoro, gustare il classicismo di un’esperienza vicina alla Vita, mentre senti la musica che ti passa sotto il naso, per poi ribollire in testa e dover alzare i toni per ritrovare il mondo in perenne ritardo, a dover dare il benvenuto a bordo, o come una spina nella pelle quando non c’è più nessuno in giro, al massimo della fantasia odorante di giorno. Si sta vicini, in chiusura ermetica, senza fare quel che si dice, con un dolore che ti permette giustappunto di parlare e mangiare sesso. Le lavorazioni degli occhi si pagano dormendo sui segnali d’intesa, in un letto di protesti che vivacizza offerte ancora d’avanzare, al fine di evitare accese discussioni, bussando alla fortuna, baciandosi per divertimento come errori conservati, a rovinare ricami di dietrologie, senz’avere paura del Diavolo. Prendendo a pugni i ricordi con inesauribile dolcezza, s’impara di qua e di là come si fa la Pace, come ci si lascia andare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8,5/10&lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-8074996501321524100?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/8074996501321524100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/amalia-gre-amalia-gre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/8074996501321524100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/8074996501321524100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/amalia-gre-amalia-gre.html' title='AMALIA GRE&apos; &quot;Amalia Grè&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THZgPil1OQI/AAAAAAAAAEU/3PnozDQeGrs/s72-c/SUO+amalia-gr%C3%A8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-1377138605846320904</id><published>2010-08-25T07:18:00.001-07:00</published><updated>2010-08-25T07:19:16.600-07:00</updated><title type='text'>INTERVISTA A ILENIA VOLPE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUmRfrsqII/AAAAAAAAAEM/Xh5KLFOCZMM/s1600/l_75771254888c4a739f49dd62a0a3b076.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUmRfrsqII/AAAAAAAAAEM/Xh5KLFOCZMM/s320/l_75771254888c4a739f49dd62a0a3b076.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509351801162082434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERVISTA A ILENIA VOLPE&lt;br /&gt;-Ciao Ilenia e grazie per aver accettato l'intervista di suonidelsilenzio.net&lt;br /&gt;"Ciao ragazzi, grazie a voi"&lt;br /&gt;-Nel tuo my space hai scritto che tu combatti per fare musica ma è davvero così difficoltoso stare dalla parte dell'underground oggi?&lt;br /&gt;"lo è, chi potrebbe e dovrebbe, non ci osserva.. la musica è evoluzione, crescita e vedere "pseudo-artisti" intaccare la bellezza dell'arte è come vomitare sangue"&lt;br /&gt;-Nel Dicembre 2006 partecipando al concorso  "Augusto Daolio", hai ricevuto il premio come "Miglior musica" per il brano "Mondo indistruttibile".quali sono state le tue sensazioni? o ci sono state emozioni più forti in seguito?&lt;br /&gt;"E' stata solo una soddisfazione, non ritengo la musica una gara, una competizione.. ci sono state emozioni molto più forti in seguito, come ad esempio scrivere il mio ultimo pezzo, "il giorno della neve"."&lt;br /&gt;- Nella tua giovane carriera hai girato l'Italia, suonando in  concerti con  emblemi come Meg, Linea 77 o Giorgio Canali, che impressione ti hanno fatto?&lt;br /&gt;"L'artista che ho "vissuto" più da vicino è stato Moltheni, una persona bella nella sua limpidità"&lt;br /&gt;-Hai girato un paio di video clip per la serie anche l'occhio vuole la sua parte, "Odori non chimici" viene eletto video del mese su WWW.MUSICSPACETV.IT.una bella soddisfazione...&lt;br /&gt;"Solo un video, "odori non chimici". Non avevo aspettative al riguardo, ma solo la voglia di "rappresentare" visivamente la mia idea di contrasto tra bene e male; l'apprezzamento è comunque sempre il benvenuto"&lt;br /&gt;-Cosa ti aspetti dal tuo futuro artistico?&lt;br /&gt;"Di non fare mai musica "per forza"."&lt;br /&gt;-Grazie della partecipazione alla prossima e in bocca a lupo per tutto.&lt;br /&gt;"Grazie a voi, crepi il lupo. un abbraccio!"&lt;br /&gt;(INTERVISTA A CURA DI ANTONIO DI LENA)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-1377138605846320904?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/1377138605846320904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/intervista-ilenia-volpe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1377138605846320904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1377138605846320904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/intervista-ilenia-volpe.html' title='INTERVISTA A ILENIA VOLPE'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUmRfrsqII/AAAAAAAAAEM/Xh5KLFOCZMM/s72-c/l_75771254888c4a739f49dd62a0a3b076.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-9033466318436048718</id><published>2010-08-25T07:16:00.001-07:00</published><updated>2010-08-25T07:17:07.113-07:00</updated><title type='text'>TARJA TURUNEN:tracklist della versione USA di WLB</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUlxb3yeTI/AAAAAAAAAEE/_LpxyBTViLQ/s1600/tarja_jewelcase_final_cover.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUlxb3yeTI/AAAAAAAAAEE/_LpxyBTViLQ/s320/tarja_jewelcase_final_cover.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509351250383239474" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TARJA TURUNEN:tracklist della versione USA di WLB&lt;br /&gt;End Records ha annunciato la data di rilascio di What Lies Beneath in Nord America, prevista per il 31 Agosto.&lt;br /&gt;Il primo singolo, 'Falling Awake', sarà rilasciato il 17 agosto in edizione limitata.La versione US avrà un artwork e una bonus track esclusive. What Lies Beneath è stato mixato da Tim Palmer (PEAR JAM, THE CURE, ROBERT PLANT), Colin Richardson (SLIPKNOT, MACHINE HEAD, BULLET FOR MY VALENTINE) e Slamm Andrews (autore delle colonne sonore di Angeli e Demoni, Pirati dei Caraibi e il Gladiatore).&lt;br /&gt;Gli ospiti speciali che hanno preso parte all'album sono Phil Labonte (ALL THAT REMAINS), JOE SATRIANI (CHICKENFOOT), Jason Hook (Five Finger Death Punch), Will Calhoun (LIVING COLOUR), Slovak National Symphony Orchestra, il coro e molti altri. E' prevista anche una versione deluxe in edizione limitata di cui presto saranno annunciati i dettagli.&lt;br /&gt;Tracklist di What Lies Beneath Us version:&lt;br /&gt;'Anteroom Of Death' (featuring VAN CANTO)&lt;br /&gt;'Until My Last Breath'&lt;br /&gt;'Dark Star' (featuring Phil Labonte)&lt;br /&gt;'Underneath'&lt;br /&gt;'Little Lies'&lt;br /&gt;'Rivers Of Lust'&lt;br /&gt;'In For A Kill'&lt;br /&gt;'Montañas de Silencio' (exclusive US track)&lt;br /&gt;'Falling Awake' (featuring Joe Satriani)&lt;br /&gt;'The Archive Of Lost Dreams'&lt;br /&gt;'Crimson Deep'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-9033466318436048718?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/9033466318436048718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/tarja-turunentracklist-della-versione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/9033466318436048718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/9033466318436048718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/tarja-turunentracklist-della-versione.html' title='TARJA TURUNEN:tracklist della versione USA di WLB'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUlxb3yeTI/AAAAAAAAAEE/_LpxyBTViLQ/s72-c/tarja_jewelcase_final_cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-2642647453362730627</id><published>2010-08-25T07:11:00.000-07:00</published><updated>2010-08-25T07:13:27.565-07:00</updated><title type='text'>TARJA TURUNEN "Falling Awake nuovo singolo"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUky0pWEZI/AAAAAAAAAD0/1LYAY5PgNPs/s1600/tarja+sksk.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 234px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUky0pWEZI/AAAAAAAAAD0/1LYAY5PgNPs/s320/tarja+sksk.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509350174701785490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TARJA TURUNEN "Falling Awake nuovo singolo"&lt;br /&gt;Il nuovo singolo di Tarja, ‘Falling Awake', sarà rilasciato solo in Uk il 19 Luglio come vinile 10" da Spinefarm Records e dallo shop tarjaturunen.com. Il disco è un'edizione limitata di 1000 copie numerate a mano, disponibile esclusivamente tramite il rivenditore online What Records What Records e dal webshop ufficiale. Tarja-whatliesbeneath.com sarà aggiornato presto e diventerà il mini sito dedicato a What Lies Beneath dal quale sarà possibile scaricare gratuitamente una canzone. ‘Falling Awake' è la prima traccia ad essere rilasciata dal nuovo album. La versione presente nel vinile sarà diversa da quella di "What Lies Beneath" nella quale ha collaborato il chitarrista Jason Hook. Il mixaggio è stato curato, come la maggior parte del nuovo album, dal famoso produttore inglese Tim Palmer, che ha collaborato con numerosi artisti come U2, Ozzy Osbourne e Robert Plant. La B-side del vinile è ‘The Good Die Young' - una versione mixata diversamente della canzone dal nuovo album degli Scorpions, ‘Sting In The Tail', in cui la parte cantata da Tarja risalta maggiormante. Sarà rilasciato inoltre un CD singolo disponibile esclusivamente tramite lo shop ufficiale. Ultimo ma non meno importante, il 19 Luglio, sarà rilasciato un video, con nuove immagini dal making off del nuovo album, dal canale youtube ufficiale Tarja Official. L'audio di Falling Awake che accompagnerà questo video sarà una versione speciale con la collaborazione dell'inconfondibile Joe Satriani&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-2642647453362730627?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/2642647453362730627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/tarja-turunen-falling-awake-nuovo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2642647453362730627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2642647453362730627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/tarja-turunen-falling-awake-nuovo.html' title='TARJA TURUNEN &quot;Falling Awake nuovo singolo&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUky0pWEZI/AAAAAAAAAD0/1LYAY5PgNPs/s72-c/tarja+sksk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-3791843908971781375</id><published>2010-08-25T07:03:00.000-07:00</published><updated>2010-08-25T07:04:18.331-07:00</updated><title type='text'>MALEDETTA VEDOVA!!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUiuAx8adI/AAAAAAAAADs/7B2dW_MvGNk/s1600/SUO+HoleNobodysDaughter.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUiuAx8adI/AAAAAAAAADs/7B2dW_MvGNk/s320/SUO+HoleNobodysDaughter.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509347893036476882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MALEDETTA VEDOVA!!!&lt;br /&gt;Courtney Love,  nella sua fottutissima vita da tossico miliardaria  non ha poi fatto un granché. Ha fondato le Hole, ha fatto  alla grande la  groupies  ma soprattutto  ha sposato uno dei geni più grandi e immensi della storia della musica ovvero Kurt Cobain. Già nel 2004 la stratosferica (in maniera negativa ovviamente ) Courtney  sprigionò un po' di quattrini in suo favore pubblicando uno degli album più inutili della storia della musica "America's Sweetheart" che cercò ma ebbe solo un negativo lancio con il singolo "Mono". Ora dopo le lesbicate con Kate Moss , stanze  di albergo distrutte, soldi sperperati e guadagni notevoli di diritti d'autore tramite  la società Nirvana ltd la biondina tutta coca (non cola ) torna a romperci i coglioni con un cd che sembra la rincarnazione di Axl Rose che nonostante sia rimasto solo lui nella band porta ancora il nome Guns N' Roses, così Courtney rimanendo da sola e per cercare di non fare l'ennesima figura di merda con il suo nome in copertina cerca di nascondersi dietro al nome Hole.&lt;br /&gt;"Nobody's Daughter" è un disco noioso, senza contenuti, assolutamente inutile. Quindi ragazzi se potete evitatelo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio Di Lena&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-3791843908971781375?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/3791843908971781375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/maledetta-vedova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3791843908971781375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3791843908971781375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/maledetta-vedova.html' title='MALEDETTA VEDOVA!!!'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUiuAx8adI/AAAAAAAAADs/7B2dW_MvGNk/s72-c/SUO+HoleNobodysDaughter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-3321487375331344490</id><published>2010-08-25T06:57:00.000-07:00</published><updated>2010-08-25T07:00:56.690-07:00</updated><title type='text'>TIMORIA "EL TOPO GRAND HOTEL"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUht5gTF5I/AAAAAAAAADk/iv_FQHPeuj4/s1600/SUO+el_topo_grand_hotel.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUht5gTF5I/AAAAAAAAADk/iv_FQHPeuj4/s320/SUO+el_topo_grand_hotel.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5509346791571789714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;                                    TIMORIA &lt;br /&gt;                              "EL TOPO GRAND HOTEL"&lt;br /&gt;                                  (UNIVERSAL)&lt;br /&gt;Qua si gioca sul pessimismo dimensionale con un talento, che non si crede di avere, per suscitare emozioni, filtrare analisi di uno sballo mai adagiato sulla pelle. Classica restaurazione di un principio di ribellione, di un sogno. Godi facendo parte del ribrezzo provato dagli altolocati, dal vicinato che non ti conosce, prevenuto ma comunicante, per l’univoca forma di un’agonia decentralizzata, in merito alla pesantezza della solitudine da spartire ufficialmente. Ci sono pezzi abbandonati ad un pathos elevato all’ennesima potenza, non compatti, forse per non apparire intellettuali e antipatici di conseguenza, riprodotti da un malessere da revisionare, che genera isterismo curato ad arte, attraverso un rock alternativo, che non guarda in faccia a nessuno, che rasserena la disperazione per un’emarginazione in fondo necessaria per riscoprirsi, per non passare inosservati, con delle chitarre elettriche meravigliosamente balorde, che si aggrappano alla coda di una voce parlante, avente degli acuti stiracchiati nella frenesia della melodia che si vuole espandere, posseduta da una vena poetica, incalcolabile se i Timoria la dovessero sputtanare, fino a riempire l’atmosfera lentamente, di una libertà di significati, che se non la reggi più sei costretto ad appellarti al conformismo più popolare, tombale. Le riflessioni si rilassano in un sentimento inghiottito come se nulla fosse epocale, per l’idea di far rumore suicidandosi, smussata fuggendo nel mondo coi suoi brevi cenni d’intesa, convinti di non avere lasciato un segno di speranza alla gente che non la smette di cagarti sopra strizzando l’occhio. Eppure c’è il fiato per sfidare l’aria di un nuovo giorno, ad animare il sax ed emesso pure nei flauti, per fingere d’essere forte, quando invece non vorresti accorgerti di stare sospeso in caduta libera. L’eccesso di spontaneità però si avvicina al ridicolo, l’identificazione in tal caso è dura, addensata per giunta dalla notturna predisposizione all’assurdità della Vita, stavolta attraverso un’erotica singletudine, con un sound senza fronzoli a scrostare l’udito per lo stantuffare alle percussioni, ad un ritmo inviolabile che poi viene bloccato per l’americanità del vagare, di dura esportazione, immaginando di tenere testa a dei monumenti che rispondono al nome di Bob Dylan o di Jim Morrison. Lasciata sfogare la band, l’album comincia ad ingrossarsi di una leggerezza armonica gravante sui contenuti, a rendere quasi scadente la deduzione, che da culturale retrocede in culturistica, con collaborazioni pop per un presumibile adattamento radiofonico, ma è una pecca che puoi riuscire a constatare solo se ti ostini a memorizzare il complesso d’intenti borghesemente, dall’alto verso il basso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del mondo, dormi, prigioniero di un dovere che ti leva i pensieri dalla testa. Ti richiudi nelle verità degli operatori in attesa, col coraggio di esporre delle idee parlando in maniera eccessivamente chiara, con la capacità d’imporsi per ritenersi tranquilli nelle alleanze fatte con chiunque abbia da dire qualcosa sulle iatture, sulle nostre speranze, al transito di più cadaveri ripresentati in fase esponenziale, a impoverire la generosità con le sue storie di assurdità temporanea, di un bene privato, oltre le nostre invalidità, di un impeto drammatico, battezzatrici di nuove voci convenzionali, non propense alle analisi batteriologiche in riguardo ai simboli storici della purezza, non sapendo da dove si debba cominciare, cogli occhi accecati dalla polvere alzatasi dalle cancellate osservazioni di una pressione sanguigna abbassatasi a calpestare le fragilità nell’effettuare precisazioni senza annoiare, su come riprodurre il fiato per non darla mai vinta ai vermi nello stomaco o sulle radici spoglie, in un astensioni stico modo di confortarsi. Torniamo a casa non facendocela ad alimentarci, a curare il proprio orticello con le mani immesse nelle porcate che si vanno a benedire, come animali domestici spiaccicati sulle strade, dopo aver pagato dell’acqua, il suo consumo regolare come gli affetti per constatare le responsabilità, tristemente pattuite per aspirare il gas fuoriuscito dal disappunto appreso con la difficoltà di definire un’offerta per non risultare letteralmente dimenticati tra l’inventiva e la sensibilità coi costumi addosso, replicati volendo un tempo per sé, per arrestare la rottura di palle nella condivisione di qualche interessi, nelle favole di un errore, e andare più lenti, per una colonna vertebrale dalle inclinazioni impopolari, coi fastidi più ricorrenti del solo dolore esistenziale, quello che semplifica gl’innamoramenti, i percorsi introdotti all’interno della gestione fisica, tra le pause pubblicitarie per promuovere divieti di sosta come opere di goliardia avvicinanti la massa terrestre con una forza di attrazione poco impegnativa, a spezzare l’immobilità, il variare delle mode, della comunicazione per star bene al controllo del contatore energetico, per sentire forte il tuo buongiorno a valorizzare prodotti sicuri, ad attrezzare gl’impedimenti per rimediare una sovranità che rappresenti l’attenzione sui processi emotivi che sporcano la pelle, l’età che non interviene per trovare una soluzione alternativa agl’insani divertimenti, la musicalità di un sentimento nelle fasi d’irritazione, associata ad un notevole giovamento, all’iniezione di altro sangue, ovvero la venuta in visita del segnale fisico di confine tra due anime moltiplicate per gli sforzi civili nel prenotare un pensiero cortese, come le sberle ficcanti di una violenza minore, impraticabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voto: 8,5/10&lt;br /&gt;VINCENZO CALO'&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-3321487375331344490?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/3321487375331344490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/timoria-el-topo-grand-hotel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3321487375331344490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3321487375331344490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/timoria-el-topo-grand-hotel.html' title='TIMORIA &quot;EL TOPO GRAND HOTEL&quot;'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUht5gTF5I/AAAAAAAAADk/iv_FQHPeuj4/s72-c/SUO+el_topo_grand_hotel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-1353394263452919805</id><published>2010-08-25T06:53:00.001-07:00</published><updated>2010-08-25T06:55:03.868-07:00</updated><title type='text'>LIVE...!!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUgpR9VuMI/AAAAAAAAADc/eTM8ktStB9w/s1600/SUONI+l_b9fc56727f3c4690b0e3ea83204afa9d.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; 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Il fumetto non tratta soltanto il genere metal ma anchee altri stili perche si passa dal hard e heavy degli AC/DC  al grunge dei nirvana o al rock dei Kiss e ancora all' industrial metal dei Marilyn Manson band ancora in attività. Il tutto ci e raccontato tramite uno zombie  maleodorante in jeans attillati e stivali di nome Heavy Bone, che essendo al servizio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;" lang="it"&gt; di sua maestà infernale svolge il suo lavoro, che consiste nel far fuori le più grandi rock star di tutti i tempi. Finalmente ci viene rivelato come sono nate queste band quali problemi hanno dovuto affrontare per affermarsi, il perché della scelta del nome per il gruppo, di come molti componenti abbiano dovuto lasciare, e di come alcuni di loro siano morti  apparentemente per incidenti. L'autore del fumetto in questione è Enzo Rizzi ché  stato il fondatore della "Comics &amp;amp; Roll" ha anche realizzato gadget di vari gruppi, le sue illustrazioni compariranno anche su varie riviste&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;" lang="it"&gt;. Per un certo periodo lascia tutto ma, verso il 2001 grazie a Giuseppe Palumbo si riavvicina al disegno e realizza una miniserie con protagonista Heavy Bone. Nel corso degli anni lavora con varie riviste e adesso sta lavorando con la band "Rosae Crucis" per la quale sta disegnando un fumetto. Un libro molto interessante specialmente per chi predilige i gruppi di cui vengono narrate le storie,  fa conoscere i singoli e i loro album più famosi e ci induce a riflettere che senza questi grandi personaggi oggi non esisterebbe tutta la buona musica che noi ascoltiamo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;" lang="it"&gt;I disegni sono molto realistici riproducono molto bene i volti di tutti i personaggi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;" lang="it"&gt;Ciro Lacorte&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="it"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="" lang="it"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;span lang="it"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="" lang="it"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="" lang="it"&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-4126675084543964304?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/4126675084543964304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/v-behaviorurldefaultvml-o.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4126675084543964304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/4126675084543964304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2010/08/v-behaviorurldefaultvml-o.html' title='LA STORIA DEL METAL'/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/THUeu63MuYI/AAAAAAAAADU/Gamviq7mBBM/s72-c/SUONI+Heavy_Bone_racconta_la_storia_del_metal_book_euro_9_90.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-1894885607778967259</id><published>2009-08-16T06:05:00.000-07:00</published><updated>2009-08-16T06:06:43.881-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SogEGWykPQI/AAAAAAAAABc/10TI0G1xU-o/s1600-h/mandolin-brothers%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370547062882712834" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 185px; CURSOR: hand; HEIGHT: 186px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SogEGWykPQI/AAAAAAAAABc/10TI0G1xU-o/s320/mandolin-brothers%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MANDOLIN’  BROTHERS                                                                                        “Still got Dreams”                                                                                     (Fortuna Records)&lt;br /&gt;Ben presentato mi giunge questo buon lavoro dei Mandolin’ Brothers band pavese attiva da diversi anni e con un curriculum niente male. Prodotto da Massimo Visentin i cinque musicisti si apprestano a produrre un album dalle forti sonorità “roots &amp;amp; rool”, ottima musica da suonare questo periodo in una prateria magari con un filo di venticello che soffia tra uno strumento e l’altro. Le quindici tracce scorrono serene tra mille tocchi e frasi in inglese. Sicuramente non è un genere dove i giovani d’oggi farebbero pazzie, ma i Mandolin ‘Brothers sanno di che pasta sono fatti e meritano una platea attenta e tutta per loro che conosce il genere e lo apprezza. Un viaggio ad occhi aperti stesi su un letto è sicuramente “Faded Photos”, breve quanto basta per partire.                     &lt;br /&gt;  VOTO 6/10&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Antonio Di Lena                              &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-1894885607778967259?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/1894885607778967259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2009/08/mandolin-brothers-still-got-dreams.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1894885607778967259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/1894885607778967259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2009/08/mandolin-brothers-still-got-dreams.html' title=''/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SogEGWykPQI/AAAAAAAAABc/10TI0G1xU-o/s72-c/mandolin-brothers%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-365542967241529956</id><published>2009-08-16T06:02:00.000-07:00</published><updated>2009-08-16T06:04:33.156-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SogDd1Pf2SI/AAAAAAAAABU/EfTi6FE_KRc/s1600-h/foto_cover_2008%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370546366682487074" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SogDd1Pf2SI/AAAAAAAAABU/EfTi6FE_KRc/s320/foto_cover_2008%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;SUSPIRIUM                                                                                      “Soulless”                                                                                                  (Autoproduzione)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Nero, nero il cd nero il sospiro che ci accompagna in questa opera. Questa non è musica, ma pura poesia “nera”, stupenda autoproduzione del solo Project Suspirium  che ci regala cinque tracce di un black-metal possente e a tratti omicida, la nevrosi attaccherà qualsiasi ascoltatore, l’odore di morte è già nell’aria e la poetica certo non manca a fare da contorno all’addio “eterno”. Ottima registrazione stupendo il disegno interno al cd (chi è l’autore?). Peccato che non tutte le tracce siano in lingua italiana, vi consiglio infatti di leggervi il testo della tenebrosa “La foresta che Urla nelle Tenebre”. Un altro talento nostrano ancora racchiuso aimè  nell’ombra, comunque complimenti&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;VOTO 8/10&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Antonio Di Lena&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-365542967241529956?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/365542967241529956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2009/08/suspirium-soulless-autoproduzione-nero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/365542967241529956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/365542967241529956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2009/08/suspirium-soulless-autoproduzione-nero.html' title=''/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SogDd1Pf2SI/AAAAAAAAABU/EfTi6FE_KRc/s72-c/foto_cover_2008%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-7299770921880596320</id><published>2009-08-15T03:15:00.000-07:00</published><updated>2009-08-15T03:17:27.309-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoaK87aUb-I/AAAAAAAAABM/Vi6uNn4gZU0/s1600-h/tarja_turunen_gods_of_metal_2009%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370132385030762466" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 214px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoaK87aUb-I/AAAAAAAAABM/Vi6uNn4gZU0/s320/tarja_turunen_gods_of_metal_2009%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VECCHI LIVE                                                                                recensiamo il concerto di                                                               TARJA TURUNEN del 21/05/08 all’Alcatraz di Milano volendo così rendere omaggio ad una delle artiste della scena gothic metal  più popolari e talentuose in circolazione, ripercorrendo quella notte di maggio che vide la singer finlandese da ex leader dei Nightwish a diva in solitario per i fans  italiani a  voi  la recensione  di quel live riproposto oggi da Suoni del Silenzio:&lt;br /&gt;MILANO (ALCATRAZ 21/05/2008)&lt;br /&gt;In media và sempre così un grosso gruppo della scena musicale si scioglie dopo anni di glorie sul palco (e non solo) e dissapori dietro le quinte, e s’inizia una grossa staffetta per chi dovrà (o meglio dovrebbe) essere alla lunga un’icona che colmi le aspettative dei fans in giro per il mondo e soprattutto le immense aspettative della evoluzione musicale. In questo caso parliamo di Tarja Turunen ex singer di altissima qualità dei Nightwish che dopo l’esordio di “Henkäys Ikuisuudesta”  giunge in Italia per presentare ai fans italiani il suo nuovo lavoro discografico che non è altro che un capolavoro dal titolo “My Winterstorm”. La cosa che lascia perplessi è quella che i Nightwish siano venuti a Milano con una nuova singer  Anette Olzon ,(sicuramente brava ma che non potrà mai ricoprire la voce e la determinazione canora di Tarja) e ad attenderli cerano un migliaio di fans e il Palalido  era letteralmente sold-out qui invece per la prima e unica tappa italiana della Turunen ad accoglierla ci sono solo un centinaio di anime che decidono di accoglierla nella nebbiosa Milano. All’interno dell’Alcatraz a rovinare l’attesa del concerto è il bassista Dough Wimbish che insieme a tutti gli altri turnisti della Tarja - Band s’improvvisano con suoni ripetitivi e monotoni di un elettronico altamente fuori luogo, a spingere l’attesa e il disgusto musicale ci pensano i Passionworks che fanno annoiare il non numeroso pubblico accorso per la singer finlandese, debuttando con suoni pop che sembra a tratti di ascoltare Kiss me Licia e Mirko, fuori luogo e tempo visto che a breve sta per esordire la regina del gothic – metal .  Ora  ci mi viene una perplessità non sarebbe stato meglio che Tarja avesse esordito senza special – guest?   Vedendola salire sul palco e sentendola cantare dal vivo senza un filo di playback i dubbi si materializzano e ci diamo tutti una sana risposta: Tarja doveva esordire da sola all’Alcatraz senza i Passionworks e co.  Per il resto c’è da criticare solo il continuo cambio d’abiti di cui la Turunen  sembra forse non poter fare proprio a meno creando così degli spezzoni durante il concerto e facendo così pensare sempre di più che il mondo da diva che vuole Tarja le faccia seriamente perdere originalità e personalità (almeno nei live) .&lt;br /&gt;VOTO 6/10&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-7299770921880596320?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/7299770921880596320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2009/08/vecchi-live-recensiamo-il-concerto-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7299770921880596320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/7299770921880596320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2009/08/vecchi-live-recensiamo-il-concerto-di.html' title=''/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoaK87aUb-I/AAAAAAAAABM/Vi6uNn4gZU0/s72-c/tarja_turunen_gods_of_metal_2009%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-2910772372387700026</id><published>2009-08-15T03:12:00.000-07:00</published><updated>2009-08-15T03:14:41.045-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoaKPUxo2DI/AAAAAAAAABE/VOMqe53RO2Q/s1600-h/2070%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370131601565472818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoaKPUxo2DI/AAAAAAAAABE/VOMqe53RO2Q/s320/2070%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FOLKSTONE                                                      “Briganti di Montagna”                                      (Demo)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;I Folkstone nascono agli inizi dell’anno 2005 dall’ incontro che Ferro e Lore ebbero con un loro vecchio compare Foresi. L’intento di codesta marmaglia fu quello di riportare in vita antiche sonorità immergendole in un intruglio di rock idromelico. Nel primo anno la band cercò di trovare un’intesa ispirandosi alla scena folk metal d’oltralpe pur rimanendo ancorati ad una strumentazione elettrica tradizionale. Verso la fine dell’anno, Lore, armato di insistente determinazione, persuase l’amico Teo ad imbracciare, prima il baghèt, e poi la cornamusa medievale ed insieme cominciarono con questi strumenti a cimentarsi fra ance e bordoni. Sempre Lore, con la sua proverbiale “determinazione”, esortò Angelino ad entrare nei folkstone come chitarrista ufficiale, completando la line up insieme a Roby alla terza cornamusa e bombarde e Andrea alle percussioni. I Folkstone erano pronti a comporre di loro mano brani che miscelavano la potenza del metal, l’ancestralità delle cornamuse, il millenario fascino della musica popolare. Cominciarono così le esibizioni della band tra giocolieri, sputafuoco, libagioni, vino e super metalfolk riscuotendo applausi e consensi dalla gente incuriosita ed esaltata. Infatti anche noi quando abbiamo ascoltato questo mini-cd siamo rimasti allibiti perché un gruppo così non lo avevamo mai sentito. Una miscela di folk musica medioevale e metallo rendono i Folkstone un fiume in piena che travolge l’ascoltatore con cornamuse e bombarde che fanno da contorno a strumenti più familiari come chitarre basso e batteria. Il cantato in italiano rende più uniche le canzoni. Parere finale:favoloso! Ricordiamo che su www.myspace.com/Folkstone si possono ascoltare due dei cinque pezzi del mini-cd.  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;VOTO 7/10&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Antonio Di Lena                                    &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-2910772372387700026?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/2910772372387700026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2009/08/folkstone-briganti-di-montagna-demo-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2910772372387700026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/2910772372387700026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2009/08/folkstone-briganti-di-montagna-demo-i.html' title=''/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoaKPUxo2DI/AAAAAAAAABE/VOMqe53RO2Q/s72-c/2070%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-986540643572375131</id><published>2009-08-15T02:57:00.000-07:00</published><updated>2009-08-15T02:59:51.914-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoaGqnKQ_CI/AAAAAAAAAA8/VCCC-JucTts/s1600-h/615JGS4DGXL._SL600_%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370127672310561826" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 317px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoaGqnKQ_CI/AAAAAAAAAA8/VCCC-JucTts/s320/615JGS4DGXL._SL600_%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;KAISER CHIEFS                                     “Employment”                                             (Universal)&lt;br /&gt;L’impronta anglosassone è ben evidente, a tratti banalizza l’ascolto  che si dissolve per rispuntare ad alleggerire il quotidiano pulendolo per mezzo di sonorità sulle quali c’han marciato molte adulate band della già citata estrazione. Non c’è la benché minima sbavatura che li possa danneggiare come metterli in mostra. Defilati, suonano un conformismo decadente in grado di sciogliere eccessi d’inquietudine, gradevoli come sottofondo dunque per ricordi intimistici che ballano mentre un amico ti bussa e implora di scambiare quattro chiacchiere. Tra le tracce, v’è si il convincimento di dare una svolta irrazionale dimodoché le voglie in testa si materializzino, ma il fatto di non sapere quando possa accadere ciò debilita l’Animo. &lt;br /&gt;VOTO (7+/10)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vincenzo Calò&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-986540643572375131?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/986540643572375131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2009/08/kaiser-chiefs-employment-universal.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/986540643572375131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/986540643572375131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2009/08/kaiser-chiefs-employment-universal.html' title=''/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoaGqnKQ_CI/AAAAAAAAAA8/VCCC-JucTts/s72-c/615JGS4DGXL._SL600_%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-3537026501796742710</id><published>2009-08-15T02:17:00.000-07:00</published><updated>2009-08-15T02:23:07.653-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoZ95a63fYI/AAAAAAAAAAk/TR3z3TN1qX4/s1600-h/frankie%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370118031118138754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoZ95a63fYI/AAAAAAAAAAk/TR3z3TN1qX4/s320/frankie%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;FRANKIE HI NRG-MC&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"La Morte dei Miracoli"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(VLV/BMG)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La confidenza è carente d’onestà, nella parola, elasticizzata con maestria dall’autore, si rifugiano incredibili malintenzionati per conquistare la reputazione, ma appena le luci del giorno si spengono uccidono la fiducia ricamata in difficoltà, per il tempo che la strada è in discesa e ti senti libero, non capendo che invece lo stai prendendo in quel posto da dittature dolci come un sorriso. L’etica predicata bene, bigheloneggia allontanandosi per dispetto all’essere umano che non avverte il pericolo di rompersi le scatole. Gli effetti sonori investono una trasgressione filosofica, dimodoché la visuale degli interpreti riprenda ad illuminare altri deboli animali smarriti in sensazioni trascendentali. Nel disgusto vago i caratteri si staccano e l’indipendenza che dovrebbe spronarti per ritrovare l’esatta direzione o perlomeno scoprire che non c’è, ti riconduce al centro urbano per inventartene una con quelle fondamentali nozioni risciacquate con dovizia di particolari in tensione giovanile (qui sta il bello!). La fregatura impressa da quest’epoca che non smette di fecondare nuove vanità, splende all’atto di cancellare le verità per modellarti come il sistema comanda: cose inutili, incomunicabili, ma positive quando il cuore batte e chiedi scusa per uscire dalla logica del prevalicare, a dubitarne. L’album è una prova d’orgoglio in univoca espressione adrenalinica, se non fosse urticante ci rinunceresti.&lt;br /&gt;VOTO (8+/10)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vincenzo Calò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-3537026501796742710?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/3537026501796742710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2009/08/frankie-hi-nrg-mc-la-morte-dei-miracoli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3537026501796742710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/3537026501796742710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2009/08/frankie-hi-nrg-mc-la-morte-dei-miracoli.html' title=''/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoZ95a63fYI/AAAAAAAAAAk/TR3z3TN1qX4/s72-c/frankie%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2745927805645986641.post-5370422848189334394</id><published>2009-08-15T02:11:00.000-07:00</published><updated>2009-08-15T02:16:44.802-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoZ8v4vhtII/AAAAAAAAAAU/faSR_4RYluk/s1600-h/2000_la_descrizione_di_un_attimo%5B1%5D.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370116767813317762" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 201px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoZ8v4vhtII/AAAAAAAAAAU/faSR_4RYluk/s320/2000_la_descrizione_di_un_attimo%5B1%5D.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;TIROMANCINO                                                                              “La Descrizione di un Attimo”                                      (Virgin)&lt;br /&gt;È strano come, nei percorsi individuali, tu non riesca a schioderti da stati d’animo indefiniti, e si elabori purezza per unire prerogative sussurrate da persone che non t’immaginavi contassero enormemente e perversioni in un istinto ingannevole a cui corrispondere per non stare male e disegnare rimorsi o peggio ancora rancori. L’amore addensa dei piantini (guai a trattenerli) quando non sai come muoverti e urli alle storie remote non strette perché le vivevi, ti pareva d’essere cullato da ciò che provavi, perché eri felice e lo spazio attorno accentuava i colori. In men che non si dica hai davanti significati da mischiare, sei forte e vuoi riempire silenzi viaggiando dentro le cause di una depressione. Zampaglione e i suoi scudieri cantano all’ Infinito, provocando il dolce risuono degli eventi, trasmettendo quel pallore nell’assistere agl’inspiegabili fenomeni naturali, ridimensionandosi con una sensibilità stritolante viscere ora profumate, per entrare nei segreti e incattivirli maggiormente. La trasparenza e stata bandita, riassume la sostanza in musica pigra con toni sensuali senza chiedere nulla. Al termine , non vedi l’ora d’implorare una dose massiccia di linfa al prossimo sfigato che lo sguardo più reale inquadrerà . Che Battisti li benedica.&lt;br /&gt;VOTO 9/10&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Vincenzo Calò&lt;br /&gt; &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2745927805645986641-5370422848189334394?l=suonidelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/feeds/5370422848189334394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2009/08/tiromancino-la-descrizione-di-un-attimo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5370422848189334394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2745927805645986641/posts/default/5370422848189334394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://suonidelsilenzio.blogspot.com/2009/08/tiromancino-la-descrizione-di-un-attimo.html' title=''/><author><name>SUONI DEL SILENZIO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09093936927179963080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_dmXeyvEIUCw/SoZ8v4vhtII/AAAAAAAAAAU/faSR_4RYluk/s72-c/2000_la_descrizione_di_un_attimo%5B1%5D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
